Blog

Me & Toons: Voci vip nei cartoni, meglio o peggio?


Me & Toons: Voci vip nei cartoni, meglio o peggio?

Voci Vip nei cartoni si o no? L'eterna lotta tra promotori e detrattori dei talent scelti per doppiare il cinema d'animazione. Voi da che parte state?

di Redazione 18/07/2017

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2017/07/re-leone-doppiaggio-gassman.jpg

Rinunciateci subito: sentirete sempre qualche VIP doppiare (o rovinare) il film d’animazione che aspettate di vedere da anni sul grande schermo. Non serviranno a nulla le petizioni su Change.org per evitare le voci vip nei cartoni, è inutile che vi lamentiate con i distributori italiani e a nulla serviranno le minacce di defenestrazione sulle bacheche Facebook dei talent scelti per interpretare personaggi in CGI.

Non siamo il grande pubblico di riferimento a cui puntano le Major. I film d’animazione in Italia vengono visti principalmente dalle famiglie, che chiaramente sono ancora molto attratte dal nome dell’attore/ presentatore/cantante/politico che amano seguire in Tv tra uno zapping annoiato e l’altro. La stessa cosa vale per i ragazzini che le suddette famiglie accompagnano in sala; solo che con loro si passa da attempati signori da quiz a rapper in erba, vincitori di talent o YouTuber. Anche se io non ho abbastanza view per essere messo sotto contratto. Sigh!

Che cosa possiamo fare quindi per dar sfogo alla nostra frustrazione quando sentiamo un totale incompetente, mai stato doppiatore manco per sbaglio, sfregiare un’interpretazione restituita egregiamente in terra natìa? Semplice: potremmo tutti quanti metterci d’accordo per boicottare i film d’animazione infarciti di talent, oppure, più sensatamente, dovremmo spingere le case distributrici a selezionare accuratamente i propri VIP, magari dando loro parti più marginali, così da lasciare spazio ai doppiatori veri per i protagonisti, come nel caso di Zootropolis. Se invece le Major hanno tutto questo bisogno di sbattere il grande nome sulla locandina, almeno li affi dino a dei direttori del doppiaggio in gamba, capaci di plasmare la voce di un asino in qualcosa di convincente. Magari tenendo a mente che questa roba succede anche in America!

Tutta questa manfrina solo per condividere con voi sei esempi di interpretazioni famose, che nel bene e nel male mi hanno colpito nonostante coinvolgessero dei doppiatori improvvisati.

VOCI VIP NEI CARTONI – I PROMOSSI

re-leone-doppiaggio-gassman

IL RE LEONE

Il capolavoro Disney del 1994 diretto da Allers e Minkoff ospita due talent d’eccezione: Vittorio Gassman nella parte di Mufasa e Sergio Fiorentini nella parte di Rafiki. Gassman è stato grandioso donando alle battute del suo personaggio una forte dose di drammaticità, senza farsi mancare una modulazione più austera nei momenti padre-figlio tra lui e Simba. Indimenticabile è la sua voce che rimbomba mentre suggerisce a suo figlio, ormai cresciuto, di prendere coscienza della propria identità. Fiorentini, invece, è un ottimo “sciamano”: misterioso al punto giusto e con pennellate ironiche quando deve avvicinarsi a Simba per dargli una svegliata a bastonate. Dite che così è troppo facile? Beh, effettivamente Gassman e Fiorentini sono due colossi della recitazione, è scontato che abbiano saputo sfruttare il proprio talento per un ruolo simile. In effetti quindi ha poco senso anche parlare di Proietti nel ruolo del Genio della Lampada.

toy-story-doppiaggio-frizzi

TOY STORY

Ok, Massimo Dapporto è un discreto attore e aveva già ricoperto qualche ruolo come doppiatore prima dell’uscita di Toy Story nel 1995, ma Frizzi? Fabrizio Frizzi era solo un presentatore. Come avrebbe potuto restituire la verve di un protagonista che in America è interpretato da Tom Hanks? Grazie al colossale doppiatore e, in questo caso, al direttore del doppiaggio Carlo Valli (storica voce di Robin Williams), che mise sotto torchio Frizzi “costringendolo” a entrare nella parte a tutti i costi, Woody riuscì a essere davvero convincente, rimanendo di prepotenza nel cuore di noi italiani. E ancora oggi quando vediamo il sempre sorridente volto del Fabrizione nazionale in Tv non possiamo fare a meno di ripensare alla magnifica saga Pixar cominciata da Lasseter, Docter, Stanton e Ranft.

the-nightmare-before-christmas-doppiaggio-renato-zero

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS

L’adattamento italiano del popolarissimo film di Selick del 1993 è un vero miracolo. Il cantautore Renato Zero non ha solo doppiato Jack Skeletron, ma lui È Jack Skeletron. Zero è talmente entrato nella parte da interpretare perfettamente il personaggio in ogni sua forma: dialogo e canto. L’intensità di ogni canzone è così toccante e profonda da spazzare via la versione originale senza pietà. Il cantautore, probabilmente aiutato anche dal direttore del doppiaggio Francesco Vairano, ha “letto” i sentimenti di Jack in ogni canzone e li ha fatti propri. Pure Tim Burton, l’inventore della poesia da cui trae ispirazione il film, si è detto innamorato della versione italiana. Vorrei anche vedere.

VOCI VIP NEI CARTONI – I BOCCIATI

kung-fu-panda-doppiaggio-fabio-volo

KUNG FU PANDA

Sono appassionatissimo della saga del panda made in DreamWorks, ma dopo aver visto al cinema il primo capitolo doppiato da Fabio Volo, che addirittura ricopriva e ricopre il ruolo del protagonista Po, ho aspettato gli altri in Blu-Ray per godermeli con la voce di Jack Black. Assente, mal recitato, privo di qualsivoglia intensità. Bocciato su tutta la linea.

cattivissimo-me-doppiaggio-max-giusti

CATTIVISSIMO ME

Con Toy Story abbiamo un presentatore bravo a doppiare, con la saga targata Illumination Entertainment decisamente no. Max Giusti, nella parte del “cattivissimo” Gru, sbiascica dei dialoghi per nulla privati dell’inflessione dialettale, regalandoci una dei doppiaggi più fastidiosi che “l’animazione con i VIP” ricordi.

Gladiatori-di-roma-doppiatori-argentero

GLADIATORI DI ROMA

Wow, un doppiaggio italiano di un film d’animazione italiano! Tralasciando Luca Argentero e Laura Chiatti nella parte dei protagonisti, la cosa che fa più scompisciare è Belen Rodriguez nella parte di Diana, un personaggio praticamente creato su di lei. Scegliete voi cosa preferite: l’accento argentino sputato in ogni singola battuta, la totale assenza di recitazione oppure i labiali presi manco per sbaglio? A voi la scelta, tanto da qualsiasi lato lo guardiamo siamo sempre nell’ambito del trash puro.

© Riproduzione riservata


This entry was posted in Senza categoria on .

Inserisci un Commento