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Lost in Oz, una ragazzina moderna nella città di Smeraldo


Visto con Giulia, 8 anni, Matteo, 11 anni

Lost in Oz, una ragazzina moderna nella città di Smeraldo

Lost in Oz è una serie tv originale di Amazon Prime piena di sorprese. È coinvolgente, piena di azione, mai prevedibile e con molti messaggi positivi

di Giovanna Mariani 19/01/2018

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Lost in Oz è una serie animata in 3D commissionata da Amazon Studios e realizzata da Poligon Pictures liberamente ispirata a The Wonderful Wizard of Oz.

Io e Giulia incuriosite della cosa e, trascinato anche Matteo (che a scuola aveva portato in scena proprio lo stesso spettacolo), abbiamo deciso di guardarci l’episodio pilota. Scelta azzeccata più che mai, ne siamo rimasti entusiasti. Da lì il passo è stato breve e ci siamo guardati tutte le puntate in una settimana…

Il filo conduttore della serie è simile alla maggior parte delle versioni della storia, però questa nuova trama è stata pensata in chiave moderna, quindi le interazioni tra i personaggi, la caratterizzazione delle loro personalità e le loro capacità sono più che mai calate nella realtà dei nostri giorni, rendendo ogni puntata coinvolgente, piena di azione e mai prevedibile e con molti messaggi positivi (l’adattamento a situazioni inaspettate, il superamento di ostacoli, la gestione della delusione, la compassione verso gli altri, lo spirito di sacrificio, la capacità di lavorare in gruppo ed accordare la propria fiducia).

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Dopo essere stata trasportata dal Kansas a Oz in un tornado magico, la dodicenne Dorothy Gale ed il suo cane Toto si ritrovano in una nuova e strana terra, non un elemento scatenato dalla forza della natura, bensì creato da lei stessa dopo aver trovato ed aperto un libro magico. Con l’aiuto di alcuni nuovi amici, Dorothy e Toto cercano la magia di cui hanno bisogno per tornare a casa.

Già dalle prime scene si capisce che il personaggio di Dorothy si allontana fortemente dalla su “antenata” Dorotea (protagonista del libro e del famosissimo film); è una ragazzina moderna con spiccate capacità di problem solving, abilità sociali e forza del cervello, la sua natura non magica non la frena e riesce sempre a trovare soluzioni ingegnose anche grazie ai suoi dispositivi Rube Goldberg (meccanismi progettati in maniera complessa per eseguire operazioni semplici). Come non adorarla?

Anche in questo caso, come per altre serie che vedono protagonisti ragazzini senza capacità magiche, i piccoli spettatori riescono a calarsi nella parte e si divertono a farlo, grazie anche alle ambientazioni della città di Smeraldo che è una fantastica metropoli higt-tech guidata da Magitek, la combinazione tra magia e tecnologia moderna, inoltre conoscendo le versioni precedenti della storia è stato divertente vedere le differenze con questo nuovo riadattamento.

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Tutto nasce da un libro magico della cui esistenza la madre di Dorothy era al corrente, questo lascia immaginare che la donna era già stata a Oz, inoltre è lei stessa che in una breve conversazione telefonica aiuta la ragazza, mentre è nel tornado, a capire come usare il suo libro e cosa fare una volta lasciato il Kansas.

Ritroviamo alcuni personaggi noti che però hanno ruoli e caratteristiche diverse, sostanzialmente aggiornate ai giorni nostri, rendendoli quindi vicini alle nuove generazioni.

Il gruppo principale dei protagonisti è composto da Dorothy, Ojo e West, il primo è un gigantesco Mastichino, West invece è una giovane strega niente affatto malvagia. Il personaggio preferito da Matteo è Reigh, il leone codardo, che però nella nuova versione è un adolescente teorico della cospirazione, un nerd con una miriade di strumenti tecnologici, che usa per sopperire alla sua mancanza di magia ed ha la sua “base sotterranea” nel seminterrato di sua madre. Lo spaventapasseri, non è senza cervello ma solo senza memoria, che ha perso dopo aver bevuto dell’oblio e che sembra avere un legame particolare con la maga Glinda, colei che dovrebbe aiutare Dorothy a tornare a casa.

Anche i nemici saranno differenti, tutti rivisti in chiave moderna; conosceremo Fitz il cui bastone, ha il potere di scaricare la magia da chiunque la possegga e che controlla le scimmie volanti con un dispositivo inserito nella sua bombetta (nel romanzo del mago di Oz , la malvagia strega dell’Occidente comandava le scimmie con un berretto magico), incontreremo la strega Langwidere, la cattivissima zia di West, che vuole avere per se tutta la magia per regnare incontrastata su Oz.

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Insomma tantissimi personaggi particolari, colpi di scena e novità rendono la serie fresca ed originale, coinvolgente sia per i piccoli spettatori che per i loro genitori, Lost in Oz contiene molti elementi iconici del Mago di Oz, rendendolo piacevole per più gruppi di età che potrebbero avere o meno familiarità con la tradizionale storia di Dorothy e Totò, inoltre cosa molto importante, animazione e character design sono di ottimo livello.

Insomma anche questa serie ci è piaciuta molto ed i miei ragazzi l’hanno promossa a pieni voti.

 

 

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