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Eco Planet, il mondo salvato dai bambini


Visto con Alex, 4 anni

Eco Planet, il mondo salvato dai bambini

Presentato in anteprima al Giffoni Film Festival, il film ha il pregio di parlare ai più piccoli dei pericoli del surriscaldamento globale senza però tenere conto della verosimiglianza delle azioni

di Karin Ebnet 30/07/2013

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La Terra è in pericolo. L’incuria degli uomini nei riguardi della natura ha generato terribili creature chiamate “bestie di fuoco”, che si stanno riproducendo e diffondendo su tutto il pianeta animando qualunque oggetto tecnologico e distruggendo tutto sul loro cammino. La soluzione d’emergenza proposta dai Governi pare unica e concorde: lanciare delle “bombe di ghiaccio”, che però distruggerebbero lo strato di ozono della Terra. Per evitare l’immane catastrofe, hanno fatto squadra Sam, il figlio del presidente di Capital State, insieme a Nora e al suo fratellino Kim, 3 anni, che ha il dono di parlare con la natura.
Gli intenti di Eco Planet – Un pianeta da salvare, film d’animazione thailandese, sono assai lodevoli: parlare a bambini e ragazzi del pericolo del surriscaldamento globale e, cercare di aprire una breccia nell’assuefazione tecnologica così da riavvicinarli alla natura attraverso una visione spirituale e non materialistica. Ma per farlo il regista Kompin Kemgumnird (alle spalle esperienze da animatore per i Walt Disney Studios e Blue Sky Studios) ha deciso di seguire la strada della pura favola ecologista, senza alcuna parvenza di verosimiglianza. Pur mantenendo forti riferimenti alla realtà – vedi il presidente di Capital State, in tutto simile agli Usa, la città che ricorda New York (c’è anche Central Park), l’Air Force One, le Nazioni Unite, ecc – non tiene minimamente conto delle più elementari nozioni scientifiche (vedi le conseguenze alla distruzione dello strato di Ozono della superficie terrestre), né  si preoccupa di dare una logica al comportamento dei suoi personaggi, poco approfonditi psicologicamente. Sam, il figlio del presidente, è viziato, scortese e totalmente votato alla tecnologia, tutto ad un tratto sposa la causa naturalista e spirituale di Nora e Kim.
Inspiegabili anche alcune scelte registiche come quelle di umanizzare, ma solo in parte, gli animali e sono anche molto forzati i luoghi comuni di cui è zeppo il film: gli occidentali sono tutti superficiali e vanesi, sono loro i colpevoli della distruzione del Pianeta, e sono guidati da politici corrotti e ottusi.
Che il film possa lasciare un segno modificando le abitudini del pubblico di giovani a cui è rivolto, è difficile dirlo. Alex, nel suo ancora rassicurante mondo infantile, non è rimasto assolutamente impressionato dalle tematiche ambientali del film né si è minimamente interrogato sul proprio comportamento (o su quello della famiglia) nei confronti della natura e della tecnologia. È rimasto però molto affascinato dalla storia di tre bambini in lotta contro “i grandi”, ha apprezzato le scene di distruzione da parte delle “bestie di fuoco” e, soprattutto, si è sentito tirare in causa quando la salvezza del mondo è dipesa dalle mani dei più piccoli. Anche perché ha rafforzato il suo incrollabile “credo” che i bambini sono in parte supereroi… qui al servizio della natura

 

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