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Disney Infinity, fantasia a briglie (troppo) sciolte


Disney Infinity, fantasia a briglie (troppo) sciolte

Un videogame che unisce tutti i personaggi Disney, da Jack Sparrow a Mr. Incredible, da Topolino a Buzz Lightyear. Troppa libertà, però, non significa migliori fantasie

di Luca Maragno 17/09/2013

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Immaginate il pirata Jack Sparrow che vola su Dumbo. Buzz Lightyear che gareggia su Saetta McQueen. La principessa Rapunzel a braccetto con Sullivan di Monster & Co. Non è il quadro surreale di un matto ma il coraggioso progetto videoludico chiamato Disney Infinity che mette in campo, appunto, tutti i personaggi dei film della casa di Topolino. L’idea è intrigante: unire reale e digitale, sfruttare il carisma e la notorietà di volti noti a piccoli e grandi.
Nella confezione del gioco, disponibile da alcuni giorni per Xbox 360, PlayStation 3, Nintendo Wii U a 69,9 euro e per Nintendo DS a 59,9 euro, non c’è solo il solito dischetto. Vi si trovano anche tre action figures di Mr. Incredible, Jack Sparrow e Sullivan e una piattaforma, tale Infinity Base, su cui appoggiarli, che si collega alla console. A che serve? Semplice, appoggiate il personaggio reale sulla Infinity base e apparirà nel videogame. Ovviamente ce ne sono a bizzeffe, venduti in scatole da 3 a 29,9 euro o singole a 12,9 euro. Volete entrare nel mondo di Cars o in quello di Lone Ranger? Basta acquistare le action figures apposite. Il format a dire il vero già esisteva: Skylander di Activision è la stessa cosa con dei mostri simil-Pokemon uscito nel 2011 e da allora rivelatosi inarrestabile macchina da soldi: oltre un miliardo e mezzo di dollari.
Disney, che dal mondo dei videogiochi si è un po’ allontanata dopo una serie di flop clamorosi, cerca di bissare il colpo grosso di Activision puntando sulle sue proprietà intellettuali, ovvero i personaggi più popolari del mondo. Se dovesse funzionare è probabile che il meccanismo di Infinity si allargherà ulteriormente: Marvel e Star Wars sono due altri mondi di proprietà di Walt Disney, chissà che l’idea di far combattere l’Uomo Ragno contro Luke Skywalker non stuzzichi il reparto commerciale della compagnia. Sembra già di sentire i fans gridare allo scempio. E il punto, in effetti è proprio questo: i mondi cinematografici creati con tanta cura, lavoro e passione, si basano su dei look, un design e delle regole interne che servono a non far collassare la storia, che hanno il principale scopo di coinvolgere emotivamente gli spettatori, di far provare loro delle emozioni. Se look, design e regole vengono demolite (è il caso di un Jack Sparrow che ha lo stesso “sapore” di un Buzz Lightyear e vola su un elefante), si rischia di far perdere appeal a mondi e personaggi costruiti con tanta cura.
Il videogame proposto da Disney è tecnicamente spettacolare e mette in mano ai bambini davvero la possibilità di fare ogni cosa passi loro per la testa, soprattutto grazie a un complesso editor di livelli che consente di creare mondi fantasiosi mescolando gli elementi dei film più noti. Volete una pista di Cars che gira intorno al castello di Biancaneve e finisce in una cittadina western insieme a Lone Ranger? Potete farlo. Il rischio è di mettere una Ferrari in mano a un bambino: potendo fare tutto, alla fine si finisce col non fare nulla. Le parti più d’appeal per i bambini sembrano essere piuttosto quelle dedicate ai singoli personaggi a loro noti: nel mondo di Jack Sparrow si troveranno ad affrontare missioni avventurose, in quello di Cars delle gare in auto. Questa parte di Disney Infinity è quella che più somiglia ai videogame tradizionali e che “rispetta” i mondi cinematografici cui si ispira.
Visto che questi “videogame nel videogame” si sbloccano acquistando nuove Action Figures a 13 o 30 euro, si innesca automaticamente un ragionamento di tipo commerciale: che sia, infatti, un escamotage per offrire videogame a prezzi più accessibili in un momento di crisi economica e proprio quando il mondo dei videogame tradizionale è messo sotto scacco dai più economici giochi per tablet e smartphone? Se sia una strada commercialmente percorribile o se, a conti fatti, Disney avrebbe fatto meglio a uscire con videogame stand alone dedicati ai nostri eroi preferiti, ce lo dirà solo il tempo. A noi non resta che provare a volare su Dumbo con Jack Sparrow. A nostro rischio e pericolo.

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