Recensioni

Star Wars VII, c’è un tremito nel Risveglio della forza – La recensione


Visto con

Star Wars VII, c’è un tremito nel Risveglio della forza – La recensione

Il film più spettacolare della saga con magnifiche scene d'azione ma accompagnato da una trama poco consistente e da personaggi poco convincenti. È davvero il risveglio della saga?

di Karin Ebnet 16/12/2015

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2015/12/star-wars-recensione.jpg

È davvero Il risveglio della forza? J.J. Abrams, pupillo di Steven Spielberg e creatore di infinite serie Tv di successo, è considerato a Hollywood il guru della rinascita delle saghe cinematografiche (vedi Star Trek). Non poteva che essere lui quindi il regista a cui rivolgersi per riportare al cinema la saga più amata di tutte: Star Wars. Scelta azzeccata?

ATTENZIONE AGLI SPOILER (MINORI)

La storia riprende una trentina d’anni (o poco meno) dopo Il ritorno dello Jedi. La Repubblica è nuovamente in pericolo, minacciata dal Primo Ordine, un esercito di soldati comandati dal Supremo. A contrastare il loro crescente potere solo un manipolo di eroi della Resistenza comandati da Leia, divenuta generale. In questo scenario compare Finn, uno stormtrooper pentito che vuole fuggire dal Primo Ordine ma è irresistibilmente attratto da Rey, una mercante di rottami entrata in contatto con BB8, un droide che cela informazioni preziosissime per la Resistenza, ovvero la mappa per trovare Luke, l’ultimo degli Jedi. Saranno Finn e Rey, aiutati da Han Solo e Chewbacca ad aiutare la resistenza a distruggere la nuova Morte Nera, una ancora più micidiale arma di distruzione.

Dal titolo ufficiale del film, Star Wars: Il risveglio della forza, il VII è stato spazzato via e ora, dopo aver visto il film, è anche chiaro il perché. Questo nuovo capitolo di Guerre Stellari non segna solo il Risveglio della forza ma la rinascita completa di tutta la saga. Un nuovo inizio insomma, sancito anche dal fatto che pare di vedere un remake de Una nuova speranza più che un sequel.

Han Solo è tornato a fare il contrabbandiere, Leia è a capo della resistenza, il Millennium Falcon è ancora l’astronave più scassata dell’universo, a un robot è affidata una preziosa informazione che va consegnata nelle mani della resistenza, gli jedi sono ancora desaparecidos e a un giovane è affidato il destino di tutta la galassia, qualcuno che cela in sé i poteri della forza e che si affiderà a un maestro per rivelarli appieno… E non manca neppure la Morte Nera, solo molto ma molto più grande, anche se il modo per distruggerla è lo stesso.

Tutto già visto, tutto già provato, tutto già ascoltato. La musica di John Williams, capace di risvegliare le emozioni più sopite, accompagna le gesta di volti noti ma scavati dalle rughe sui cui la videocamera di Abrams si sofferma anche più del dovuto, calamitata dai segni del tempo e affamata di sofferenza. Il dolore dei combattenti in guerra, dei genitori che hanno perso un figlio, dei giovani senza futuro. Attraverso i numerosi primi e primissimi piani il regista sembra abbia cercato di rivelare l’anima dei suoi personaggi, vecchi e nuovi, per provare a mettere una pezza lì dove la sceneggiatura ha lasciato qualche buco.

Peccato però che non basti. I tanti interrogativi rimasti senza risposta nella storia rendono la trama instabile come le sabbie mobili del pianeta Jakku e i conti fanno fatica a tornare. Perché in un mondo governato dalla Repubblica esiste ancora la Resistenza e non un esercito ufficiale che combatte contro un gruppo di golpisti? Perché Rey ha dovuto subire una sorte peggiore di quella di un cucciolo abbandonato in autostrada venendo affidata ai mercanti di relitti invece che accudita da una famiglia che le volesse bene (come accaduto a Luke e Leila da piccoli)? Chi è il Supremo, da dove arriva, perché assomiglia a Voldemort e perché conosce le vie del lato oscuro come solo l’imperatore prima di lui?  Perché il film è pieno di personaggi interessanti ma che non servono a nulla, vedi quello di Maz Kanata, interpretato da Lupita Nyong’o?

Forse alcune risposte verranno date nei prossimi capitoli, ma nel frattempo bisogna cercare di non porsi troppe domande e di godersi quello che è il capitolo più spettacolare della saga, almeno da un punto di vista delle scene di azione e della ricostruzione delle ambientazioni che decolla con una prima parte che inizia a pieno ritmo per poi rallentare sul finale. Il film lascia a bocca aperta di fronte alla ricchezza e alla varietà davvero impressionante di specie aliene, i costumi sono meravigliosi e le scenografie imponenti. I fan inoltre potranno divertirsi a trovare all’interno del film i tantissimi riferimenti ai capitoli precedenti.

Quello che manca invece è un po’ più di convinzione da parte degli attori. Harrison Ford e Carrie Fisher paiono un po’ spaesati in questo nuovo capitolo in cui la parte del leone ce l’hanno naturalmente i giovani. Spicca su tutti Daisy Ridley, davvero bravissima e l’unica in grado di catalizzare l’attenzione, John Boyega è convincente anche se un po’ troppo sopra le righe mentre abbastanza futile è la presenza di Oscar Isaac nei panni del pilota Poe Dameron, un personaggio pedina che speriamo venga sfruttato meglio nei prossimi capitoli. Bocciato invece Adam Driver nei panni di Kylo Ren, che più che un vero villain pare un bamboccione viziato e isterico. Spiace ancora di più quindi che sia in mano sua la scena più importante di tutto il film, che lascia l’amaro in bocca non solo per la svolta tragica che prende la trama. Interessante però la riflessione “al contrario” sui conflitti interiori, qui però lasciata ancora soltanto a intendere e non ancora sviluppata appieno.

Per le tante scene d’azione, la raffigurazione del dolore, le morti e lo snodo tragico della storia la visione del film è consigliata ai bambini in età scolastica che abbiano abbandonato da tempo il mondo incantato della tv prescolare e che già abbiano familiarità con l’universo di Star Wars. Per tutti gli altri forse sarebbe meglio iniziare dalla trilogia classica, molto più adatta, sia per tempi drammatici che per crudezza delle immagini, alla visione dei più piccoli che vogliono avvicinarsi per la prima volta a Guerre Stellari.

Vai alla scheda Cinema

© Riproduzione riservata


Inserisci un Commento