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Winx Club – Il mistero degli abissi, le magiche moschettiere


Visto con Alex, 5 anni, Giorgio, 3 anni

Winx Club – Il mistero degli abissi, le magiche moschettiere

Dialoghi ridotti all'essenziale e molta più avventura sono i punti chiave di questo nuovo film, realizzato come gli altri lungometraggi in 3D

di Karin Ebnet 4/09/2014

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Bloom, Flora, Musa, Tecna, Stella e Aisha: sono loro le protagoniste del Winx Club, serie tv di successo tutta italiana approdata con ben tre lungometraggi sul grande schermo. Come i moschettieri sono “Tutte per una e una per tutte”, si muovono sempre insieme, condividono stanza, aspirazioni e sogni. Eppure su tutte spicca Bloom, la principessa dai capelli rossi dotata del potere più efficace, quello della fiamma del drago. Superiorità ribadita anche in questo nuovo film, Il mistero degli abissi, che racconta quasi come uno “spin-off” della serie televisiva una nuova avventura delle combattive fatine, ambientata temporalmente dopo la fine della quinta stagione.
La calma è tornata ad Alfea dopo l’esilio del perfido Tritannus nell’Oblivion e un nuovo anno scolastico è in procinto di iniziare. Ma le tre infide streghe Trix non si arrendono e sono determinate a conquistare l’universo di Magix. Per questo si alleano con la potente Politea, che spiega loro come riportare indietro Tritannus e ottenere il potere piú grande, racchiuso in un’antica perla nascosta nelle profondità marine. Per riuscire nel loro intento le Trix rapiscono Sky, il reale fidanzato di Bloom, la quale dovrà trovare il modo di salvarlo. Naturalmente con l’aiuto delle sue inseparabili amiche. Riusciranno le Winx a impedire alle streghe di portare a termine i loro piani malvagi?
Come tutti i lungometraggi dedicati alle Winx, anche Il mistero degli abissi è realizzato in 3D, tecnica usata parzialmente anche nelle ultime due serie tv. L’effetto è un po’ straniante per chi è abituato alle fatine in versione bidimensionale anche perché, per quanto sofisticati siano i software usati dalla Rainbow, il risultato è ben lontano dalla qualità a cui ci hanno abituato Pixar, Disney e DreamWorks: i movimenti lenti e poco fluidi producono un forte effetto di staticità, specie in alcuni passaggi delle scene d’azione che richiedevano più sprint. Difetto per fortuna messo in secondo piano da un’attenta cura alla storia e ai personaggi.
Dialoghi ridotti all’essenziale e molta più avventura sono i punti chiave di questo nuovo film, che ha il grande pregio di parlare di ecologia ai più piccoli e di sensibilizzarli alla salvaguardia del nostro ecosistema, tema già affrontato nella quinta stagione della serie tv. Non solo il film si apre con barili di greggio riversati in mare, ma spiega anche come Politea tragga vantaggio dall’inquinamento generato dagli uomini. Più le persone comuni danneggiano l’ambiente e più l’universo di Magix si indebolisce, permettendo ai malvagi di rafforzare i loro poteri.
Per fortuna le Winx, grazie al loro forte legame, riusciranno come sempre a trovare un modo per sconfiggerli. E infatti è proprio l’amicizia l’altro punto chiave del film. Certo, rispetto alle prime avventure le fatine sono cresciute, si sono fidanzate e passeggiano mano nella mano nel parco in atteggiamento romantico con i rispettivi principi, ma questo non ha per nulla indebolito il sentimento di unione e di solidarietà che le lega. Solo un’amicizia salda come la loro può vincere sul male, come ci mostra chiaramente una delle scene finali del film.
I miei due figli, Alex e Giorgio, sono fan da tempo delle Winx, a dimostrazione che non sono necessariamente «roba da femmine». Con i momenti romantici ridotti all’osso, nelle loro storie a prevalere sono l’avventura e l’azione, due componenti ideali per catturare l’attenzione dei maschietti. I miei poi impazziscono per il rituale di trasformazione delle fatine, tanto che lo attendono sempre con fervore e conoscono a memoria perfino le parole della canzone.
Alex non vedeva l’ora di guardare il film dopo aver assaggiato alcune scene in anteprima a “casa delle Winx”, ma quello più eccitato durante la visione è stato Giorgio. Agitato sulla poltrona del cinema, continuava a commentare tra sé e sé i momenti più pregnanti della storia e ha fatto un tifo sfegatato durante la battaglia finale, fino a esultare per la vittoria (quasi faceva la ola). Solo durante la sigla di chiusura – quando le Winx ballano il flash mob insieme a Tritannus, alle Trix e ai loro scagnozzi – ha espresso il suo disappunto: «Eh no, pure i mutanti no!». E Alex? Non ci ha fatto caso, lui era troppo impegnato a dimenarsi come un matto…

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