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Età consigliata, cortocircuiti e chiarimenti


Età consigliata, cortocircuiti e chiarimenti

La maturità dei bambini e l'educazione dei genitori sono criteri soggettivi difficili da incasellare e su cui vale la pena confrontarsi

di Luca Maragno 25/10/2012

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http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2012/10/TigerMask13.jpg

Una delle caratteristiche principali di Movie For Kids è l’etichetta Movie ECo. I parametri che usiamo per compilarla sono griglie il più possibili oggettive, lo spieghiamo bene nell’articolo Movie ECo, i film con l’età consigliata e soprattutto nella tabella dedicata.
Un valore, però, che può incontrare dei “cortocircuiti” o dei fraintendimenti è quello dell’Età consigliata. Mentre ci è possibile assegnare un “grado di violenza”, piuttosto che di “sesso”, “paura” o “volgarità” basato su quanto effettivamente si vede nelle immagini, non ci è possibile usare una metodologia così scientifica per indicare un’età, seppure vi siano delle linee guide ben evidenziate nell’articolo Età e bisogni secondo il pedagogista. Prima di tutto perché ogni bambino è diverso e raggiunge dei gradi di maturità seguendo delle tempistiche e dei percorsi personali e unici. In secondo luogo perché è compito dei genitori, preso atto dei contenuti delle immagini di cui sopra, capire se una visione è adatta o meno all’età dei figli, secondo un criterio che dovrebbe tenere conto della loro raggiunta maturità, ma anche del tipo di educazione che si sceglie di impartire. Per “puritani”, per esempio, un film con grado di sesso 2, quindi con dei contenuti sessuali anche tutto sommato lievi, probabilmente non va bene neanche per un 12+ di età.
L’età consigliata di Movie ECo è frutto del confronto tra i giornalisti della testata, tutti genitori con figli di età diverse. Nella stesura dell’Età consigliata, infatti, non sono mancate discussioni e non mancheranno in futuro. Anzi, fin d’ora invitiamo i lettori interessati a segnalarci le loro opinioni anche in questo ambito.
Per aiutare meglio a capire questo importante aspetto, faccio due esempi antitetici che mi riguardano. L’Uomo Tigre lo consigliamo a 12+ perché contiene un tipo di violenza realistica, ma ha anche un livello di lettura talmente basilare nella dinamica “in ogni episodio una lotta e un nemico da sconfiggere” che è facilmente intellegibile anche dai più piccoli. Appurato, tramite una visione sempre condivisa, che le immagini violente non lo turbavano né lo spaventavano, ho deciso di far vedere l’Uomo Tigre a mio figlio Marco, che di anni ne ha solo 4.
Cars 2, invece, non avendo nessuna immagine oggettivamente “forte”, lo consigliamo ai 3+. Eppure la storia di spionaggio è talmente arzigogolata e complessa che i bimbi più piccoli fanno fatica a seguirla, tant’è che credo sia l’unico film che mio figlio Marco non ha seguito fino alla fine, ma ha deciso di dedicarsi ad altro dopo 30′.
Chiarito questo, restiamo convinti che un’Età consigliata condivisa sia un buon punto di partenza per aiutare i genitori a orientarsi e anche uno spunto sul quale confrontarsi.

 

 

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