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Power Rangers, la nuova generazione di guerrieri è arrivata


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Power Rangers, la nuova generazione di guerrieri è arrivata

Dan Israelite ha confezionato un film perfetto per i teenager ricco di effetti speciali, riflessioni sull'adolescenza e qualche momento horror

di Karin Ebnet 31/03/2017

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Sono giovani, sono forti e sono determinati. Sono i nuovi Power Rangers, un team di ragazzi fuori dal comune che ritrovano se stessi indossando le mitiche tute colorate. Niente a che vedere però con i personaggi che abbiamo conosciuto guardando le serie tv di Saban Entertainment, qui siamo di fronte a qualcosa di completamente nuovo.

Il regista Dan Israelite, già dietro al film fantascientifico Project Almanac – Benvenuti a ieri, torna a dirigere dei teenager in quello che è un approccio del tutto innovativo al franchise dei Power Rangers. Nelle varie serie tv i protagonisti erano normali ragazzi, a volte problematici, ma più che altro bravi, in grado di trasformarsi in guerrieri avvolti da un costume grazie a un dispositivo chiamato generalmente morpher. Grazie alla tuta i Ranger possedevano anche abilità, forza e resistenza sovraumane oltre a una grande capacità nei combattimenti corpo a corpo. Qualcuno nell’arco delle stagioni che iniziano nel 1993 e arrivano fino al 2011 ha anche avuto qualche potere innato (come la supervelocità o l’invisibilità) ma non era la norma.

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Per modernizzare il franchise Dan Israelite prende spunto dalle eccezionalità per mettere in piedi un team di supereroi a metà tra i Fantastici 4 e Misfits (e un pizzico di Chronicles). Jason, Kimberly, Billy, Trini e Zack sono infatti tutti ragazzi problematici e disagiati che finiscono in un corso di recupero nella cittadina di Angel Grove. Per una fortuita coincidenza si ritrovano tutti alla cava dell’oro dove fanno una incredibile scoperta: trovano cinque monete colorate che brillano come pietre preziose e se ne impossessano. Questi amuleti hanno la capacità di dare ai ragazzi dei superpoteri. Diventano incredibilmente agili e forti, capaci di cose impensabili prima. Ora però dovranno mettere queste capacità al servizio di Zordon, ex Power Ranger rosso, sconfitto dalla perfida Rita Repulsa per salvare le pietre, e ora assorbito come entità dalla sua astronave. I ragazzi hanno poco tempo per imparare le tecniche di combattimento e a trasformarsi nelle loro tute colorate prima che Rita, tornata in vita grazie al potere dell’oro, distrugga la loro città e il loro mondo.

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Avendo come protagonisti degli adolescenti, il film si rivolge proprio alla loro fascia d’età (non è adatto ai bambini che frequentano la primaria) per la scelta di raccontare la storia con un linguaggio molto serio e adulto. Tranne poche sporadiche battute (la più divertente è l’omaggio ai Transformers) Power Rangers, per intenderci, non ha l’umorismo della Marvel ma si avvicina di più alla visione dark della DC Comics. E non è un film supereroistico tout court. Se la seconda parte è tutta incentrata sul combattimento tra i guerrieri finalmente trasformati e l’esercito di mostri creato da Rita e quindi ha la potenza visiva di un film action, tutta la prima parte è infarcita di atmosfere horror: cadaveri che galleggiano nell’acqua, nemici che ti assalgono all’improvviso, barboni massacrati per rubare i denti d’oro, Rita in versione zombi… Un bambino tra gli 8 e i 10 anni non potrebbe che restare turbato da queste immagini, soprattutto se è molto sensibile.

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Per gli adolescenti il discorso cambia. Il film è perfetto per loro. Entra nella psiche di un ragazzo nella pubertà, ne individua il disagio, aiuta la catarsi e gli prospetta un futuro migliore. I protagonisti del film, come abbiamo detto, sono reietti della loro società, che ottengono la chance di diventare supereroi. Ma non è così facile. Per potersi trasformare i ragazzi hanno bisogno di qualcosa di più della semplice presenza fisica, e nonostante gli allenamenti e lo sforzo compiuto non riescono a farlo. Scopriranno che la chiave di tutto sta nella comprensione, nell’amore per il prossimo e nel sapersi sacrificare per gli altri.

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Ottimo il cast di giovani attori chiamati a interpretare i rangers: Dacre Montgomery nei panni di Jason/Red Ranger, Naomi Scott in quelli di Kimberly/Pink Ranger, RJ Cyler è Billy Cranston/Blue Ranger, Backy G è Trini Kwan/Yellow Ranger e Ludi Lin è Zack Taylor/Black Ranger. Nel cast anche Bryan Cranston, che presta soltanto il volto e la voce a Zordon, rimanendo un’entità pixelata per quasi tutto il tempo, ed Elizabeth Banks, una grandiosa e terrificante Rita Repulsa.

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Se si esclude la prima parte un po’ troppo angosciante e claustrofobica, il film è un caleidoscopio di effetti speciali che prende ispirazione dal franchise dei Transformers di Michael Bay e culmina con il combattimento degli Zord con il mostro d’oro (icona della cupidigia umana) creato da Rita. Alla fine però non abbiate fretta di alzarvi troppo presto dalla poltrona. Dai cinecomic il film ha rubato la scena post credits che anticipa qualcosa del prossimo film… Non perdete la sorpresa!

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