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1,2,3… perché?, come lo show di Nickelodeon ha conquistato mio figlio


1,2,3… perché?, come lo show di Nickelodeon ha conquistato mio figlio

Sta per tornare in onda la trasmissione che insegna ai bambini l'inglese in modo divertente. Alex e Giorgio, quattro e due anni, se ne sono innamorati immediatamente. Ecco perché...

di Karin Ebnet 12/05/2013

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L’8 maggio sono stata invitata insieme ai miei figli (Alex 4 anni e Giorgio 2 anni) alla registrazione di una puntata di 1,2,3… perché? Impara l’inglese con me, format originale ideato da Nickelodeon Italia (come già  aveva spiegato benissimo nella nostra intevista Daniela Di Maio, responsabile dei canali Nickelodeon) che tornerà in onda con una seconda stagione a partire da lunedì 13 maggio. L’idea era quella di passare un pomeriggio divertente con loro, avendo anche la possibilità di mostrare come viene realizzato uno show tv oltre che imparare qualcosa in più su questa innovativa trasmissione. Non mi sarei mai aspettata di trascorrere una giornata così fantastica…
Arrivati nello studio siamo stati accolti da una ricca merenda (erano le quattro del pomeriggio e i bimbi, tutti, erano affamati) e da gessetti e disegni da colorare incollati su dei pannelli che rendevano il divertimento più “importante”. Protagonista ovviamente il piccolo pesciolino rosso Bubbles, compagno della presentatrice di 1,2,3… perché?
Terminata la merenda e i disegni (quelli realizzati da Alex e Giorgio ve li mostro nella gallery qui sotto), tutti i bambini sono stati invitati a entrare nello studio di registrazione, dove è collocato il set dello show: un prato verde con fiori colorati ovunque, pareti in cartongesso che raffiugrano un cielo con nuvole bianche come bambagia, un’altalena sulla quale tutte le bimbe volevano sedersi, un libro gigante arancione con su un grande punto interrogativo e un tavolino pieno di libri su cui è collocata la boccia di vetro di Bubbles. Questa è la casa di Polly, che vive appunto nel libro gigante e dà le risposte alle domande più curiose dei bambini: perché le nuvole non cadono? Perché le stelle brillano? Perché gli squali hanno tanti denti? È proprio a quest’ultimo interrogativo che Polly ha dato una risposta nell’arco della puntata.
Ma chi è Polly? Lei è Teresa Pascarelli, una ragazza spigliata ed eccentrica dotata di un sorriso davvero contaggioso che utilizza il bilingual method per insegnare l’inglese ai più piccoli (l’età di riferimento è tra i 3 e i 7 anni). In cosa consiste? Semplicemente si basa su un’accurata e codificata alternanza della lingua inglese con quella italiana all’interno del racconto tra personaggi. Sebbene siano presenti le due lingue, l’impressione che riceverà il bambino dopo i primi istanti di sorpresa, sarà quella di ascoltare una lingua unica e comprensibile. Proprio come è accaduto ad Alex, che di anni ne ha quattro.
Lui e Giorgio, insieme a tutti gli altri bambini, sono stati fatti sedere sul prato, al limitare del set proprio di fronte a Polly che, con grande pazienza e simpatia, ha portato avanti non solo la trasmissione, ma ha interagito con tutti, risposto alle loro domande ed è riuscita a non farli sentire mai fuori posto. Dopo un’iniziale timidezza, avendo capito di poter parlare liberamente purché nessuno oltrepassasse la linea di confine, i bambini hanno cominciato a tempestare Polly di domande, ciascuno dando il proprio prezioso contributo per capire come mai gli squali hanno così tanti denti. Durante la puntata scopriamo così che non solo hanno sei file di denti (rows of teeth), ma che i loro trecento denti (tre hundred teeth) ricrescono (grow back) ogni qual volta si consumano. Non come noi a cui riscrescono una volta soltanto nella vita. Durante la puntata, oltre a interagire con Bubbles, il suo pesciolino rosso che risponde facendo le bollicine, si è fatta aiutare da un piccolo squalo (shark) di cartone con i denti bene in vista. Inutile dire che i piccoli spettatori sono rimasti immediatamente conquistati da tutto, scenografia e squalo compresi. Io ero combattuta tra l’orgoglio e l’imbarazzo perché era impossibile “spegnere” Alex, che subbissava letteralmente Polly di domande e dava le sue piccole ipotesi.
In tv 1,2,3… perché? viene intervallata con alcune puntate di Dora l’esploratrice e Vai Diego!, due serie tv costruite appositamente sul tema del bilinguismo, ma dal vivo ovviamente questo non era possibile. Bastava un richiamo dei bimbi perché Polly apparisse nuovamente con le sue domande e con la risposta giusta, tra l’entusiasmo generale (tranne Giorgio che, un po’ spaesato, si è rifugiato tra le protettive braccia della mamma, tanto per stare sicuro che lo squalo non avesse cattive intenzioni). Terminata la puntata i bambini hanno potuto esplorare il set, sedersi sull’altalena, salutare Bubbles e fare un’ultima foto ricordo. Alex si è messo a piangere inconsolabile perché lui di Polly non ne aveva avuto ancora abbastanza. Per fortuna la promessa di un succo di frutta e di poter vedere la sua nuova eroina sullo schermo lo ha un po’ rassicurato. Anche perché quest’anno è possibile inviare le domande dei bambini a Polly che ogni venerdì ne sceglie una. E lui ha già in mente un mucchio di domande.
Tornando a casa, in macchina, Alex era davvero incontenibile. Ha parlato per tutto il tempo di quello che ha visto e di quello che ha fatto, visivamente orgoglioso di aver imparato qualcosa di più sugli squali e terribilmente ansioso di raccontare tutto a papà. Inutile dire che Nickelodeon ha fatto ancora una volta centro con un programma che segue perfettamente la loro filosofia “imparare giocando”. Meglio di così…

Qui sotto la fotocronaca di una giornata speciale…

 

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