Recensioni

I Croods, imparare a vivere morendo dal ridere


Visto con Alex, 4 anni

I Croods, imparare a vivere morendo dal ridere

A grandi tematiche sposa una comicità dirompente fatta di battute fulminanti e gag splastick che ricordano Willy il coyote

di Karin Ebnet 22/03/2013

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2013/03/croods-recensione-1.jpg

«Io sono Hip e questa e la mia famiglia: I Croods. Se non lo aveste capito dalle pelli di animali e dalle  fronti sporgenti siamo cavernicoli». Inizia così I Croods, il nuovo straordinario film DreamWorks dopo Le 5 leggende. Protagonista è una stramba famiglia di cavernicoli riusciti a sopravvivere in un mondo duro e ostile grazie alle loro insolite doti: sono fortissimi, molto uniti e soprattutto hanno paura. È la paura che li tiene in vita; per loro tutto ciò che è nuovo è pericoloso, la curiosità è male, uscire di notte è letale, insomma, tutto è proibito. Regole ferree imposte dal patriarca Grug, che intende proteggere la sua famiglia ad ogni costo (suocera più o meno inclusa). Le loro giornate si susseguono quindi tutte uguali, rinchiusi quasi tutto il tempo nella loro sicura caverna (senza luce) e fuori negli immediati dintorni solo per cacciare. Una quotidianità che sta stretta a Hip, adolescente ribelle che insegue il sole e si arrampica come una gazzella sognando confini lontani. Ma la loro vita sta per cambiare in un istante. Terremoti, meteoriti e fiumi di lava li costringono a fuggire per cercare un nuovo riparo. Inoltre al gruppo si unisce Guy, giovane dalla mente aperta e dalle idee geniali che affronta il mondo non con la forza bruta ma con l’astuzia, ed insegna ai Croods un nuovo modo di vivere dove non è più la paura a regnare sovrana ma la speranza.
Tema centrale del film diretto da  Chris Sanders (Dragon Trainer) è la famiglia, intesa come nucleo forte e unito dove nessuno è abbandonato a se stesso. I Croods sono sei, ma è come se fossero una persona sola, legati inossidabilmente gli uni agli altri da un primordiale istinto di sopravvivenza e di protezione, oltre che da un profondo affetto che si rivelerà pian piano. Una vera squadra perfettamente in sintonia, come mostra la prima scena della caccia che rifà il verso a un’azione ben riuscita di football – con tanto di palla, o meglio uovo, in meta. Più in particolare I Croods è un film che parla del rapporto tra padre e figlia, delle incomprensioni, dei silenzi, delle differenze che rischiano di allontanare due persone che si amano più della stessa vita. Hip non dorme con loro formando un’unica piramide d’affetto, ma si accartoccia da sola in un cantuccio, in cerca dei suoi spazi. Un comportamento inspiegabile per il padre Grug, che vorrebbe ritrovare la figlia di un tempo, quella ancora affezionata all’“orsetto di peluche”, e che invece è diventata adulta sotto i suoi occhi.
Scritto magnificamente, il film riesce in poche battute a dare spessore ai rapporti famigliari e ai personaggi che li vivono, come quello tra Grug e Guy, un padre geloso e il ragazzo che sta rubando il cuore alla figlia. Ma c’è anche ampio spazio per l’unione con la natura e con i suoi animali. Protagoniste del film insieme ai Croods sono anche le sorprendenti creature ibride ideate ad hoc per mostrare un mondo meraviglioso e permettere alla fantasia di volare alta: ci sono i guforsi (metà orsi e metà gufi), i miciosauri (metà tigri e metà pappagalli), e i fantopo (metà elefanti e metà topi). Tutto immerso in una natura incontaminata che non ha nulla da invidiare a quella di Pandora di Avatar. Foreste lussureggianti, scorci con fiori giganti e cristalli rossi come fuoco, distese desertiche riprese direttamente dai fondali marini con tanto di barriera corallina, baleneconchiglia (altro ibrido) e corallo tagliente fanno da sfondo alle avventure esilaranti dei nostri eroi, che finiscono in ogni sorta di guai e affrontano con disinvolta caparbietà ogni nuova situazione in cui si trovano invischiati. Perché il film è disseminato  e arricchito da battute fulminanti e gag in stile slapstick che alleggeriscono la drammaticità alla base della storia.
Uno dei messaggi più importanti lanciato dalla pellicola è anche quello di non limitarsi a sopravvivere, ma di aprire se stessi alle novità, alla scoperta, alla fantasia, così da poter vivere fino in fondo ogni giorno della propria vita. È un insegnamento che arriva da Guy, simbolo delle nuove generazioni, e che Grug fa fatica ad accettare, anche se alla fine comprende e fa suo in un enorme gesto di generosità e sacrificio. Ma non c’è mai tempo per le lacrime nei Croods, il cui ritmo sempre accelerato, che rallenta giusto il tempo per fissare le emozioni, riparte in quarta per rubare altre sonore risate.
Alex, che di anni ne ha solo quattro e che quindi non ha colto la comicità di alcune battute, ha però riso di gusto ai numerosi sketch comici che si basavano soprattutto sull’azione fisica. Le azioni di caccia, l’incontro scontro con le scimmie boxeur, la scoperta della fotografia (anzi dell’istantanea) e la creazione della montagna di popcorn, sono alcuni dei momenti che lo hanno maggiormente divertito. Come ha trovato irresistibili tutti i fantasiosi ibridi (il miciosauro fra tutti) ed è rimasto conquistato dal rapporto che si instaura nel film tra gli uomini e gli animali. Difficile per lui anche collocare precisamente la storia, visto che per lui la preistoria è ancora un grande mistero. «Perché vanno in giro senza scarpe?» mi ha chiesto, così come non capiva perché la terra tutto ad un tratto si fosse messa a tremare. Per fortuna aver visto insieme numerosi film e serie tv sui dinosauri mi ha aiutato a dargli un’idea del periodo lontano di cui si parla e di come le cose fossero molto diverse da come le conosce lui oggi. Ed è rimasto molto colpito anche dal rapporto tra Grug e Hip, tanto che nel momento in cui padre e figlia “inventano” l’abbraccio ha sentito la necessità di buttarmi teneramente le braccia al collo. Cosa più importante, mi ha sorpreso con un ragionamento complicatissimo e maturo sulla disubbidienza come male necessario per vivere meglio. Hip si allontana di notte nonostante gli ordini ferrei del padre per inseguire la luce, e questo gesto di ribellione salverà più avanti la vita a tutta la famiglia. Alex se ne è reso perfettamente conto e si è interrogato sul comportamento da tenere nei confronti delle regole imposte in casa. Ho cercato di spiegargli che le regole servono per proteggere e per crescere nella giusta direzione e che quando sarà grande abbastanza capirà da solo quali paletti abbattere e fino a quale punto spingersi per trovare la propria strada. Quanto la mia risposta lo abbia soddisfatto me lo dirà il tempo, intanto per la prima volta da settimane è andato a letto senza capricci. E chissà che un po’ non sia merito anche dei Croods.

croods-recensione-2

Vai alla scheda Cinema
Vai alla scheda Home Video

© Riproduzione riservata


This entry was posted in Senza categoria on .

Inserisci un Commento