Recensioni

The LEGO Movie, la realtà sovvertita dalla fantasia


Visto con Alex, 5 anni

The LEGO Movie, la realtà sovvertita dalla fantasia

Il film propone un approccio critico alla standardizzazione imposta negli ultimi anni e un inno alla creatività e alla fantasia

di Karin Ebnet 20/02/2014

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2014/02/the-lego-movie-recensione.jpg

Tutti amano i LEGO. Intere generazioni sono cresciute assemblando mattoncini per creare costruzioni di tutti i tipi e LEGO è sempre stato sinonimo di immaginazione ed estro. Poi sono arrivate le linee standardizzate e brandizzate: case, edifici, luoghi celebri o scene di film perfettamente ricostruiti dove è necessario seguire pedissequamente le istruzioni. La passione e l’inventiva hanno quindi ceduto il passo al collezionismo anche perché le confezioni con i pezzi sfusi sono state relegate negli scaffali più nascosti, a discapito ovviamente della fantasia.
Un cambiamento che ha influenzato non poco la trama di The LEGO Movie. Ecco quindi Emmet, una minifigure tra le più normali e ordinarie la cui vita è costruita sulla routine e regolata strettamente da tutta una serie di istruzioni che segue alla lettera, da cosa mangiare per colazione a cosa guardare in tv, a come salutare i vicini. La sua sembra una vita perfetta, ma è solo apparenza. A costruire la sua ordinata e felice realtà (e quella di tutte le altre minifigures) è stato President Business, un CEO con in mente una sola cosa: dominare Bricksburg annullando creatività e fantasia. Ma una profezia indica proprio Emmet come il prescelto, “Quello speciale”, l’unico in grado di fermare il dominio di Lord Business (questo il nome del suo alter ego malvagio) e destinato a diventare il Grande Mastro Costruttore.
Non solo quindi un’operazione confezionata ad hoc per aumentare il volume d’affari dell’industria dei mattoncini, come poteva apparire, ma anche un film che propone un approccio critico alla standardizzazione imposta negli ultimi anni e un inno alla creatività e alla fantasia. Tutto merito di Phil Lord e Chris Miller, due registi tra i più innovativi dell’attuale panorama cinematografico e già dietro ai successi del primo Piovono Polpette e della commedia demenziale 21 Jump Street.
Il film è adatto a tutte le età grazie ai vari piani di lettura di cui è costituita la storia. Se i più piccini adoreranno i protagonisti e riconosceranno in tutte le minifigure presenti i tanti personaggi con cui giocano tutti i giorni, i grandi si divertiranno con le numerose citazioni disseminate nel film (basta pensare al sottomarino di Yellow Submarine). Ma non solo. The LEGO Movie, supportato da una storia perfettamente equilibrata (con un finale che ricorda i classici degli anni ’80) è ricchissimo di gag e battute che faranno ridere tutti in famiglia, merito soprattutto dell’autoironico Batman, “autore” delle bat-tute più riuscite.
Il film è innovativo anche dal punto di vista dell’animazione, che ha saputo trovare un modo (anche economico) di sposare lo stop-motion alla computer grafica, realizzando un mix davvero impressionante. The LEGO Movie, infatti, studiato e costruito pezzettino per pezzettino in fase di progettazione, è stato poi realizzato in Computer grafica con l’aiuto di un po’ di fotorealismo così da dare l’impressione che i pezzi LEGO avessero davvero vita propria.
Un film ricco di creatività che ha conquistato Alex sin dalla prima – e notevole – scena. Già fan dei LEGO animati grazie a LEGO Batman, uno dei suoi film preferiti, ha compreso perfettamente il messaggio del film: combattere la staticità e promuovere l’iniziativa personale per sovvertire i mondi preconfezionati, ricombinando i pezzi e riassemblandoli come detta la fantasia di ognuno. Tanto che a casa si è immediatamente divertito a ricostruire astronavi e grattacieli con i pezzi più diversi. E ho dovuto anche impedirgli di cestinare tutte le istruzioni contenute nelle scatole che, da oggi, gli sono diventate antipatiche.

Vai alla scheda Cinema
Vai alla scheda Home Video

© Riproduzione riservata


This entry was posted in Senza categoria on .

Inserisci un Commento