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Ufo Robot Goldrake, Getta Robot G, il Grande Mazinga contro il Dragosauro, parata di robot superstar


Visto con Riccardo, 8 anni

Ufo Robot Goldrake, Getta Robot G, il Grande Mazinga contro il Dragosauro, parata di robot superstar

Gran finale per le notti dei Super Robot con una sfilata di giganti d'acciaio di primissimo livello, valorizzata da una messa in scena dinamica e da una speciale cura per il colore.

di Demis Biscaro 5/12/2014

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La nuova minaccia per il Giappone proviene direttamente dalle profondità marine: è il Dragosauro, una specie di medusa grande come uno stadio, capace di volare e fornita di tentacoli che terminano con delle spaventose teste di drago, che hanno la proprietà di ricrescere prontamente una volta mozzate, proprio come l’Idra di Lerna. Per fronteggiare un mostro simile le autorità decidono di schierare un’intera armata di Super Robot: Goldrake, il Grande Mazinga, Getta Robot G, Venus Alfa, Diana A, Boss Robot e il veivolo Goldrake 2 guidato da Alcor. Nonostante questa ineguagliata potenza di fuoco l’esito della battaglia non sarà per nulla scontato.
L’ultimo film proiettato nelle notti dei Super Robot è una vera e propria parata di star, un red carpet su cui sfilano, a fianco del Getta Robot G, protagonisti e comprimari d’acciaio della classica saga dei Mazinga, con l’unica vistosa eccezione di Mazinga Z, anche se in sua rappresentanza sono presenti Sayaka e il dottor Yumi, in un ruolo insolito, visto che fa da portavoce del Grande Mazinga. Per la prima volta il mostro da combattere non proviene dallo spazio o da un’antica civiltà nascosta nelle viscere della Terra ma è frutto delle colpe dell’uomo che puntualmente ricadono sulla sua testa. Il Dragosauro infatti non è altro che il tardissimo epigono di una razza di animali marini preistorici, che ha assunto proporzioni bibliche nutrendosi del petrolio riversato in mare a seguito degli incidenti occorsi alle petroliere e che ora sta cercando nuove fonti di nutrimento attaccando direttamente le navi o saccheggiando le zone costiere del Giappone. Alla base c’è quindi un esplicito e lodevole messaggio ecologista, ma la mancanza di un intento programmaticamente malvagio a monte delle incursioni del mostro ne smorza l’impatto drammatico e anzi, in certi momenti, si può perfino essere mossi a pietà verso il Dragosauro, attaccato in tutti i modi nonostante nel suo comportamento non ci sia una reale e cosciente volontà di nuocere. D’altra parte è un bestione grossissimo che ha solo fame: inevitabile che combini qualche pasticcio.
Alleggerito da qualche parentesi comica ad opera del solito Boss Robot, il film è sostanzialmente un unico, lunghissimo combattimento che offre anche l’occasione per mettere a confronto le personalità dei diversi piloti. Così mentre Ryo, Hayato e Benkei sono abituati a fare gioco di squadra, Tetsuya è più irruento e solitario e arriva a scontrarsi a viso aperto con Alcor/Koji e solo l’intervento pacificatore di Actarus (e chi altri se no?) riesce a placare gli animi. Anche in questa occasione il Getta Robot G rimane quasi sempre nella configurazione Getta Dragon (a parte i primi minuti in cui si trasforma in Getta Poseidon) e viene di nuovo puntualmente eclissato da Goldrake e dal Grande Mazinga.
Poiché il mostro è per la maggior parte del tempo semimmerso in acqua gli attacchi vengono sferrati quasi esclusivamente dal cielo e sono valorizzati da una regia attenta che gioca coi movimenti di macchina per variare il punto di vista sulla battaglia e vivacizzare la messa in scena. Il restauro della pellicola inoltre ha riportato in luce dei colori particolarmente curati, ricchi di sfumature e di ombre, che accrescono la bellezza e la profondità di ogni fotogramma.
Dopo aver assistito agli altri tre film, per Riccardo quest’ultima battaglia ha rappresentato la ciliegina sulla torta, uno spettacolo multiforme e divertente che ci ha permesso di confrontarci ancora una volta sui pregi e difetti dei vari robot, oltre che di ammirare un mostro davvero colossale e duro a cedere. Momento comico irresistibile quando il Grande Mazinga e Boss Robot, finiti nello stomaco del mostro, non riescono più a risalire per l’esofago e per tornare all’aperto sono costretti a muoversi verso il basso passando nell’intestino per uscire poi da…esatto, proprio da lí. Alla prima apparizione del mostro Riccardo è rimasto assolutamente sbalordito quando si è reso conto che la testa di drago che stava per mangiarsi Getta Poseidon era solo una minima parte della creatura vera e propria. Insomma un gran finale coi fiocchi per una rassegna di film davvero indimenticabile.

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