Recensioni

Pirati!, un arrembaggio mal riuscito


Visto con Riccardo, 7 anni

Pirati!, un arrembaggio mal riuscito

L'elevata qualità tecnica dell'animazione fatica a mantenere a galla una storia appesantita da una sceneggiatura fiacca e da tempi comici dilatati

di Demis Biscaro 22/02/2013

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2013/02/ciurma.jpg

Capitan Pirata non è propriamente quel che si dice un corsaro di prima categoria. Con una ciurma mal assortita e il suo inseparabile dodo Polly solca i sette mari a caccia di navi da depredare ma a fine giornata il bottino è sempre misero. Nonostante ciò ogni anno si iscrive con caparbia determinazione al concorso “Pirata dell’Anno” uscendone sempre sconfitto ma questa volta il fortuito incontro con Charles Darwin sembra dargli l’abbrivio per mettere le mani sull’ambito premio.
Ad un anno di distanza da Il figlio di Babbo Natale prosegue il sodalizio tra la Sony Pictures Animation e la Aardman che, dopo una breve incursione nella CGI, ritorna alla sua tradizionale tecnica d’animazione: la claymation, ovvero lo stop motion con figure di plastilina. Di computer grafica ce n’è comunque in abbondanza anche in questo nuovo lavoro, soprattutto nelle scenografie e nella realizzazione delle ambientazioni marine.
Purtroppo però la magia del precedente film natalizio rimane solo un pallido ricordo: Pirati! è un film fiacco, con una sceneggiatura sfilacciata che procede per accostamento di situazioni poco riuscite ed eterogenee tra loro. Dal punto di vista strettamente tecnico l’animazione è come sempre straordinaria e regala un’indimenticabile sequenza d’azione in cui tutti i pirati scivolano giú lungo tre piani di scale dentro una vasca da bagno combinandone di tutti i colori. Grande attenzione è stata dedicata anche all’uso delle luci e alla ricostruzione dei quartieri piú malfamati del porto di Londra, riprodotti con grande realismo.
Ma ciò che viene a mancare è la puntuale gestione dei tempi comici e dell’espressività dei personaggi che rendeva i prodotti della Aardman un’avventura per il cuore oltre che per gli occhi. Il ritmo dei cortometraggi di Wallace & Gromit, l’ironia di Shaun e la poesia de Il figlio di Babbo Natale sembrano spariti del tutto. Al punto che si stenta a credere che alla regia ci sia quello stesso Peter Lord che ha diretto gli ottimi Galline in fuga e Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro.
Quando l’abbiamo visto al cinema poco meno di un anno fa Riccardo è rimasto impassibile per un’ora e mezza, perfettamente immobile nella sua poltroncina, senza distrarsi ma anche senza dar segno di divertirsi. E da allora non ha piú fatto parola del film, come se gli fosse scivolato addosso senza lasciar traccia. Ma alla seconda visione in TV dopo neppure mezz’ora ha cominciato a chiedere quando sarebbe finito perché si stava già annoiando!
Il messaggio lanciato dalla pellicola è chiaro: mai e poi mai sacrificare un’amicizia sull’altare della vanità perché si finisce per perdere la propria dignità e il rispetto altrui. La storia però è tutt’altro che avvincente e i personaggi poco accattivanti. Unica felice eccezione è il servo di Darwin, Mr Bobo, uno scimpanzè dall’ingegno sopraffino che difetta della favella proprio come Gromit e per questo si esprime esibendo delle scritte riportate su dei cartoncini. E’ l’elemento comico più riuscito (e una scoperta parodia della teoria dell’evoluzione) ma i piccolissimi spettatori, cui il film è principalmente rivolto, possono goderne solo a metà per il semplice motivo che non sanno leggere. Molto piú efficace è l’espediente di chiamare ogni pirata con una perifrasi che che evoca il suo tratto fisico piú caratteristico, come Pirata-con-la-gotta, Pirata-albino e Pirata-insolitamente-procace (in realtà una donna che indossa una barba finta). Ed in effetti Riccardo qualche risata qui e là se l’è fatta ma il divertimento è sempre rimasto circoscritto alle singole gag e non si è mai trasformato in qualcosa di contagioso che potesse sostenere lo svolgimento di tutta la vicenda.
Un’ulteriore nota dolente è il doppiaggio italiano di Capitan Pirata. Perché se la Littizzetto presta dignitosamente la voce alla regina Vittoria, Christian De Sica appesantisce la figura del protagonista con una recitazione scialba e senza mordente, soffocando definitivamente anche l’ultima possibilità di rinvigorire un personaggio già di suo dolentemente sotto tono.
Ispirato al libro per ragazzi “The Pirates! in an Adventure with Scientists” di Gideon Defoe, Pirati! – Briganti da strapazzo è ad oggi il film meno convincente della Aardman, pur essendo risultato di fatto un successo al botteghino. Un’opera non brutta ma poco significativa, che a fatica riesce a superare una seconda visione sul piccolo schermo. E francamente dai creatori di Wallace & Gromit sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di piú.

Vai alla scheda Cinema
Vai alla scheda Home Video

© Riproduzione riservata


This entry was posted in Senza categoria on .

Inserisci un Commento