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Belle e Sebastien, l’avventura continua a… scaldare il cuore


Visto con Alex, 7 anni

Belle e Sebastien, l’avventura continua a… scaldare il cuore

Paesaggi mozzafiato e tanta avventura sono ancora una volta i protagonisti assoluti del sequel di Belle e Sebastien, che concede però maggiore risalto al rapporto tra il ragazzo e il ritrovato padre

di Karin Ebnet 7/03/2016

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Paesaggi mozzafiato e tanta avventura sono ancora una volta i protagonisti assoluti di L’avventura continua, sequel dell’amatissimo Belle e Sebastien ambientato sulle Alpi francesi. La guerra è finita da un paio d’anni e Sebastien è in fremente attesa del ritorno di Angelina, una sorta di “madre adottiva” per il piccolo orfano che era partita volontaria per combattere ed è in procinto di tornare con una medaglia. Ma nel viaggio di ritorno l’aereo su cui viaggia la ragazza ha un incidente e precipita sulle montagne. Tutti la credono morta, tranne Sebastien e il nonno César, che decidono di partire per cercarla. Ma per farlo avranno bisogno di un aereo e di un pilota… che si rivelerà essere, fin dalle prime battute, il padre che Sebastien non ha mai conosciuto.

In questa seconda avventura il rapporto tra Belle e Sebastien diventa marginale per dare maggiore risalto a quello tra il ragazzo e il ritrovato padre. Un rapporto difficile, caratterizzato da due personalità ombrose e poco inclini alla comprensione, che però finiranno per conoscersi e amarsi. Complice una sorta di convivenza forzata tra le Alpi al confine tra la Francia e l’Italia e un’avventura che ha il compito di… scaldare il cuore.

Cambiando regia (Christian Duguay ha preso il posto di Nicolas Vanier), il film si allontana dai racconti di Cécile Aubry per mettere in scena una storia originale, incentrata appunto sul rapporto tra padre e figlio. Interpretato da Thierry Neuvic, Pierre è un aviatore che il vecchio Cesar ha sempre considerato colpevole della morte della madre di Sebastien. Il lungo viaggio attraverso le foreste servirà finalmente al ragazzo e a Pierre per parlarsi e per conoscersi veramente al di là delle apparenze. Un messaggio che invita i piccoli spettatori a non lasciarsi sopraffare dagli eventi, a non dare peso alle prime impressioni ma soprattutto a confrontarsi sempre con le persone, soprattutto con i genitori.

In questa nuova avventura, purtroppo non priva di difetti come d’altronde è il destino dei sequel, vengono presentati molti nuovi personaggi. Oltre al padre di Sebastien, infatti, conosciamo anche il suo aiutante Louis (protagonista di un’avventura parallela con Cesar), ma soprattutto la giovane Gabrielle, interpretata dalla quattordicenne modella francese Thylane Blondeau, che farà da guida a Sebastien tra le fiamme dell’incendio che sta devastando le montagne, alla ricerca dell’amata Angelina.

Con omaggi a Indiana Jones e tanti effetti speciali, il film perde un po’ dell’ingenuità del primo adattamento per regalare ai giovani spettatori più emozioni. Una virata verso l’azione però non sempre positiva, colpa di scene un po’ troppo enfatiche e poco realistiche. In cambio però i piccoli spettatori capiranno l’importanza di non arrendersi e di non cedere le proprie convinzioni.

Alex ha molto apprezzato il cospicuo aumento delle scene d’azione del film, che ha trovato più dinamico e avvincente, anche se, innamoratissimo del pastore maremmano, si è dispiaciuto un po’ per Belle, relegata in un ruolo di secondo piano. Ha comunque hanno seguito con facilità la storia e si è emozionato nello scoprire il rapporto tra Sebastien e il padre.

 

 

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