Recensioni

Mamma ho perso l’aereo, tutti pazzi per Kevin


Visto con Riccardo, 9 anni e Letizia, 5 anni

Mamma ho perso l’aereo, tutti pazzi per Kevin

Chris Columbus dà vita a un classico natalizio moderno con un indimenticabile protagonista che continua ancora a divertire

di Demis Biscaro 18/02/2016

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2016/02/mamma-ho-perso-laereo-testa-bruciata.jpg

Il cinema per famiglie fa il suo ingresso negli anni ’90 con un botto fragoroso. Chris Columbus, già sceneggiatore di film culto degli anni ’80 come Gremlins e I Goonies, dirige quella che è destinata a restare per molti anni la commedia live action col maggiore incasso della storia del cinema: Mamma ho perso l’aereo.

Protagonista è un giovanissimo Macaulay Culkin che a soli 10 anni veste i panni di Kevin McCallister, quinto e ultimo figlio di una famiglia piuttosto turbolenta in procinto di partire per una vacanza natalizia a Parigi. Nel caos dei preparativi Kevin viene accidentalmente lasciato a casa da solo, diventando per la prima volta padrone assoluto dell’abitazione e della sua vita. Il bambino si godrà la sua inaspettata libertà ma dovrà anche far fronte alle incombenze giornaliere e soprattutto tener testa a due ladri da strapazzo determinati a svaligiare tutte le abitazioni del quartiere.

Non ci sono dubbi: buona parte del successo del film è dovuto all’interpretazione del piccolo Macaulay Culkin che, grazie a una faccia d’angelo e al suo sorprendente istrionismo, riesce a rendere credibile un personaggio fuori dalle righe senza ridurlo per questo a un saputello antipatico. Kevin McCallister è un indubbio rompiscatole ma alterna trovate iperboliche a sprazzi di ingenuità e debolezza tali che si finisce comunque per amarlo. Sulle spalle di Culkin grava praticamente quasi tutto il film, fino allo scoppiettante scontro finale con i due ladri, dove la sceneggiatura spara le sue migliori cartucce inanellando una serie ininterrotta di gag slapstick cui danno (dolorosamente!) corpo Joe Pesci e Daniel Stern, altra coppia ben assortita e perfettamente in parte.

Per aggiungere un po’ di pepe non manca neppure una piccola sottotrama dai risvolti macabri: il vecchio Marley, vicino di casa dei McCallister, solitario e silenzioso, viene a torto ritenuto un assassino che fa a pezzi le sue vittime e le nasconde nel bidone del sale per la neve. Alla fine naturalmente tutto si chiarirà.

Il limite piú evidente, al di là di una compiaciuta ambientazione medio borghese, è l’assoluta convenzionalità dell’arco evolutivo del protagonista, che passa in modo del tutto lineare da un iniziale “Non voglio nessuna famiglia” ad “A me la mia famiglia mi piace, anche se a volte dico il contrario”. Più interessante, benché marginale, è la storia personale del vecchio Marley, esempio di come alcune incomprensioni non chiarite possano sfociare in rotture ingiustificate. Per rimediare non c’è altra strada che accantonare il proprio orgoglio e ammettere di aver bisogno dell’altro.
Un plauso invece va alla pimpante colonna sonora, firmata da John Williams, ma caratterizzata da sonorità che ricordano da vicino alcune composizioni di Danny Elfman.

Rivedendolo oggi con occhio adulto, non ho trovato nel film tutto quello spasso che ci avevo visto da ragazzino, forse per certe forzature o per la schematicità di alcune situazioni. Ai miei bambini invece il film è piaciuto tantissimo. Si sono divertiti ininterrottamente dall’inizio alla fine, dalla sera prima della partenza per la Francia fino all’ultimo tentativo di rapina.

Ma nella parte finale si sono letteralmente piegati dal ridere per i modi ingegnosi con cui Kevin respinge i ladri e per alcune scene particolarmente azzeccate come quella in cui uno dei due ladri si brucia la testa nel tentativo di entrare nella casa dei McCallister. E per tutto il giorno hanno continuato a citarsi le gag che li avevano divertiti di più, segno incontrovertibile che, nonostante i vent’anni e piú dall’uscita nelle sale, Mamma ho perso l’aereo continua a funzionare alla perfezione per il target di pubblico per cui è stato pensato.. Insomma tutti pazzi per Kevin!

Vai alla scheda Cinema

© Riproduzione riservata


This entry was posted in Senza categoria on .

Inserisci un Commento