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Il Grinch: ovvero come ha fatto quel “cattivone” verde a rubare il Natale?


Visto con Alessandro, 6 anni, e Adriano, 2 anni

Il Grinch: ovvero come ha fatto quel “cattivone” verde a rubare il Natale?

Il Grinch; il film che all’inizio del millennio aveva conquistato il botteghino, è una favola moderna ricca di atmosfera che insegna a tutti la vera essenza del Natale

di Luca Celoria 23/12/2015

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Vi ricordate quando avete finito l’esame di maturità? Oppure quando a sedici anni la vostra prima ragazza ha detto sì al citofono quando l’avete invitata a prendere un gelato in centro città? O ancora quando vostra moglie ha detto che aspettavate un bimbo? Erano giorni normali, ma qualcosa in quel momento era cambiato. Tutto era intenso, inebriante e ci sentivamo bene con noi e con gli altri. Non è questione di fenomeni astrali o di cambi climatici, è solo questione di atmosfera; e mentre queste occasioni si contrano sulla punta delle dita, ogni anno noi abbiamo una sera che rende la giornata magica e piena di buon umore e quella giornata è il 24 dicembre, l’attesa del giorno di Natale.

Da quando abbiamo i bimbi il più grande divertimento e la giusta missione da genitori, è quello di far vivere il periodo natalizio come il momento più magico dell’infanzia. Tutti quanti noi cerchiamo la Magia del Natale nelle piccole e grandi cose e abbiamo bisogno di storie a tema perché questa “fame” sia pienamente appagata.

Inventare una storia per il Natale è una cosa difficile ma Il dottor Seuss nel 1957 c’è riuscito prima con un libro, poi nel 1966 il grande Chuck Jones (per chi non lo ricordasse uno dei più grandi registi dei cartoni animati di Warner Bros) lo ha trasportato in un cartone animato e nel 2000 Ron Howard lo ha immortalato definitivamente sul grande schermo consacrandolo uno dei maggiori film di Natale.

Stiamo parlando del Grinch!

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Questo mostriciattolo verde è talmente popolare nel mondo anglosassone (potremmo paragonarlo al nostro Pinocchio da quanto è radicato nella loro cultura) tanto da essere utilizzato come “fantomatico colpevole” se qualcosa va storto nelle feste e guardando il film effettivamente si capisce il motivo di questa nomea da “creatura anti-Natale”.

La trama della storia è piuttosto semplice: Nel paese di Chinonso ci si prepara da sempre al Natale. Tutti sono indaffarati a comprare e spedire regali e solo in questo sembra risiedere il senso del Natale. La piccola Cindy Lou ha però il dubbio che questo non basti. Cerca allora di cambiare le cose convincendo il potente e viscido sindaco ad invitare alla festa il Grinch, un essere verde e peloso che vive con gli oggetti prelevati dalla discarica sulla cima del monte Bricioloso. Il Grinch, seppur riluttante accetta l’invito, ma durante la preparazione dei festeggiamenti riemergono le frustrazioni che aveva dovuto subire da piccolo. Decide allora di vendicarsi rubando tutti i doni, alberi di Natale compresi. Sarà l’occasione per riflettere sul vero significato della festa.

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Pur essendo una favola ambientata in un fiocco di Neve e che ha come protagonisti dei buffi personaggi con nasini non proprio alla francese, il film è vero; nel senso che non c’è Computer Grafica. Gli attori si sottoponevano a ore di trucco e le scenografie sono tutte quante state fedelmente ricostruite secondo lo stile “morbido” e colorato tipico dei disegni delle illustrazioni del Dottor Seuss.

La caratteristica principale è che nel mondo del Grinch non esistono angoli o spigoli. Ogni oggetto è smussato, arrotondato, ovalizzato, lisciato, arzigogolato e colorato con tinte sgargianti che si mescolano al caramello e al colore laccato della crosta del pane cotto con la spennellata d’uovo che lo rende lucido e goloso. Il film è uno spettacolo per la vista e si è avvolti da una sfavillante atmosfera natalizia.

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Il Grinch è interpretato da Jim Carrey che rende, data la sua plasticità facciale, il personaggio grottesco e surreale al punto giusto, nessuno avrebbe potuto interpretare quel personaggio meglio di lui. La bimba protagonista, che crede che il Natale sia qualcosa di più dei regali, ha sempre il sorriso e lo sguardo luccicante pieno di speranza. Fondamentale è la parte del cane Max, unico amico del Grinch, che regala momenti comici riuscendo ad essere una perfetta spalla muta.

Simpatici e buffi, infine, sono gli altri personaggi che con la loro parte fanno andare avanti una storia, che a un primo approccio potrebbe essere banale e carica di retorica agli occhi dei grandi, ma per i nostri bimbi di 6 o 7 anni ha sicuramente un buon appiglio e qualche insegnamento è distribuito in giusta dose per non risultare pesante. Il film è una bella denuncia satirica allo sfrenato consumismo americano che, ormai da qualche tempo, sta invadendo l’Europa.

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Alessandro ha guardato il film tutto d’un fiato, ridendo e vivendo il film rapito da tutto quello sberluccicare di colori e luci natalizie, anche Adriano ha seguito tutta la storia indicando spesso e volentieri l’albero di natale esclamando “Luci!”.

Il Grinch è consigliato per i bimbi piccoli e per i più grandi, bisogna solo stare attenti ai primi piani degli occhi gialli del Grinch, che potrebbero spaventare i più piccoli, anche se subito dopo accade sempre qualcosa di comico e di buffo. Molto bella la frase del dispettoso Grinch che dice: Sapete dove sono i vostri regali di Natale dello scorso anno? Su da me in discarica!”

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La storia è suddivisa in tre parti:

  1. La prima parte spiega il perché il Grinch è “cattivo”.
  2. Poi il racconto si sviluppa nella fase centrale dove l’invito da parte della cittadinanza si trasforma in un fallimento colossale e si scoprono gli altarini passati tra i vari personaggi.
  3. Nella terza parte, il Grinch decide di rovinare il Natale a tutti e, come capita in tutte le favole quando tutto sembra perduto, per fortuna la vera essenza si espande e, grazie alla piccola bambina, il Grinch capisce che il Natale è la famiglia e tutto quello che lo circonda.

Alla fine del film una piccola lacrima di commozione è scivolata sulla guancia di Alessandro e anche sulla mia. Il Grinch è un film ideale nel periodo delle feste.

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Ormai ci siamo, il Natale è alle porte, le piccole vie del centro s’illuminano come presepi, bande di musicisti improvvisate si mescolano ai grossi pentoloni di cioccolata calda che spuntano come funghi davanti ai negozi e tante persone sorridenti, con indosso il cappello da Babbo Natale, sorridono e ti porgono il bicchierino caldo e fumante.

Se fra trent’anni, i nostri figli s’impegneranno come stiamo facendo io e mia moglie ( e tanti altri) per ricreare la Magia del Natale, preparando i biscotti per il folletto dell’avvento alle undici di sera, riscaldando il bicchierone di latte caldo per l’arrivo di Babbo Natale e addobbando la casa con cerbiatti accucciati sotto abeti carichi di neve e ghirlande intermittenti sparse su ogni mobile; ecco allora potrò dire che la Magia del Natale durerà ancora per tanto tempo nella mia e nella vostra famiglia… Grinch permettendo ovviamente!

Buon Natale a tutti!

Qui sotto potete visionare il cartone animato diretto da Chuck Jones che ha ispirato il film di Ron Howard.

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