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I pinguini di Madagascar, carini e coccolosi ma soprattutto… folli


Visto con Alex, 5 anni, Giorgio, 3 anni

I pinguini di Madagascar, carini e coccolosi ma soprattutto… folli

Gag infinite, battute a raffica e un ritmo vorticoso sono le caratteristiche principali di un film nato per far ridere e che assolve perfettamente alla sua missione

di Karin Ebnet 27/11/2014

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Skipper, Kowalski, Rico e Soldato sono tornati più agguerriti e in forma che mai. Questa volta la loro missione è una sola: salvare se stessi e tutta la razza dei pinguini dal nefasto piano di vendetta del Dr. Tentacoli, ovvero il polpo Dave. Accorreranno in loro aiuto anche gli agenti segreti del nucleo in difesa degli animali chiamato Vento del Nord. Ma i nostri eroi non si lasceranno mettere facilmente in ombra…
La squadra di palmipedi più amata da grandi e piccini, dopo essere stata scoperta nella saga di Madagascar e messa alla prova con una serie tv a loro dedicata, sono stati promossi a protagonisti di uno spin-off interamente incentrato su di loro. Un film che è esattamente come ce lo si aspetta: gag infinite, battute a raffica e un ritmo vorticoso. Un puzzle di trovate comiche insomma, tanto divertimento, senza perdersi in riflessioni, anche se gli spunti ci sarebbero. Il film è talmente costruito sulle gag da essere persino privo di una struttura narrativa classica. Intendiamoci: lo spin-off dei Pinguini di Madagascar è irresistibile, tanto che i miei figli hanno iniziato a ridere fin dall’incipit, in cui si scopre come Soldato, il più “tenero e coccoloso” di tutti, è entrato a far parte della squadra e hanno proseguito fino alla trovata “mostruosa” (che purtroppo non brilla di originalità visto che ricorda il piano diabolico del villain El Macho in Cattivissimo Me 2) e al finale che lascia la porta spalancata a un seguito. Anche l’incontro/scontro con Vento del Nord è stato fonte di grande ilarità, sia per la palese rivalità tra Skipper, con i suoi piani machiavellici ma aperti all’improvvisazione, e Classificato, leader che prepara ogni mossa fin nei minimi dettagli ma è incapace di affrontare gli imprevisti. Il più amato (e odiato) è stato però il Dr. Tentacoli, ovvero il polpo Dave che per portare avanti la sua vendetta nei confronti dei pinguini di tutto il mondo si traveste da scienziato pazzo. Il motivo? Forse perché col suo grave complesso di inferiorità ispira tenerezza e perché è dedito ai selfie in modo maniacale.
Questa comicità, di immediata fruizione, effervescente, superficiale e adatta a ogni fascia di età (non ho mai visto ridere così tanto al cinema Alex e Giorgio), è quindi il più grande pregio del film. Peccato mettere sul piatto tanti temi interessanti senza riuscire a svilupparli a dovere: la voglia di rivalsa, l’importanza di non soffermarsi sull’aspetto fisico, lo scontro tra la programmazione tecnologica e l’improvvisazione fantasiosa, l’amicizia come rapporto affettivo valido per costituire una famiglia allargata e la necessità di costruirsi un ruolo specifico nel mondo per dare un senso alla propria esistenza.
Alex, guardando il film, è riuscito a metterci del suo e ha visto nella storia una forte similitudine tra Soldato e il suo fratellino: entrambi piccoli e coccolosi e bisognosi di protezione. Seguendo la fantasia si è così presto immedesimato in Skipper, il protettivo leader, e si è sentito molto orgoglioso nel finale, quando proprio il fatto di essere carino e coccoloso ha reso Soldato il vero eroe del film. E di riflesso, ai suoi occhi, anche Giorgio.

 

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