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Winnie The Pooh, l’orsetto amico dei bambini


Visto con Alex, 2 anni

Winnie The Pooh, l’orsetto amico dei bambini

L'orsetto goloso di miele e i suoi amici sono protagonisti di divertenti avventure ideali per gli spettatori più piccoli

di Karin Ebnet 17/10/2012

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Winnie The Pooh, il dolce orsetto goloso di miele, ha tenuto a battesimo (cinematografico) Alex. Affezionato spettatore in dvd (Winnie the Pooh e gli efelanti), capace di restare inchiodato sulla sua poltroncina per tutto il tempo della visione, si è meritato di festeggiare il suo secondo compleanno al cinema. In fondo il film era perfetto per l’occasione. I personaggi erano per lui tutti molto noti, la storia semplice era adatta alla sua età e la durata era ideale per essere sostenuta dalla sua ancora scarsa attenzione.

Il film inizia nella stanza di Christopher Robbins, un bambino come tanti che ha per amici un orsetto, un asinello, un maialino e un coniglio, tutti animali di pezza che utilizza per dare sfogo alla sua fantasia più sfrenata e che sono anche i protagonisti di un libro che ama leggere. Ed è proprio dalle pagine del libro che parte la storia. Winnie the Pooh, affamato, parte alla ricerca di un po’ di miele, ma viene coinvolto in mille avventure. Prima tra tutte il salvataggio di Christopher Robbins da un terribile mostro che l’ha rapito: l’Appresto, ma viene coinvolto anche nella sfrenata ricerca di una nuova coda per il triste Ih-Oh.

Una delle trovate più simpatiche del film è l’inserimento qua e là di paragrafi del libro che diventano parte integrante della scenografia e della storia. Ma tutta la pellicola è disseminata da idee originali, geniali sotterfugi e divertenti espedienti che rendono la visione davvero piacevole e rilassante. Alex ha guardato il film dall’inizio alla fine meravigliato dalla magnificenza del grande schermo, dove poteva ammirare i suoi idoli a dimensioni gigantesche. Per farlo vedere meglio l’ho tenuto in braccio tutto il tempo e, rassicurato dall’abbraccio della mamma, non si è spaventato dal buio della sala e dai suoni molto più alti di quelli a cui era abituato, e si è lasciato conquistare dalla magia del cinema.

 

 

 

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