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Me & Toons, pirati animati


Me & Toons, pirati animati

Jolly Roger, Galeoni, spade e cannoni nel mondo dei cartoni. In occasione dell'uscita di Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, alla scoperta dei Prati animati più divertenti e simpatici (ma non solo)

di Dario Moccia 20/04/2017

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È sempre tempo per i pirati animati!

Ogni volta che Disney sforna un ennesimo capitolo del franchise de I pirati dei caraibi tutti i fissati di blockbuster si intrippano di nuovo coi sudici bucanieri amanti del rum. Dato che è impossibile non rimanere affascinati dal fenomeno storico che prende il nome di “grande era della pirateria”, ho deciso di alimentare questa intramontabile passione proponendovi qualche film d’animazione a tema piratesco tra quelli che hanno saputo colpirmi; a volte anche in senso negativo.

Scoprite qui sotto tutti i pirati animati più simpatici e divertenti (ma non solo):

Le-avventure-di-peter-pan

Impossibile non partire da uno dei classici Disney della vecchia guardia più famosi e amati di sempre. La pellicola del 1953 diretta da Luske, Geromini, Jackson, Kinney e supervisionata come al solito dal vecchio Walt ebbe una produzione abbastanza travagliata, ma alla fine riuscì a imprimersi permanentemente nell’immaginario di tutto il mondo. I motivi? Molteplici. La sequela di gag iniziale riusciva a coinvolgerci subito portandoci ad amare tutti i personaggi presenti sullo schermo, la fiabesca e a tratti inquietante scena dell’ombra di Peter ci ammaliava con il suo mistero e quando quest’ultimo porta Wendy, Gianni e Michele in volo sopra una Londra perfettamente ricostruita grazie alla tecnica tradizionale, il pubblico non poteva far altro che applaudire uno dei tanti colpacci made in Disney. Se vogliamo parlare di “fattore piratesco” invece vi basti pensare alla versione disneyana di Capitan Uncino e al fascino dell’isola che non c’è: un atollo lontano da tutto e da tutti dove la spensieratezza e la libertà di Peter, Trilli e i bimbi sperduti hanno la priorità assoluta. In tipico stile piratesco. Da segnalare anche la carinissima serie animata Jake e i pirati dell’isola che non c’è, anch’essa liberamente ispirata al romanzo di J.M. Barrie, ma più che altro nata come “costola” del franchise di Peter Pan, composto da un sequel inguardabile e da spin-off su Trilli discutibilissimi.

il-pianeta-del-tesoro

Altro giro, altro classico Disney. A differenza del precedente, il film del 2002 diretto dal dinamico duo Musker e Clements, fu un flop commerciale e solo successivamente venne rivalutato e apprezzato come meritava. La Disney decise di abbandonare gli stilemi del canone piratesco classico per reinterpretare il romanzo di Stevenson in una maniera del tutto inaspettata. Non più pappagalli, gambe di legno e mappe sgualcite, ma esserini mutaforma, protesi cibernetiche e globi metallici. Rimaneggiare in chiave fantascientifica un classico intramontabile della letteratura risultò un azzardo che i puristi classificarono come “tamarrata”, quando in realtà Il pianeta del tesoro continua a essere uno degli esperimenti più riusciti di Disney, dimostrando a grandi e piccini che si può mantenere lo spirito avventuroso di una storia di pirati ribaltando totalmente il suo contesto.

Pirati-briganti-da-strapazzo

Inutile girarci intorno, la Aardman (lo studio che ci ha donato Wallace e Gromit, Galline in Fuga e Shaun – Vita da percora) ha realizzato il più sincero, divertente e riuscito tributo al mondo dei pirati. Ogni sequenza è squisitamente arricchita dall’ironia british che ha sempre contraddistinto lo studio e vedere la splendida tecnica con cui Peter Lord anima i suoi pupazzi di plastilina scalda sempre il cuore. Ogni dettaglio è animato nei minimi particolari, dall’art direction al character design, e l’avventura sconclusionata che coinvolgerà Capitan Pirata, la sua ciurma e uno strepitoso Charles Darwin divertirà ogni generazione.

ONE-PIECE-AVVENTURA-SULLE-ISOLE-VOLANTI

Negli ultimi anni il mio amore incrollabile per One Piece ha vacillato molto, ma questo non mi impedisce di citare la sua decima incarnazione cinematografica per riassumere telegraficamente uno dei fenomeni pirateschi più grandi degli ultimi 20 anni. Nonostante abbia sempre preferito nettamente il manga alla sua controparte animata, ho apprezzato particolarmente questo film del 2009. In primis per la mano del papà del fumetto Eiichiro Oda, che a quanto pare ne ha curato soggetto e produzione dandogli una sua presunta “canonicità”. Poi ci sono le animazioni, di gran lunga superiori a quelle claudicanti della serie animata. Infine c’è la storia, che nonostante non si possa avvalere di twist plot degni delle opere di Naoki Urasawa è sicuramente sopra la media per una pellicola di questo genere. Anche se sembra un’eresia apprezzare qualcosa legato a One Piece al di fuori del manga, se lo amate almeno quanto me date una possibilità anche a questo prodotto.

pirati-fannulloni

Questo immondezzaio imbastito dalla Big Idea Entertainment sarà sicuramente ricordato come l’opera animata sui pirati più brutta di tutti i tempi. Il film tenta di far immergere lo spettatore in una storia con protagonisti degli ortaggi che sognano di fare i pirati, ma che falliscono regolarmente nell’intento a causa del loro carattere indolente. La storia non esiste ed è piena di inutili lungaggini, probabilmente create appositamente per trasformare lo script di un corto in un lungometraggio. I personaggi sono l’incarnazione di tutti i cliché possibili e il loro aspetto da verdure sicuramente non li aiuta a essere memorabili. Infine la tecnica: una CGI becera che non nasconde minimamente la sua scarsa applicazione. Da vedere solo se volete passare una serata trash con gli amici a commentare ogni scelta sbagliata di chi ha lavorato a questa ciofeca.

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Dario-MocciaDopo essersi diplomato al liceo artistico di Pisa “F. Russoli” e alla LABA di Firenze, inizia a usare YouTube per condividere la sua grande passione per tutto ciò che riguarda il fumetto e l’animazione. Negli ultimi anni ha intervistato molti autori, organizzato conferenze in tutta Italia, scritto prefazioni e adesso, sulle pagine di Best Movie, tiene una rubrica su quelli che una volta si chiamavano cartoni animati.

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