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Il Grande Mazinga contro Getta Robot G, il trionfo del Grande Mazinga


Visto con Riccardo, 8 anni

Il Grande Mazinga contro Getta Robot G, il trionfo del Grande Mazinga

Un Getta Robot G ingessato in Getta Dragon si fa rubare la scena dal Grande Mazinga, in una battaglia all'ultimo sangue contro uno spettacolare mostro di luce

di Demis Biscaro 3/12/2014

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Un disco volante attacca senza preavviso la base Getta: Ryo, Hayato e Musashi intervengono prontamente col loro robot ma subiscono danni notevoli e come se non bastasse Musashi perde la vita scontrandosi col suo veicolo contro il mostro uscito dal disco. Superato lo shock per la perdita dell’amico, il professor Saotome annuncia di aver già allestito un nuovo robot ancora piú forte, il Getta Robot G, collaudato da un nuovo pilota, Benkei Kuruma, pronto a diventare il terzo elemento della squadra. Anche questa volta, come già avvenuto ne Il Grande Mazinga contro Getta Robot, la collaborazione con il Grande Mazinga sarà fondamentale per respingere l’attacco alieno.
La morte di Musashi, l’avvicendarsi dei due Getta Robot e l’introduzione di Benkei sono avvenimenti narrati nelle prime due serie dedicate al Getta Robot (rispettivamente Space Robot e Jet Robot qui in Italia) e qui ripresentati in una versione alternativa, con modalità simili a quanto fatto per alcuni passaggi chiave della serie di Mazinga Z. Dopo i primi minuti la squadra Getta sembra destinata a occupare un ruolo centrale nel film ma, non appena entra in scena, il Grande Mazinga occupa subito una posizione di preminenza, dovuta anche all’introduzione di una nuova arma, il Great Booster: due potenti ali che danno al robot una maggiore libertà di manovra in volo e che sono dotate di una formidabile punta perforante da scagliare contro il nemico. Il Getta Robot viene dunque relegato ben presto in secondo piano  a motivo della limitatissima varietà del suo arsenale ma soprattutto per la precisa scelta registica di rinunciare alla sua trasformabilità utilizzando solo la prima configurazione, il Getta Dragon, e ridimensionandone così drasticamente il fascino. Anche la sceneggiatura non gode di forma smagliante: Benkei viene presentato a Ryo e ad Hayato fuori scena cosicché quando lo si vede per la prima volta a bordo del nuovo veicolo, perfettamente sincronizzato con le manovre degli altri due piloti, si ha la netta sensazione di essersi persi qualcosa. A risollevare il livello di coinvolgimento nella battaglia ci pensa per fortuna il Grande Mazinga, sempre molto attivo e dinamico, e un mostro nemico rivestito di una corazza di luce particolarmente coreografica e splendidamente valorizzata dal restauro della pellicola.
Dove il film guadagna qualche punto è invece sul versante delle riflessioni. La morte di Musashi dovuta a una sua manovra sconsiderata, e non a un deliberato atto kamikaze come nella serie TV, dà il la per una considerazione importante sulla differenza tra coraggio e avventatezza: “Uno dei grandi limiti dell’uomo è quello di non riuscire mai a capire quando ci si deve fermare” ammonisce il professor Saotome e subito rilancia: “Non è versando lascrime che gli renderemo omaggio ma combattendo il nemico”, ridefinendo cosí la vendetta non come un semplice e brutale gesto di ritorsione violenta contro chi ci ha fatto del male, quanto piuttosto come un estremo atto di volontà attraverso cui ciascuno può onorare il proprio compagno caduto in battaglia dimostrando di saper adempiere al proprio dovere nonostante il colpo ricevuto e il pesante carico di tristezza che opprime il cuore.
Riccardo non aveva mai visto in azione il Getta Robot G, per cui ha assistito con curiosità allo svolgersi del combattimento contro il mostro di luce, anche se la sua attenzione era catalizzata principalmente dal Great Booster e dal modo entusiasmante con cui il Grande Mazinga lo usava per dare battaglia, pur con un braccio e una gamba mozzati. Da segnalare prima dell’inizio del combattimento vero e proprio un momento di formidabile comicità involontaria in cui siamo entrambi scoppiati a ridere: Tetsuya esorta Jun ad allontanarsi con Venus Alfa per non correre inutili rischi e quando lei rifiuta non ci pensa due volte a sollevare di peso il robot della sua amica col Grande Mazinga e a scagliarlo lontano fuori scena, il tutto con la massima convinzione e serietà! Non c’è storia: Tetsuya è davvero l’anima di un robot!

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Il Grande Mazinga contro Getta Robot G – Violento scontro nei cieli

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