Recensioni

Il treno dei dinosauri, grandi rettili per piccoli spettatori


Visto con Riccardo, 4 anni

Il treno dei dinosauri, grandi rettili per piccoli spettatori

Una serie educativa in CGI, allegra e colorata ma priva di avventura, ideale per un pubblico di piccolissimi

di Demis Biscaro 23/10/2012

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2012/10/dinosauri-notte.jpg

Protagonista della serie è una famiglia di pteranodonti (mamma, papà e i tre piccoli Tiny, Shiny e Don) che adottano un T-rex di nome Buddy il cui uovo è finito chissà come nel loro nido. I quattro cuccioli, giocherelloni e curiosi, sono sempre alla ricerca di notizie sulle altre specie di dinosauri e per questo viaggiano con un treno speciale condotto da un troodonte che li scarrozza avanti e indietro nel tempo alla scoperta delle gigantesche creature che hanno popolato il pianeta per oltre 160 milioni di anni durante l’era Mesozoica.
Purtroppo, con mia grande sorpresa Riccardo ha guardato con scarsissima attenzione solo qualche episodio di questa serie, nonostante nutrisse un interesse maniacale per l’argomento, e solo in seguito ho capito che il motivo principale di questo flop era l’assoluta mancanza di drammaticità e di senso dell’avventura della serie.
Ogni episodio è dedicato ad un dinosauro specifico: nella prima parte (circa 11 minuti) sono raccontate le vicende di Buddy e dei suoi amici mentre nella seconda parte (un paio di minuti) il paleontologo Scott Sampson, supervisore capo del Museo di Storia Naturale dello Utah, illustra insieme ad alcuni bambini le caratteristiche principali del dinosauro in questione.
Per tutta la durata dell’episodio si respira un’aria di curiosa e bonaria allegria e il viaggio nel tempo viene compiuto essenzialmente per dare risposta a qualche interrogativo che si pongono i piccoli protagonisti. Tipicamente Buddy e gli pteranodonti elaborano delle congetture sul perché alcuni animali hanno il becco e altri no, su quale sia l’uso delle corna, sull’utilità delle piume, ecc. e poi vanno a controllare se le loro supposizioni sono corrette facendosi un viaggetto in treno. Questo procedimento di formulazione di ipotesi e successiva verifica è illustrato ripetutamente e viene presentato come il metodo corretto per ottenere delle conoscenze certe e affidabili.
A questa impronta marcatamente didattica si affianca una pesante attenuazione degli aspetti piú inquietanti solitamente associati ai rettili preistorici. La grafica digitale è curata ma volutamente molto semplice soprattutto nella rappresentazione dei dinosauri, con l’intento di rendere le immagini piú facilmente decodificabili da parte di un pubblico di piccolissimi. Ogni dinosauro è caratterizzato con forme morbide e quasi sempre con un uno o due colori nettamente antirealistici (pteranodonti blu, T-rex arancioni, anchilosauri rosa sono la normalità), zanne, artigli, corna e unghie sono smussati o resi innocui e l’aspetto dei rettili (anche dei carnivori piú terribili) è in ogni caso amichevole e rassicurante. Tanto per fare un esempio la protagonista dell’episodio dedicato ai T-rex si chiama Rosaura Tirannosaura: figuriamoci quanto poteva essere attraente per mio figlio abituato all’immaginario fantapreistorico di I-Zenborg…

Vai alla scheda Serie TV
Vai alla scheda Home Video

© Riproduzione riservata


This entry was posted in Senza categoria on .

Inserisci un Commento