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Book for Kids: Classico, Disney, o “Classico Disney”?


Book for Kids: Classico, Disney, o “Classico Disney”?

Giugno è il mese dedicato quest’anno ai grandi classici di casa Disney, senza dimenticare che, a parte alcuni film dalla sceneggiatura originale (in questo caso Gli Aristogatti), Walt Disney e gli sceneggiatori da lui prodotti attingevano a piene mani da materiale letterario o popolare già esistente...

di Fausto Boccati 6/06/2013

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Giugno è il mese dedicato quest’anno ai grandi classici di casa Disney: possiamo goderci di nuovo Gli Aristogatti, Peter Pan e Il libro della Giungla al cinema, nelle edizioni originali rimasterizzate e rimesse a nuovo, e fare finta che escano nelle nostre sale per la prima volta. I lungometraggi del grande padre americano dell’animazione hanno sempre affascinato per la leggerezza creativa, la grande capacità narrativa, l’immediatezza dei personaggi e le travolgenti colonne sonore capaci di arrivare direttamente al cuore degli spettatori sull’onda di melodie indimenticabili.
Non dobbiamo però dimenticare che a parte alcuni film dalla sceneggiatura originale (in questo caso Gli Aristogatti) Walt Disney e gli sceneggiatori da lui prodotti attingevano a piene mani da materiale letterario o popolare già esistente. Le sue fonti di ispirazione sono tante: opere di origine europea (Alice nel Paese delle meraviglie, La carica dei 101, Bambi, Winnie the Pooh, La spada nella roccia, Le avventure di Peter Pan, Il libro della giungla…) o americana (per esempio Taron e la pentola magica, Tarzan); oppure le tradizioni della fiaba popolare o letteraria europea (Cenerentola, Biancaneve, La Sirenetta, La Bella e la bestia…). Con Pinocchio, per la prima volta, si affaccia anche un’opera di matrice squisitamente latina, con un’operazione di estrema semplificazione che da più parti è stata considerata un vero scempio dell’opera collodiana. In ogni caso Disney & Co. si prende giustamente la licenza di modificare, adattare, omettere parti delle opere originali, in funzione della resa cinematografica e della destinazione principalmente famigliare dei suoi film.
Ma a cosa pensiamo esattamente, quando parliamo di “Classico Disney”? Una prima confusione nasce dal fatto che possiamo ambiguamente riferirci sia all’origine letteraria della sceneggiatura che ad una classicità autoreferenziale, definita nei termini di “canonicità” di certi prodotti cinematografici disneyani (secondo regole a loro volta origine di controversie!). I lungometraggi disneyani finiscono sui libri, e qui almeno un pregiudizio andrebbe sfatato: che alcuni classici della letteratura siano diventati tali per merito di Disney; il quale ha profondamente pervaso l’immaginario dei bambini di tutto il mondo agendo su leve sicure: è riuscito a cogliere e restituire secondo un proprio linguaggio quei caratteri di universalità già contenuti nelle opere originali, i veri punti di forza di un vero “classico”, ingredienti duraturi nel tempo e nello spazio. Insomma la particolarità dei soggetti scelti da Disney e il suo successo planetario non viaggiano paralleli, sono piuttosto l’una l’origine dell’altro. Di pregiudizio ce ne sarebbe certo un secondo, ancora più inquietante, e nasce da questa considerazione: il ricorso alle riduzioni disneyane viene spesso giustificato come l’unica scelta “di qualità” possibile per non escludere i più piccoli dalla fruizione di certi testi, altrimenti troppo complessi. Spesso questo non è vero perché le buone alternative esistono, sugli scaffali delle buone biblioteche e delle librerie specializzate; ma conseguenza di questa convinzione è che oggi molti bambini riconoscono Biancaneve per le fattezze fisiche che le ha scelto Walt Disney e rifiutano qualsiasi variante a questa rappresentazione. O addirittura (ecco cosa inquieta) credono davvero che Biancaneve sia un classico Disney.

Peter Pan

Peter Pan è dall’inizio alla fine elogio del non crescere, esaltazione di un’età fanciullesca leggera ed esuberante che coesiste parallela a quella adulta della ragione, del completo controllo degli istinti. Gli adulti diventano allora pirati minacciosi, antagonisti di questo anelito all’eterna giovinezza, impositori di regole inaccettabili per definizione (costringono Wendy a dedicarsi all’accudimento dei bambini), in quanto appartenenti al mondo “che c’è”, quello dei grandi. Si coglie immediatamente una doppia sfaccettatura nel nostro considerare la “sindrome di Peter Pan”: da una parte rifiutiamo la fuga puerile e poco fertile dall’acquisizione di una adultità responsabile e consapevole; dall’altra comprendiamo bene il fresco stupore introspettivo, carico di spiritualità e poesia, verso il fanciullo che ognuno riconosce dentro sé come universale segno di indeterminatezza dell’animo umano.

 

peter-pan-giardini-stampa-alternativaPeter Pan nei giardini di Kensington di James Matthew Barrie – Illustrazioni di Arthur Rackham

Ediz. Stampa Alternativa (collana “Grande fiabesca”) – 192 pagine – 20 euro

Età consigliata: 9 anni (lettura diretta) – 6 anni (lettura ad alta voce)

La genesi dei due libri che attualmente conosciamo (Peter Pan nei giardini di Kensington e Peter Pan e Wendy) è piuttosto complessa, dovuta a successivi rimaneggiamenti di un materiale originale che l’autore pubblicò in tempi diversi. Peter Pan nei giardini di Kensington risale al 1906 ed è il primo romanzo che porta nel titolo il riferimento a questo personaggio, di peso minore in precedenti racconti. Questo libro non si può comunque considerare un’anticipazione del successivo, ed ha una sua specifica autonomia rispetto ad ogni opera successiva. Qui il fanciullo che non vuole crescere (metà bambino e metà uccello) è molto piccolo, praticamente un neonato, contrariamente al ragazzino gioioso e battagliero che siamo abituati a immaginare. La vicenda si ambienta nei famosi giardini londinesi, fra creature fatate che accolgono questo essere né umano né magico. Le semplici vicende convergono sui temi della crescita attraverso un simbolismo molto più diretto che nel successivo romanzo, in un tono dalle cadenze quasi tragiche: quando Peter deciderà di riavvicinare la madre suonando il magico flauto di Pan, troppo tempo sarà passato nel mondo degli umani; troverà chiusa la finestra di casa, e la madre con in braccio un nuovo bambino. Già dalla sua prima stampa questo libro si avvalse delle magiche tavole di un maestro dell’illustrazione per l’infanzia, che rivivono nella splendida edizione segnalata.

peter-pan-battello-a-vaporePeter Pan di James Matthew Barrie

Edizioni Piemme (Collana “Battello a vapore. Classici”) – 288 pagine – 11 euro

Età consigliata: 9 anni (lettura diretta) – 6 anni (lettura ad alta voce)

Come riguardando il suo personaggio da un diverso punto di vista, mantenendo uno sguardo fedele più alle qualità spirituali che alle fattezze esteriori, Barrie pubblica nel 1911 quello che resta il più popolare dei suoi romanzi: Le avventure di Peter Pan e Wendy (o più sinteticamente Peter Pan), come adattamento di un precedente spettacolo teatrale. La trama, più strutturata, ci è famigliare: Peter e la magica Trilly si introducono nella casa londinese dove la giovane Wendy abita con i suoi fratellini Gianni e Michele. Un pizzico di polvere fatata e il gruppo di bambini prende il volo verso l’isola-che-non-c’è, fra pirati, sirene, bimbi sperduti, accampamenti indiani, in fuga dal mondo reale. Un mondo del quale tutti avranno alla fine nostalgia, tranne Peter Pan che non saprà farne ritorno. Fresca e accattivante l’introduzione di Pierdomenico Baccalario.

peter-e-wendyPeter Pan nei giardini di Kensington – Peter Pan e Wendy di James Matthew Barrie

Edizioni Einaudi (collana “ET”) – 246 pagine – 16 euro

Età cosigliata: 9 anni (lettura diretta) – 6 anni (lettura ad alta voce)

Se cercate in un unico volume la raccolta dei due romanzi, le possibilità sono diverse; la proposta Einaudi è un volume elegante e maneggevole, ed è anche l’unica edizione italiana che propone uno scritto poco conosciuto che ha per soggetto Capitan Uncino (Capitano Hook a Eton). Corredano il volume contributi di Giorgio Manganelli.

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peter-pan-pop-up-sabudaPeter Pan di James Matthew Barrie (traduzione e adattamento di G. Lupieri)

Progetto cartotecnico: Robert Sabuda

Ediz. Rizzoli – 10 pagine – 29 euro

Età consigliata: da 5 anni

La versione disneyana del capolavoro di Barrie non è l’unico adattamento disponibile per i bambini più piccoli; diversificare l’offerta di immagini è l’occasione per confrontare i testi abituando il bambino ad uno sguardo non omologato sui personaggi della grande letteratura: Peter Pan non è solo quello di Disney ma, per esempio, quello rappresentato a tutto tondo in questo magnifico libro pop-up di Robert Sabuda, uno dei più sofisticati creatori di libri animati in 3D. Ogni pagina è un momento di stupore: per come avanza la storia, per la sorpresa delle invenzioni cartotecniche.

peter-pan-audiolibroPeter Pan di  James Matthew Barrie (Letto da Alessio Boni)

Ediz. Emons Audiolibri – durata: 5 ore e 30  – Audiolibro CD format MP3 – euro 19,90

Età consigliata: da 5 anni

Chi volesse godersi la lettura integrale del libro senza occhiali e senza troppa fatica può cogliere l’occasione offerta da questo audiolibro.

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peter-pan-piuminiPeter Pan (adattamento di Roberto Piumini)

Edizioni Einaudi ragazzi (collana “Una fiaba in tasca”)-  32 pagine – 4 euro

Età consigliata: 6 anni (lettura diretta) – 4 anni (lettura ad alta voce)

Per lettori veramente agli esordi ecco una bella versione ridotta della storia di Peter Pan e dei suoi compagni di avventure, che ne riprende gli spunti principali. L’adattamento è di Roberto Piumini, le illustrazioni di Nicoletta Costa, e il testo è in carattere corsivo, adatto in genere a chi ha finito la prima classe elementare.

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Il libro della giungla

libro-giungla-einaudiIl libro della giungla Rudyard Kipling (a cura di P. Pieroni)

Edizioni Einaudi ragazzi (collana “Storie e rime”) – 232 pagine – 11 euro

Età consigliata: 9 anni (lettura diretta) – 6 anni (lettura ad alta voce)

La movimentata biografia di Rudyard Kipling rende bene conto delle atmosfere “esotiche” che traspirano dalla sua vasta opera: poesie, racconti, articoli giornalistici, diari, saggi politici, corrispondenze di guerra….il tutto mentre solcava praticamente ogni angolo della terra fra ‘800 e ‘900; dall’India (dove era nato in pieno periodo colonialista) all’Europa, Africa, estremo Oriente e America. Proprio negli Stati Uniti, fra il 1894 e il 1895 pubblicò i due volumi de “I libri della giungla”, che gli valsero all’inizio del secolo successivo il Nobel per la letteratura. Si tratta di due raccolte di otto racconti ciascuna, alcuni dei quali hanno per protagonista proprio Mowgli, il cucciolo d’uomo allevato nella giungla indiana sotto la protezione dei lupi, con la guida del fedele orso Baloo e della pantera Bagheera. Certo nei racconti prevale la vena avventurosa e a tratti drammatica della lotta per la sopravvivenza, l’avversità di una natura selvaggia eppure maestosa descritta con una intensità poco incline al fantastico. Niente a che vedere con il carattere a volte scanzonato degli stessi personaggi nel film della Disney, dove l’intera trama è stata ampiamente modificata, semplificata e resa meno frammentaria. Quella di Einaudi ragazzi è un’edizione leggermente adattata (ma non scolastica) che si rivolge a ragazzi dai 9 anni circa per la lettura diretta.

 

i-libri-della-giunglaI libri della giungla e altri racconti di animali di Rudyard Kipling

Edizioni Einaudi (collana “ET”) – 526 pagine – 16 euro

Età consigliata: 10 anni (lettura diretta) – 6 anni (lettura ad alta voce)

Ecco un’antologia più completa dell’opera che Kipling ha dedicato alla natura e agli animali, che comprende in edizione integrale i due Libri della giungla più alcuni dei racconti che raccolse sotto il titolo di Storie proprio così, ritratti di animali secondo un fantastico mito delle origini, dal tono sicuramente più leggero e fiabesco.

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libro-giungla-pop-upIl libro della giungla. Libro pop-up di Matthew Reinhart (da Rudyard Kipling)

Edizioni De Agostini – 12 pagine – 25,90 euro

Età consigliata: da 4 anni

Un altro grande della cartotecnica per bambini ci soccorre nella ricerca di una spettacolare riduzione del racconto, per i più piccoli. Tanti gli effetti speciali, ma il testo rimane comunque di importanza non secondaria, permettendo un primo approccio di qualità al testo.

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Rikki-tikki-taviRikki-tikki-tavi di Rudyard Kipling

Edizioni Einaudi ragazzi (collana “Storie e rime”) – 64 pagine – 7 euro

Età consigliata: 8 anni (lettura diretta) – 6 anni (lettura ad alta voce)

Questo racconto fa parte degli otto raccolti nel primo Libro della giungla; è considerato uno dei più conosciuti ed è l’unico che si trova pubblicato da solo. Protagonista è una mangusta, animale da noi poco conosciuto, e delle sue prodezze battagliere contro serpenti velenosi e i terribili cobra tiranni del giardino. Rikki-tikki-tavi è allo stesso tempo il nome dell’animale e il grido con il quale si lancia nella battaglia, in una lotta drammatica per la sopravvivenza e per il controllo del territorio che Kipling racconta con il suo consueto tono allegorico.

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