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Gnomeo e Giulietta, Shakespeare formato bambini


Visto con Sara, 7 anni, e Emma, 4 anni

Gnomeo e Giulietta, Shakespeare formato bambini

Una versione della tragedia più famosa per bimbi e ragazzi di ogni età

di Paolo Paglianti 24/09/2012

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Shakespeare ne ha viste di tutti i colori: dai film di Kenneth Brannagh (il suo Enrico V ha vinto pure un Oscar per i costumi) alla rielaborazione moderna di Romeo e Giulietta di Baz Luhrman ambientato a Verona Beach, Los Angeles. Probabilmente nemmeno la fantasia sfrenata del Bardo britannico poteva immaginare una rilettura come Gnomeo e Giulietta.

Wikipedia la definisce una parodia dell’immortale opera di Shakespeare, ma a noi sembra più un omaggio alla portata dei più piccoli. Capuleti e Montecchi sono due famiglie di nani da giardino, divise da uno steccato e una faida mortale di cui nessuno ricorda bene le ragioni. Peraltro, nel doppiaggio italiano i componenti delle due famiglie parlano con un accento molto forte, una del sud e l’altra del nord, a sottolineare il loro antagonismo senza limiti.

La tragedia di Shakespeare diventa un film d’animazione divertente e godibile a ogni età: due giovani si incontrano e si innamorano (galeotto fu il fiore, il questo caso, trovato in campo neutro) senza sapere di essere rivali per nascita. Dai battibecchi iniziali, funambolici e circensi, si passa ai sotterfugi per incontrarsi senza farsi notare da papà Capuleti e mamma Montecchi, che odiano a morte i rispettivi rivali. Come nell’opera originale, l’intervento di Tebaldo accende la miccia che sembra destinata a far scoppiare lo scontro totale: rispetto alla trama originale, a questo punto Gnomeo e Giulietta prende però una piega decisamente meno drammatica, con un finale più rosa e adatto al suo pubblico di bimbi e ragazzi, un po’ troppo giovani per comprendere le ragioni di incomprensioni e suicidi per amore.

C’è qualche piccolo momento di tensione: i nani da giardino si spaccano invece di morire, ma probabilmente queste scene non turberanno troppo gli animi dei bimbi. Le nostre due piccole si sono molto divertite, seguendo con attenzione l’evoluzione della trama, più elaborata e ricca di colpi di scena rispetto a tanti altri cartoni animati.

Gnomeo e Giulietta è perfetto per una serata spensierata senza lacrime né dispiaceri: al massimo, se avete amici che parlano in dialetto marcato del sud o del nord, arriverà immancabile la domanda “ma perché tizio parla come il tuo amico, papà?”.

Secondo noi, Shakespeare non se la sarebbe presa per questa rilettura per bambini di Romeo e Giulietta: il pathos rimane intatto, anche se meno drammatico e con un finale più sorridente. Quando poi i piccoli saranno più grandi, potranno vedere o leggere l’opera originale e decidere quale versione preferiscono.

 

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