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Le cronache di Yoda, LEGO Star Wars fa giocare i bambini


Visto con Alessandro, 6 anni

Le cronache di Yoda, LEGO Star Wars fa giocare i bambini

Il primo passo dei nostri bimbi per avvicinarsi all’universo di Star Wars passa per i mattoncini LEGO che edulcorano la storia dalla violenza lasciando tutto il divertimento

di Luca Celoria 16/08/2015

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Avete presente le calamite? Ecco, il Blu-ray della saga di Star Wars per mio figlio Alessandro è da sempre una calamita. Le frasi del tipo: «Quando lo guardiamo?» oppure «Ma se ci sono le astronavi, perché non è per bimbi?» e altre ancora riecheggiano in sala al posto del pendolo o del cucù delle case antiche.

Purtroppo dobbiamo ricordare che Star Wars, anche se è una delle saghe più avventurose e appassionanti della storia del cinema, non è un film per bambini in età prescolare.

Ma in casa nostra c’è il Millennium Falcon che padroneggia su una mensola del mobile nell’ingresso al posto delle gondole veneziane o delle teiere in porcellana e svariati fumetti degli anni ’90 mescolati a modellini delle micro-machine, che riproducono tutti i mezzi terrestri e spaziali dei primi tre film, sono sotto gli occhi vigili del mio super attento figliolo; quindi non posso biasimare il piccolo Alessandro che brama dalla voglia di vedere quei film. Ma come si può fare?

Fortunatamente ci hanno pensato due grandi mostri sacri dell’intrattenimento ludico e cinematografico: LEGO e Disney.

Con LEGO Star Wars – Le cronache di Yoda si può cominciare a far entrare nel mondo della Forza i nostri piccoli bimbi di 5 o 6 anni.

La serie realizzata in Computer Grafica è animata con gli stessi criteri di LEGO Movie (vedi nostra recensione) ed è esattamente quello che io, come padre, e Alessandro, come figlio, ci aspettavamo per calarci “tranquillamente” (senza la violenza e l’atmosfera cupa caratteristica della saga) nel magico mondo delle spase laser, dei droidi e dei mondi fantastici della galassia lontana lontana…

La trama è inserita nella continuity della saga cinematografica e focalizza come Yoda e Obi-Wan, dopo aver capito che per diventare un vero guerriero Jedi Luke ha bisogno degli Holocron, cristalli detentori della storia Jedi, raccontano della missione intrapresa in passato per recuperare i cristalli dal tempio Jedi scontrandosi con Dart Fener.

La serie è godibilissima e, paragonabile a una bella cover di una canzone famosa, è adatta a tutti, adulti, bambini e fan accaniti di Guerre Stellari. Le ricostruzioni dei mondi, dei personaggi e di tutti i mezzi da parte degli animatori sono curate in ogni dettaglio. Le astronavi sono fedeli alle originali ma interpretate alla Lego. Adorabili e vere proprie chicche sono le luci intermittenti dei dispositivi e nelle astronavi realizzate con i pezzettini rotondi trasparenti che si trovano sempre in più in ogni confezione di LEGO.

I personaggi sono caratterizzati come nel film ma, aggiungendo una forte vena ironica, sono molto più divertenti e rendono la visione più adatta ai bimbi piccoli. Battute, Citazioni della saga e prese in giro della stessa sono all’ordine del giorno. Lord Fener ( o Darth Vader come volete) mentre viaggia sulla sua astronave canticchia il motivetto dell’impero o astronavi che saltano nell’iperspazio e si smontano “come lego” regalano risate improvvise.

Ecco un esempio di quello che capita in un solo minuto di una puntata.

L’atmosfera scanzonata e la caratteristica forma di LEGO hanno due funzioni importanti che rendono la serie consigliata per i bimbi:

  • La prima è che se le astronavi esplodono e si frantumano in pezzi di LEGO, la percezione della morte (se effettivamente c’è) del soldato all’interno sparisce completamente. Quindi anche se ci sono spari, duelli ed esplosioni si può tranquillamente definire LEGO Star Wars – Le cronache di Yoda un cartone animato non violento.
  • La seconda è che il cartone animato fornisce stimoli per far giocare con i veri LEGO suggerendo sviluppi di storie e spunti per avventure da fare con le loro astronavi a mattoncini colorati.

Vi posso assicurare che sentire mio figlio Alessandro di quasi sei anni che canticchia la canzoncina dell’impero mentre gioca mi fa sempre sorridere e spesso gli intrecci di storie che cominciano a nascere dai suoi giochi riflettono puntate o battute di LEGO Star Wars.

Anche per i piccolini come Adriano (2 anni) il cartone animato con colori vivi e facce simpatiche dei personaggi lo aiuta a giocare con i lego del fratello o con i suoi DUPLO. Molto bello è stato vedere Adriano che mentre guardava il cartone animato brandiva i piccoli omini LEGO del fratello e cercava di capire la situazione a lui ancora strana. Sembrava di leggergli nella mente: “Ma come, ho in mano l’omino ma è in televisione”?

Definire Cross Mediale il fenomeno LEGO Star Wars è d’obbligo. Pochi progetti hanno nelle loro schiere uno sviluppo a 360 gradi per usufruire del prodotto: Serie tv, Giochi, videogiochi, Dvd, film, YouTube e similari, Blog e da agosto del 2015 LEGO Star Wars ha pure una testata in edicola che continua la sua “missione” per creare nuovi piccoli Jedi, con 32 pagine fumetti, giochi e gadget da costruire. (Il piccolo X-wing fatto con pezzi secondari di recupero delle confezioni è una chicca)

Grazie a questa serie e a Star Wars Rebels (altra splendida serie animata sempre su Disney XD) ci sono tutte le basi per far continuare a risplendere l’universo di guerre stellari.

Siamo tutti in attesa che il nuovo capitolo di Star Wars VII – Il risveglio della forza, che uscirà a dicembre 2015, faccia rinascere quell’amore che ha caratterizzato l’infanzia di noi ragazzi del ’70 ma che bruscamente si è fermato nei primi anni 2000 con la trilogia “innovativa” voluta da George Lucas (chi non è d’accordo mi critichi pure). Noi siamo affezionati al latrato stonato di “Ciube” e alla forma da Modellino delle astronavi, cosa che anche le nuovissime generazioni apprezzano.

Mostrando i miei vecchi giocattoli, Alessandro preferisce la linea squadrata ma accattivante dell’X WING degli anni 70 al droide palla color bronzo de l’attacco dei cloni degli anni 2000.

Guerre Stellari è più di un film, è un mito e come tale va plasmato e modificato secondo gli usi e dei costumi delle generazioni che si susseguono, come capitava alle vecchie storie della tradizione orale, ma ci sono evoluzioni corrette e evoluzioni sbagliate.

Ecco, la seconda evoluzione che ci ha propinato la minaccia fantasma, L’attacco dei cloni e la vendetta dei Sith era sbagliata (sempre mio parere personale) invece LEGO Star Wars – Le cronache di Yoda innesca delle trame interessanti e in stile epico/ironico che fanno sperare bene, quindi teniamo le dita incrociate affinché che gli sceneggiatori della nuova saga abbiano capito che, se effettivamente c’è da costruire il nuovo futuro di Star Wars, perché non costruirlo con i Mattoncini LEGO?

 

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