Recensioni

La marcia dei pinguini 2, il richiamo dell’Antartide


Visto con Alex, 8 anni, Giorgio, 6 anni

La marcia dei pinguini 2, il richiamo dell’Antartide

Immagini uniche e spettacolari raccontano l'incredibile viaggio dei pinguini imperatori guidati dall'istinto primordiale tra i ghiacci dell'Antartide

di Karin Ebnet 22/02/2017

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2017/02/la-marcia-dei-pinguini-il-richiamo-08.jpg

Non poteva che arricchirsi del sottotitolo Il richiamo il sequel dello spettacolare documentario che dodici anni fa incantò il pubblico di tutto il mondo vincendo tra l’altro anche un meritatissimo Oscar. Termine che rimanda sia all’istinto primordiale dei pinguini che porta intere colonie a compiere una marcia chilometrica nel deserto artico in fila indiana per raggiungere il luogo dove riprodursi, sia all’impulso naturale che fa allontanare per la prima volta i pulcini dai genitori per raggiungere autonomamente il mare per il loro primo tuffo.

la marcia dei pinguini il richiamo 16

Ma non solo. Il richiamo è anche l’attrazione irresistibile che il regista Luc Jacquet prova per l’Antartide e per i pinguini, luogo dove ha vissuto per più di tre anni in tutto per impressionare la pellicola con le immagini della natura più dura e selvaggia del mondo, ma anche tra le più affascinanti ed evocative.

la marcia dei pinguini il richiamo 20

Come per il primo La marcia dei pinguini, questo nuovo film è un ritratto veritiero e conturbante di come questi straordinari animali, i pinguini imperatori, riescano a sopravvivere in un ambiente ostile e gelido, dove le temperature arrivano persino a toccare i 40 gradi sotto zero. Parla della loro incredibile forza d’animo che li porta a covare le uova in condizioni proibitive e mostra tutta la loro fierezza e bellezza sia fuori che dentro l’acqua.

la marcia dei pinguini il richiamo 21

Dodici anni dopo la tecnologia è venuta in aiuto di Jacquet che, abbandonando la cinepresa in 16mm (l’unica pellicola all’epoca a resistere al freddo e alle difficili condizioni della luce sul ghiaccio), ha potuto usufruire di videocamere in 4k e di droni che gli hanno permesso di effetturare riprese mozzafiato come mai prima d’ora era stato possibile. In particolare ha potuto riprendere i movimenti dei pinguini sotto la banchisa, grazie anche al coraggio e alla bravura dei tecnici subacquei Laurent Ballesta e Yanick Gentil, che hanno immortalato la grazia di questi animali che in acqua subiscono una vera metamorfosi.

la marcia dei pinguini il richiamo 05

Un film da vedere con tutta la famiglia e che ha un solo difetto, purtroppo nella sola edizione italiana: la voce incerta e imperfetta di Pif, che ha preso il posto di quella matura e calda di Fiorello che ci aveva accompagnato nella visione del primo film.

la marcia dei pinguini il richiamo dietro le quinte 01

Alex e Giorgio sono rimasti molto coinvolti durante la visione, si sono affezionati subito ai piccoli pulcini e hanno seguito con apprensione la loro storia fin dall’inizio con il papà pinguino alla ricerca del suo piccolo. Mi hanno subissato di domande per sapere se era vero che dovevano vivere in quelle condizioni così difficili e si sono dispiaciuti quando hanno visto quante uova finivano sepolte sotto la coltre di ghiaccio. Ma soprattutto si sono emozionati quando hanno visto i piccoli pinguini tuffarsi per la prima volta in mare. Abbracciando il peluche del film, che aiuta a sostenere il WWF e permette di adottare un pinguino, Giorgio mi ha chiesto prima di dormire se un giorno anche lui avrebbe potuto incontrare un vero pinguino. Certo l’Antartide è un po’ lontana, ma un giro in un parco zoologico è già tra le mete della prossima primavera…

Vai alla scheda Cinema

© Riproduzione riservata


This entry was posted in Senza categoria on .

Inserisci un Commento