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Shaun Vita da pecora – Il film, l’irresistibile comicità dell’essere


Visto con Alex, 6 anni, Giorgio, 4 anni

Shaun Vita da pecora – Il film, l’irresistibile comicità dell’essere

Esilarante, scoppiettante e travolgente. Preparatevi a due ore di puro svago con Shaun Vita da Pecora, il film più divertente dell'anno adatto a ogni età

di Karin Ebnet 29/05/2015

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Preparatevi a due ore di puro divertimento con Shaun vita da pecora – Il film. Con le avventure cittadine della pecora più amata della TV, Aardman Animation (gli studi di animazione che hanno dato i natali anche a Wallace & Gromit) ha dato vita al suo film più riuscito, esilarante e a tratti anche commovente, che riesce a calamitare l’attenzione già dai titoli di testa, in cui scopriamo finalmente le origini di Shaun: i suoi primi giorni alla fattoria, il rapporto che la lega al fattore, oltre all’amicizia nata col cane Bitzer e gli altri animali.

La storia evolve poi in una tragicomica avventura cittadina quando la furba pecorella e i suoi amici decidono di prendersi un giorno di vacanza dal solito tran tran quotidiano. Con un efficace escamotage mettono a dormire il fattore nella roulotte abbandonata ai lati della fattoria ma qualcosa ovviamente va storto e il poveretto si ritrova catapultato nel cuore della Grande Città. A Shaun e compagni non resta che inseguire il fuggitivo per riportarlo a casa: tutto semplice, se non fosse che sulle loro tracce si mette un accalappianimali determinato a rinchiudere in gabbia tutti gli ovini fuorilegge…

Che Shaun non sia come tutte le altre pecore viste sul grande schermo è un fatto scontato per chi conosce già la serie TV che riesce a tenere inchiodati al divano grandi e piccini grazie a una sequenza ininterrotta di gag esilaranti, prive di dialoghi e tutte basate su una magistrale combinazione di gesti, espressioni facciali e situazioni impreviste, figlie della migliore tradizione dello humor britannico. Una comicità surreale e irresistibile che nel lungometraggio raggiunge il suo apice in un’esplosione di sketch al limite del paradossale, a partire dagli improbabili travestimenti adottati dalla pecore per assomigliare agli esseri umani che è la chiave di volta di alcune fra le scene piú divertenti del film, come quella al ristorante, tra menu sgranocchiati e maglioni sfilacciati come il vestito di Charlize Theron nello spot Martini del 1993. Tutta la pellicola infatti è disseminata di citazioni pop, dall’attraversamento pedonale nel piú classico stile Beatles al tosapecora impugnato come una pistola di un western di Sergio Leone.

Per dar vita alle sue strampalate creature la Aardman adotta la sua tecnica preferita, la clay animation (uno stop motion applicato a pupazzi in plastilina) con qualche limatura realizzata in computer grafica. L’esito è un piccolo gioiellino dove tutto è perfettamente calibrato ed equilibrato grazie a una accuratissima sceneggiatura, a un montaggio che non lascia spazio a tempi morti e a un accompagnamento musicale in perfetto accordo con ogni singola immagine.

Notevoli, come sempre, anche lo studio posto nella definizione e caratterizzazione dei personaggi, sia quelli di “contorno”, come l’acccalappianimali Trumper che ricorda un po’ la perfidissima Chantal DuBois di Madagascar 3, sia soprattutto le pecore, curate fin nei minimi dettagli: dalla grassa Shirley al piccolo Timmy con la sua mamma con i bigodini, passando per le gemelle birichine Hazel e Nutz fino alla randagia Slip, che colpisce al cuore con la sua dolcezza e che farà desiderare a tutti i bambini di adottare un cucciolo.

Giorgio, innamoratissimo del mondo animale tout court ma con una predilezione per i cagnolini, si è lasciato subito intenerire da Slip, tanto che non ha smesso un attimo di chiedermi di portare a casa lei e qualcunque creatura a quattro zampe incontrasse lungo la strada. Prima però lui e il fratello piú grande hanno dovuto riprendere fiato dalle risate a raffica che li avevano completamente storditi in sala. E a dire il vero tutta la nostra famiglia sembrava reduce da un episodio di convulsioni: non abbiamo smesso di ridere un solo minuto dall’inizio alla fine, nonostante non siano mancati anche alcuni episodi commoventi, come quando le pecore intonano la canzone del cuore come un coro a cappella. Shaun – il film è un piccolo miracolo dell’animazione: dopo averlo visto sarà impossibile guardare una pecora senza scoppiare in una fragorosa risata!

 

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