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Tini, La nuova vita di Martina Stoessel dopo Violetta


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Tini, La nuova vita di Martina Stoessel dopo Violetta

Il film, realizzato come una telenovela argentina, fa da ponte tra la serie Violetta e la nuova vita di Martina Stoessel tra musica e moda

di Karin Ebnet 17/05/2016

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Violetta, la serie tv Disney che ha conquistato le tweenager (la via di mezzo tra infanzia e adolescenza) di tutto il mondo e che ha generato tra merchandising, concerti, eventi, e dischi letteralmente una montagna d’oro, è finita. Da un po’ anche. Ma come fare a tenere imbrigliati i milioni di fan ed evitare di farli disperdere? L’idea è stata quella di realizzare uno strano film, mix tra finzione e plausibile vita vera, ma con una forte componente fantastica, con il quale Martina Stoessel ha potuto “rivelarsi” ai suoi giovani fan per farli migrare da Violetta a Tini.

Ma chi è Tini? È lei, Martina Stoessel in persona, che ormai cresciuta non può restare ancorata a un personaggio che fa parte ormai del passato. Ora la giovanissima diva che sa intrattenere il pubblico come poche altre prima di lei, si dedicherà quasi esclusivamente alla musica (è appena uscito il suo primo cd che contiene ovviamente anche le canzoni del film) e alla moda. Un passaggio spiegato perfettamente nelle pieghe del film, indirizzato esclusivamente alle V-Lovers, sempre entusiaste per qualunque cosa riguardi il loro idolo numero uno. Il purosangue di punta della scuderia Disney continuerà a correre ma verso altri lidi.

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Il film, diretto come fosse una puntata di una telenovela dall’argentino Juan Pablo Buscarini, fonde realtà e fantasia per mostrare una Violetta in crisi. Sotto i riflettori infatti i problemi si ingigantiscono e  il cuore duole. Prima di commettere l’irreparabile (ovvero il ritiro dalle scene), urge una terapia shock. Il che vuol dire abbandonare casa e affetti per recarsi in Sicilia nella casa per giovani talenti di un’amica del padre (interpretata, in un inspiegabile cameo, da Angela Molina, attrice musa di registi come Luis Buñuel e Pedro Almodóvar, che fa davvero strano vedere in questi panni). Qui incontra Caio, caliente ballerino che fa ritrovare a Violetta il sorriso, ma l’amore per Leon è più forte della tentazione…

Prova anche ad avere una morale il film di Violetta, che vorrebbe insegnare alle piccole spettatrici il segreto del successo: segui sempre il tuo cuore, dai forza ai tuoi sogni e non farti mai abbattere dalle avversità, ma soprattutto non permettere a niente e a nessuno di farti deviare dalla strada che ti sei prefissata. In realtà il messaggio è troppo celato da strati di pizzi e merletti, effetti speciali da serie tv, attimi di non sense e languide scene al chiaro di luna per essere davvero colto in pieno.

Ci sono film che sopra i 10 anni sarebbe meglio non vedere. Perché non si hanno più gli occhi incantati di una tweenager che vede il mondo come un luogo romanticamente perfetto. Tini – La nuova vita di Violetta è uno di questi.

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