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Topo Tip, tutti i segreti della serie tv rivelati da Pietro Pinetti e Andrea Bozzetto


Topo Tip, tutti i segreti della serie tv rivelati da Pietro Pinetti e Andrea Bozzetto

Realizzata da Studio Bozzetto con una CG 3D di grande qualità, la serie arriverà a settembre su Rai2

di Karin Ebnet 29/05/2014

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È già la serie tv animata più attesa dell’anno. E non solo perché Topo Tip, 9 milioni di copie vendute in tutto il mondo di cui ben 1 milione e mezzo soltanto in Italia, è un importante successo editoriale. Con il suo musetto simpatico, il ciuffetto di peli in testa e i capricci sempre pronti a esplodere, il topino ideato da Andrea Dami e disegnato da Marco Campanella è pronto a conquistare il pubblico dei più piccoli che potranno riconoscersi in lui e considerarlo un vero e proprio compagno di giochi e di avventure.
La serie di Topo Tip, che partirà a settembre su Rai 2 per poi passare su RaiYoYo, è un prodotto a marchio italiano realizzato in CG 3D e composto da 52 episodi da 7 minuti ciascuno. Per conoscere da vicino il topino che entrerà presto nei salotti di tante famiglie, siamo andati a conscerlo a casa sua, presso lo Studio Bozzetto (che ha realizzato la serie in collaborazione con Rai Fiction, Giunti Editore, Studio Campedelli e la tedesca m4e). Ad accoglierci i volti sorridenti di Andrea Bozzetto (figlio e degno erede del geniale Bruno Bozzetto), regista della serie tv, e Pietro Pinetti, CEO dello Studio, felici papà di Topo Tip oltre che di cinque bambini in tutto (tre bimbe Pietro, un maschio e una femminuccia Andrea). Una chiacchierata di quasi due ore che ha rivelato non pochi segreti e curiosità…

Guardate il trailer di Topo Tip

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LA NASCITA DEL PROGETTO

Da quanto tempo Topo Tip è entrato nelle vostre vite?
Pietro Pinetti: Ormai sono più di quattro anni. I primi due anni sono serviti soltanto per strutturare la coproduzione tra i vari partner del progetto, gli altri due sono stati impiegati per la produzione vera e propria. È stato lo Studio Campedelli (di proprietà al 30% di Giunti) ad avere l’idea e ci hanno contattato perché loro si occupano principalmente dell’organizzazione della produzione. Seppur non si trattasse di un progetto in stile “Bozzetto Senior”, che non ha mai realizzato prodotti per il prescolare, abbiamo accettato con entusiasmo la proposta. Chissà, forse perché entrambi abbiamo figli e Topo Tip fa parte anche del nostro quotidiano.
Andrea Bozzetto: È partito tutto da un promo, una sorta di pilota di tre minuti che mostrava per la prima volta il topino, la scuola a forma di cestino da pic-nic, la casa. Ci è servito per dare il la al progetto.

Realizzarlo in 2D non sarebbe stato più lungo e costoso?
Pinetti: Non è detto, dipende… Alcune cose sarebbero state più complicate altre meno. Non è stata una scelta dettata dai costi quanto dalla necessità di arrivare al risultato che avevamo in testa. Anche con l’uso della CG 3D volevamo mantenere intatti i colori e il calore che emergono dal libro, motivi alla base del successo editoriale di Topo Tip. Una volta imboccata questa via poi abbiamo percorso molta strada prima di trovare la grafica giusta per la serie. Perché il 3D ti permette di fare di tutto, ma è anche vero che non assicura la qualità. Per la fascia prescolare ci sono prodotti bellissimi e altri davvero pessimi. Si deve passare da un gusto pittorico alla geometria modellata. Il 3D non è altro che elementi solidi che prendono vita e che vengono animati. La sfida è nel rendere questi elementi unici e reali.

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I LIBRI

Avete mantenuto la struttura del libro anche nei vari episodi?
Bozzetto: Ogni libro parla di un capriccio e della sua soluzione: Topo tip non dorme, non mangia o non vuole andare all’asilo. L’idea alla base è sempre questa. Topo Tip ha un problema, fa i capricci, vive un momento di contrasto con i genitori o gli amici e poi viene trovata una soluzione. Ovviamente la struttura dei libri è stata ampliata per coprire tutti i sette minuti dell’episodio. Con i libri il ritmo della lettura viene dato dal genitore, in tv il ritmo lo dobbiamo dare noi. Quindi ci siamo staccati dai volumi ricreando 52 situazioni strutturate con un po’ d’avventura.

I capricci usati negli episodi sono gli stessi che si trovano nei libri?
Bozzetto: Alcuni sì, ma sviluppati in maniera diversa. Nulla è esattamente come nei libri. Prendiamo l’esempio dell’episodio in cui Topo Tip non vuole dormire. La storia è conosciuta ma è stata sviluppata in maniera diversa. Nella serie è dai nonni, sente dei rumori, ha paura, il nonno lo conduce fuori… Cambiano e sono stati aggiunti molti elementi.
Pinetti: È stata una scelta presa insieme a Giunti. L’idea era quella di creare un prodotto nuovo, tanto che in concomitanza con l’uscita in tv ci sarà una ristampa dei libri con la grafica usata nella serie. Le storie di Topo Tip avranno quindi un linguaggio unico.

Riempire sette minuti di episodio con un solo capriccio non deve essere stato facile
Pinetti: Partendo dai capricci di Topo Tip abbiamo soltanto aggiunto un po’ di avventura in più, di mistero, di curiosità. Abbiamo fatto davvero un lavoro complesso a livello di scrittura.
Bozzetto: Ci sono anche molti più personaggi. Nella serie sono ben 28, quindi anche le dinamiche che li muovono sono più complesse, ma la storia è molto più strutturata. Ci sono anche molte più ambientazioni: la strada, la piazza, la scuola, i negozi…

Qual è il target di riferimento della serie? Mi sembra più strutturato per essere una puro preschool…
Pinetti: Siamo partiti dal target prettamente prescolare, ovvero dai due ai sei anni, ma sia la scelta grafica che la struttura del racconto ampliano la platea. Gli stessi libri sono letti anche dai più grandicelli. Il grande lavoro fatto da Valentina Mazzola sulla sceneggiatura e la quantità di dettagli inseriti ci permette di spostare un po’ l’età fino a coprire i 7-8 anni. Quando abbiamo presentato la serie alla fiera del libro di Bologna c’erano bambini di 8 anni che sono letteralmente impazziti per Topo Tip.
Bozzetto: Se una serie è fatta bene, se è curata a livello di immagine e di storia vai oltre il target. L’esempio più lampante viene dalla Pixar. I suoi film sono complessi, pensiamo a Ribelle, eppure anche i più piccoli restano affascinati. I bambini hano il gusto del bello innato. Insomma, se una cosa è bella, piace.

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L’ECOLOGIA

Nella serie viene trattato anche il tema dell’ecologia attraverso il riciclo di oggetti usati…
Pinetti: Ogni oggetto, ogni elemento del film è un assemblaggio di qualcosa di esistente, di uso comune nostro, umano. Più che riciclo è riutilizzo. E dietro a ogni oggetto c’è un enorme lavoro di ricerca.

Svilupperete app, giochi, e altro merchandising di Topo Tip legato al tema del ricliclo?
Pinetti: In questi ultimi mesi ci stiamo muovendo proprio in questa direzione. Ci stiamo occupando di merchandising e licensing. Verranno sicuramente lanciate app educational legate proprio al riutilizzo di oggetti quotidiani. Inoltre a questo tema sono legati anche tutti i play set legati al brand che usciranno. Ci saranno anche i libri che insegneranno ai bambini a trasformare, per esempio, un bicchiere di plastica in qualcos’altro. Usciranno dopo gli Storybook e i libri di adesivi.

Praticamente Topo Tip Art Attack…
Bozzetto:
(ride) Esattamente, anche perché aiuta i bambini a riutillizzare in modo costruttivo gli oggetti inutilizzati di casa.

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PEPPA PIG

Topo Tip e Peppa Pig. Concorrenti o alleati?
Pinetti: Per Giunti, che pubblica i libri di entrambi i brand, ovviamente è un alleato. E a noi Peppa piace molto, sarà anche perché lo guardano i nostri figli. I due prodotti però sono talmente diversi che è difficile paragonarli. L’unica cosa che hanno in comune è il target prescolare. Sono diversi in tutto, dalla grafica alle storie, ma sopratutto nello humor. Italiano al 100% Topo Tip mentre quello di Peppa è molto british.
Bozzetto: Più che altro noi arriviamo in un momento in cui il mercato è saturo di Peppa Pig. Il prodotto è stato troppo inflazionato dalla tv e il pubblico non ne può più. Quindi ci andiamo a posizionare in un momento molto favorevole per un rilancio del prescolare. Comunque venire etichettati come gli anti-Peppa Pig ci ha fatto comodo. Ha acceso i riflettori su Topo Tip.

Quando andrà in onda la serie?
Pinetti: A settembre la serie debutterà su Rai2 con i primi 26 episodi per poi spostarsi su RaiYoYo. In contemporanea con l’esordio consegneremo anche gli ultimi 26 episodi. Speriamo in una messa in onda favorevole che ci permetta di coprire tutto l’anno, fino a giugno-luglio, così da poter proporre a settembre del 2015 la seconda stagione.

Qui sotto tutte le foto di Topo Tip:

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