Recensioni

Ferdinand, la bontà fatta toro


Visto con

Ferdinand, la bontà fatta toro

Colori accesi e linee morbide accompagnano i piccolli spettatori alla scoperta di temi importanti come la non violenza e la scoperta di se stessi e della propria diversità

di Karin Ebnet 21/12/2017

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2017/11/ferdinand-il-toro-in-anteprima-al-cinema-16-e-17-dicembre-2017.jpg

Nel 1938, un anno dopo Biancaneve, Walt Disney si lasciò incantare dal libro di Munro Leaf, La storia del toro Ferdinando per realizzare un cortometraggio che arrivò fino agli Oscar aggiudicandosi una statuetta come miglior corto animato. La regia era di Dick Rickard, mentre la storia seguiva le vicende di un torello grande e grosso che fuori appariva feroce ma che in realtà odiava la violenza e amava stare seduto sotto un albero di sughero ad annusare fiori.

80 anni dopo Carlos Saldanha e i Blue Sky Studios de L’era glaciale e Rio ci riprovano. Il tema della non violenza, all’epoca tanto criticato (il libro di Leaf era stato messo al bando perché considerato antimilitarista) è perfetto da riproporre ai bambini di oggi continuamente bombardati da messaggi che incitano alla prepotenza.

Il-toro-ferdinando-blue-sky-studios-06

La favola breve all’origine della storia è stata ampliata e arricchita di personaggi e dettagli per adattarla al grande schermo. Ecco allora che Ferdinand cresce in un allevamento di tori destinati all’arena di Madrid. Ma il piccolo protagonista non si trova a suo agio con i compagni, troppo interessati a combattere per dimostrare chi è il più forte con l’unico scopo nella vita di trovarsi faccia a faccia con il più grande torero di tutti i tempi. Una convivenza che diventa sempre più difficile, soprattuto dopo che suo padre non fa più ritorno dall’ultimo incontro. In cerca di una vita diversa, Ferdinand fugge e viene fortuitamente ritrovato da una dolce bambina, figlia di un fioraio, che lo adotta e lo coccola come se fosse un cucciolo di cane. Una volta cresciuto Ferdinand non si capacita di essere diventato troppo ingombrante e minaccioso per seguire la sua amica dappertutto. È facile per chi non lo conosce, infatti, scambiarlo per quello che non è. E i guai si trovano proprio dietro l’angolo…

il toro ferdinando ferdinand blue sky studios film trailer screenshot

I protagonisti del film, tutti ben caratterizzati, sono accompagnati sullo schermo da molti personaggi che riescono a strappare la maggior parte dei sorrisi, come la capra “coach” e gli allegri ricci che aiutano Ferdinand a scappare. Relegati soprattutto al ruolo di cattivi invece gli umani, riscattati però dalla presenza della bambina amica di Ferdinand e del suo comprensivo papà.

ferdinand

I bambini più piccoli rimarranno incantati dai colori accesi e le linee morbide del film, che cela tanti temi importanti oltre a quello della non violenza. Come quello dell’essere se stessi al di là delle apparenze. Ferdinand agli occhi dell’uomo sembra il più feroce dei tori, ma dietro alla sua enorme mole si cela un animo nobile e pacifico. Per questo viene preso in giro dagli altri coetanei, ma lui non si vergogna di essere quello che è. E perché dovrebbe? Ognuno è diverso e unico, ma non per questo non può condividere con gli altri gli stessi interessi.  Altro tema è quello di scegliere la propria strada e non rinunciare ai propri sogni. Sarà Ferdinand infatti a guidare i suoi amici verso una vita diversa, dove non bisogna necessariamente mettersi sempre in competizione.

Vai alla scheda Cinema

© Riproduzione riservata


This entry was posted in Senza categoria on .

Inserisci un Commento