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Snoopy & Friends, il grande ritorno dei Peanuts


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Snoopy & Friends, il grande ritorno dei Peanuts

Il nuovo film di Snoopy & Friends è perfetto per tutte le età, per chi ama i Peanuts e per chi ancora deve conoscerli, ma soprattutto per chi ama il grande cinema pensato con la mente e realizzato con il cuore

di Karin Ebnet 3/11/2015

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Ci sono film che già sulla carta sono un grande azzardo. Il nuovo film dei Peanuts lo è stato, perché i figli di Charles M. Schulz e il regista Steve Martino di Blue Sky, si sono prefissi l’obiettivo di portare in computer grafica 3D gli amatissimi personaggi in 2D ben sapendo di finire nella lente di ingrandimento dei fan che conoscono a memoria le strisce disegnate dall’autore in 65 anni di carriera.

Al contrario di quanto si possa pensare, l’eredità di Schulz non è stata tradita, anzi, il film prosegue proprio come avrebbe voluto lui, preservando la genuinità dei personaggi, ispirandosi ai vari show televisivi visti negli anni, restando fedele ad alcune regole fondamentali – come non far mai vedere gli adulti – e rinfrescando alcune tematiche care all’autore come i sogni ad occhi aperti di Snoopy aviatore e l’imbranataggine di Charlie Brown che lo fa assomigliare a un perdente.

La storia infatti si sviluppa contemporaneamente su due piani. Da un lato segue Charlie Brown che, innamoratosi della nuova ragazza dai Capelli Rossi, vuole riuscire a catturare la sua attenzione. Ce la farà diventando il bambino più popolare della scuola, ma la celebrità avrà breve durata. Dall’altra vediamo Snoopy impegnato nell’eterna battaglia contro il Barone rosso per salvare la bella barboncina Fifi. E non mancano neppure tantissimi riferimenti a tematiche note come l’albero mangia-aquiloni, il mancato calcio al pallone, le partite di hookey, lo stand di assistenza psichiatrica di Lucy, i sonnellini di Piperita Patty e le feste della scuola.

Il film va oltre i fumetti, osa, dimostra coraggio e raschia la superficie della matita per scoprire la vera anima dei Peanuts. Charlie Brown è sì un imbranato, non riesce a far volare il suo aquilone, non ha la faccia tosta di parlare con la Ragazza dai capelli rossi di cui si è innamorato e non c’è verso di calciare quel maledetto pallone. Eppure non è un perdente, come chiarisce perfettamente il finale del film (che non vi sveleremo per non spoilerare).

Ci sono emozioni e comportamenti che valgono molto di più di un calcio a una palla e fanno di una persona un vincente. La vittoria della sostanza sull’apparenza è la chiave di lettura di tutto il film dei Peanuts, sorretta da un impianto visivo meravigliosamente perfetto in ogni incerta linea del tratto, in ogni trovata registica per mantenere la mano di Schulz nei personaggi (vedi il ciuffetto di Charlie Brown, gli occhi di Snoopy, i riccioli di Frieda) e negli oggetti (ad esempio le nuvole ispirate alle baguette). Ma anche al complesso meccanismo per portare la bidimensionalità delle espressioni in 3D (vedi i due occhi di Snoopy nella stessa parte del volto o i piedi durante la sequenza del ballo).

I puristi del fumetto e della peotica di Schulz storceranno il naso vedendo questa nuova versione dei Peanuts, dove l’inadeguatezza del singolo di fronte alla società e al mondo ha sempre imperato e dove era impossibile “raccogliere le stelle”. Ma il messaggio voluto raccontare nel film non distorce questa realtà, bensì la amplifica in un’analisi più approfondita in cui l’essere umano, rappresentato benissimo da Charlie Brown, trova una ideale condizione di essere anche da “perdente”. Perché anche nel fallimento si cela una vittoria.

Unica pecca del film è forse la trama, un po’ troppo esile e farcita da troppi personaggi. Eppure anche questo può tramutarsi in un punto di forza se si pone l’attenzione sul fatto che la storia è in realtà un complesso mosaico di gag e situazioni già conosciute grazie alle strisce e riconoscibili da chiunque sia cresciuto leggendo i Peanuts. Diversi elementi singoli che vengono perfettamente  amalgamati in un insieme fluido ma compatto ricco di humour e trovate divertentissime. Come quando Sally sfrutta la celebrità del fratello per distribuire merchandising o Snoopy insegna a ballare a Charlie Brown.

Insomma, la scommessa del grande schermo è stata vinta. Qui Snoopy, Linus, Charlie Brown, Lucy, Woodstock, Schroeder, Sally e tutti gli altri personaggi dei Peanuts trovano nuova vita e, soprattutto, trovano la strada per raggiungere le nuove generazioni. Un film per tutte le età, per chi ama i Peanuts e per chi ancora deve conoscerli, ma soprattutto per chi ama il grande cinema pensato con la mente e realizzato con il cuore.

 

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