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Vita da giungla, attenti alla (non)tigre


Visto con Alex, 3 anni

Vita da giungla, attenti alla (non)tigre

Un film che non nasconde qualche ingenuità, ma è perfetto per la fascia d'età prescolare ed è divertente anche per gli adulti

di Karin Ebnet 13/02/2013

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Un pinguino nato e cresciuto nella giungla si crede una tigre, e per tutta una serie di comiche situazioni pensa di essere un guerriero imbattibile. Per questo, quando due pinguini del Polo Sud si rivolgono a lui per salvare la loro comunità schiavizzata da un gruppo di malvagi trichechi, Maurice non ci pensa due volte e parte alla volta di una nuova straordinaria avventura in compagnia di tutti i suoi amici: il gorilla Miguel, il figlio pesciolino Junior, il tarso Gilbert, due ranocchi velenosi, un facocero che si crede Frank Sinatra e una pipistrella paurosa. Arrivati a destinazione però, salvare la comunità di pinguini non sarà così facile.

Vita da giungla – Operazione tricheco è un film che non nasconde qualche ingenuità, ma è perfetto per la fascia d’età prescolare ed è divertente anche per gli adulti, pieno com’è di gag e battute. Nato come pilota di una serie tv (trasmessa su Boomerang) e realizzato in computer grafica, ha per protagonisti una serie di personaggi strampalati, ognuno con una caratteristica ben precisa che aiuta i bambini a identificarsi facilmente con la personalità che sentono più vicina. Maurice è quello coraggioso e indomito, Junior è l’apprendista, Miguel il manesco, Batricia la fifona, Gilbert il tradizionalista, Fred il vanitoso e Al e Bob, i ranocchi, hanno la capacità di adattarsi a qualunque situazione. Anche i due pinguini Ping e Pong, fratello e sorella, riportano alla mente i quotidiani battibecchi tra consanguinei.

Alex si è divertito tantissimo a guardare il film, ha riso a molte scene  – come quando Maurice affronta l’anaconda e finisce per rimbalzare da una palma all’altra come una pallina da flipper – e non si è mai posto il dubbio sul perché nessuno faccia mai notare che Maurice sia in realtà un pinguino o perché se le rane hanno la pelle velenosa nessuno dei loro amici ne risente. Ha poi trovato subito simpatico il pinguino-tigre, tanto da citare alcune battute del film: ha continuamente apostrofato il fratellino chiamandolo lumaca bavosa, termine usato da Maurice per definire i trichechi. Sono questi ultimi invece ad avergli creato qualche perplessità. Non riusciva a credere che fossero così tanto cattivi da arrivare rubare le uova, soprattutto perché una di quelle uova era la sorellina di un pinguino piccolo. Facile quindi capire in quale personaggio si è identificato lui.

 

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