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Rock Dog, all’inseguimento dei propri sogni


Visto con Alex, 7 anni, Giorgio 5 anni

Rock Dog, all’inseguimento dei propri sogni

Partendo da una graphic novel cinese il regista Ash Brannon ha portato la sua esperienza Pixar al servizio di una storia che parla sia agli adulti che ai bambini dell'importanza di trovare dentro di sé la passione che illumina il proprio cammino

di Karin Ebnet 28/11/2016

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Bodi è un giovane mastino tibetano con il futuro già segnato. Diventerà un guardiano di pecore come il padre Khampa e vivrà per difendere il villaggio dai lupi. Peccato però che a Bodi il suo futuro stia stretto. Sin da piccolo è sempre stato attratto dalla musica e, nonostante il padre abbia fatto di tutto per distoglierlo dalla sua passione, il destino ci mette lo zampino facendo cadere da un aereo una radio che trasmette le canzoni della leggenda del rock Angus Scattergood, e niente potrà più essere lo stesso.

Il regista Ash Brennon ha portato nel progetto la sua lunga esperienza Pixar (è stato co-regista di Toy Story 2) e il suo talento (candidato agli Oscar per Surf’s Up – Il re delle onde) nel realizzare un film d’animazione a basso budget, destinato principalmente al mercato orientale, che però potesse parlare al cuore di tutti.

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In suo aiuto è venuta la graphic novel scritta da Zheng Jun, Rock Dog, una storia a fumetti che parla dell’importanza di inseguire i propri sogni e mette in evidenza alcuni principi buddisti come il concetto dell’illuminazione e la scoperta della propria forza interiore. Il padre Khampa riesce a difendere le pecore del villaggio con poteri simili a quelli di un supereroe (che ricordano un po’ l’onda energetica di Goku in Dragon Ball) perché quello è il suo destino. Ma Bodi non riesce a eguagliare il padre perché, dentro di sé, sente di essere destinato ad altro.

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Tutta la prima parte del film è incentrata proprio sullo scontro generazionale padre e figlio, su come spesso i genitori pensino di sapere cosa sia meglio per i figli e cerchino di condizionare il loro futuro. Khampa tenta infatti in tutti i modi di allontanare Bodi dal mondo della musica, ma questa piomba improvvisamente addosso al ragazzo con tutta la sua forza e il richiamo è irrefrenabile. Compiendo un importante sforzo di comprensione, il padre lascia allora libero il figlio di seguire la propria strada, che lo condurrà in città sulle orme di Angus Scottergood, un gatto re del rock che vive in un bunker superlussuoso e che ha perso la sua ispirazione.

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La seconda parte del film cambia registro e, invece di parlare al cuore dei genitori, si rivolge ai bambini per ricordare che è giusto inseguire i propri sogni, ma attenzione poi a non dimenticare la propria passione quando questi si realizzano. Angus ha perso il contatto con i suoi fan, vive isolato da tutti e non c’è più niente che lo ispiri. Per questo non riesce più a comporre musica e non sa come fare a rispettare i tempi di consegna della sua nuova canzone. Almeno finché nella sua vita con compare un giovane talentuoso mastino tibetano che non accetta un no come risposta e gli scombussola l’esistenza ma portando con sé una ventata di entusiasmo e ispirazione.

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In una scena finale ricca di azione e con alcune divertenti trovate, sarà proprio Bodi a salvare il villaggio delle pecore da un assalto dei lupi  e appunto grazie al potere della musica. Perché ognuno deve riuscire a trovare in sé la forza senza avere paura di seguire il proprio personale cammino verso il futuro.

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Tutto il film è arricchito da una colonna sonora che contiene sia canzoni originali (come Glorious) sia brani di artisti di fama mondiale come Beck, Foo Fighters e Radiohead. Nella versione italiana i pezzi originali, tra cui anche Invincibile (adattamento di Glorious), sono interpretati da Giò Sada, vincitore nel 2015 della nona edizione del talent show X Factor, che ha dato alle canzoni il suo inconfondibile timbro personale.

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Alex e Giorgio si sono subito schierati dalla parte di Bodi nello scontro padre e figlio e non capivano perché tutto questo astio nei confronti della musica. Alex poi l’ha presa proprio sul personale, forse perché nella letterina di Babbo Natale lui ha inserito proprio una chitarra. Si sono molto divertiti nei numerosi tentativi di Bodi di conoscere Angus Scattergood e hanno tifato per il loro nuovo amico durante lo scontro finale con i lupi. Giorgio aveva un po’ paura che questi riuscissero nell’intento di mangiarsi le pecore, soprattutto quando sono apparsi alcuni barbecue, ma si è rasserenato quando ha visto che anche Bodi possedeva la sua personale “onda energetica”.

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