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Ruggero Pasquarelli, intervista al protagonista di Soy Luna


Ruggero Pasquarelli, intervista al protagonista di Soy Luna

A tu per tu con Ruggero Pasquarelli, che da Violetta debutta come protagonista maschile in Soy Luna, la nuova serie tv Disney che riporta di moda i pattini a rotelle

di Karin Ebnet 16/05/2016

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Ha cantato sul palco di X Factor (edizione 2010), ha condotto  due programmi per ragazzi (Social King e Cartoon Magic), ha scritto un libro (Mi piace) e ha fatto parte della squadra di Violetta interpretando il ruolo di Federico. Ruggero Pasquarelli ha soltanto 23 anni (li compie il 10 settembre), ma ha già un nutrito curriculum che parla di passione e di impegno. Due punti di forza che ha usato anche per il ruolo di Matteo in Soy Luna, la nuova serie di Disney Channel che riporta in auge i pattini a rotelle.

In occasione del lancio della serie, partita il 9 maggio su Disney Channel, l’abbiamo incontrato per farci raccontare come è cambiata la sua vita dai tempi di Violetta e cosa gli riserva il futuro.

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Da Violetta a Soy Luna, ma sempre in Argentina. Com’è cambiata la tua vita?
«È cambiata tantissimo. Quella di Soy Luna è stata un’esperienza completamente nuova. Ogni progetto è diverso. Ero in tour con Violetta quando mio padre mi ha avvertito che mi volevano per questa serie tv, solo che non sapevo cosa fare. Accettare avrebbe significato lasciare la tourné, i miei amici per toranre di corsa in Argentina. Avevo anche già tantissimi altri progetti che mi frullavano in testa. È stata una scelta difficile ma, grazie all’appoggio della mia famiglia, dei miei genitori e della mia fidanzata (Candelaria Molfese, la Camilla di Violetta), sono felicissimo della scelta che ho fatto».

Parlaci del tuo personaggio…
«Interpreto Matteo, il miglior pattinatore della pista e fidanzato con la cattiva della serie tv. Mi piace del mio personaggio perché è figlio di diplomatici e non vuole affezionarsi troppo alle persone. Ha un animo fragile e ha paura di doversene sempre andare e lasciare gli affetti appena conquistati. per questo non si affeziona mai troppo, anche se ha un migliore amico: Gaston. Ma tutti i suoi buoni propositi vengono meno quando incontra per caso una ragazza e trova qualcosa di diverso nei suoi occhi. E qualcosa in lui cambia per sempre».

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Pattinavi già prima di interpretare questo personaggio?
No, ma d’altronde quasi nessuno di noi pattinava prima. Per imparare, prima di iniziare le riprese, ci siamo sottoposti a sette mesi di prove tutti i giorni, otto ore al giorno. È stata una enorme sfida, anche perché cantiamo, balliamo e recitiamo sui pattini. È stato davvero difficile anche perché i nostri due coach ci hanno fatto iniziare subito con la parte più complicata: salti, giravolte e cose così. Dovreste vedere le cicatrici che ho sotto i piedi per le vesciche delle prime settimane. I pattini all’inizio sono sempre duri, vanno modellati e per farlo dovevi pattinare tantissimo. Ma ora, a vedere il risultato è davvero sorprendente. Con tutte le cadute che ho fatto, e una volta mi sono anche slogato la caviglia, non avrei mai immaginato di impare tanto. Ora sono già tre settimane che non metto i pattini ai piedi e mi mancano».

Pensi che grazie a Soy Luna i pattini a rotelle torneranno di moda?
«Anch’io pensavo che il pattinaggio su ruote fosse uno sport praticcato tantissimo. Poi ho scoperto che uno dei nostri coach è il secondo nel mondo e l’anno scorso al primo posto c’era un italiano. E i migliori pattinatori sono italiani! È uno sport in cui eccelliamo ma che ha bisogno solo di farsi conoscere nuovamente delle persone, un po’ come accadeva negli anni ’80. In Argentina, nei parchi e per le strade, si vedono tantissimi bambini che li usano. Speriamo che un giorno torni ad essere così anche qua in Italia».

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Come sono strutturati i momenti musicali in Soy Luna?
«La serie si divide fondamentalmente in due grosse aree: sport e scuola/famiglia. La scuola è un punto di incotro, di chiacchiere. Nella pista Jam & Roller, invece si pattina. Partecipiamo a delle competizioni (campionati regionali, nazionali e internazionali tra scuole) ed è qui che cantiamo  e balliamo sui pattini».

Tra le 19 canzoni originali della serie Tv, qual è la tua preferita?
«Mi piacciono tutte le canzoni. Ci sono tre cover di band o cantanti famosi argentini. Io canto, in coppia con Valentina Zenere, Profugos, che è una delle mie preferite. Oppure Siento, quella che dedico a luna, è una canzone d’amore.

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Qual è stata la scena più divertente da girare?
«Ce ne sono state tantissime. Per esempio, nel primo episodio mi buttoin piscina per salvare Luna. Può sembrare strano, ma anche se sono abitauto a vivere vicino al mare, non lo avevo mai fatto. Quindi è stata la prima volta. Avrei dovuto buttarmi e tenere gli occhi aperti, invece ero terrorizzato e avevo le lenti a contatto e non sapevo che fare».

Progetti futuri? Tornerai a parlare italiano?
In questo momento sto bene in Argentina. Ho molta voglia però di tornare in Italia. Non sono mai tornato da X Factor come cantante ed è un sogno ancora aperto. E poi ho sempre il mio cd nel casetto. Mi piace scrivere testi dei brani e il mio sogno più grande è quello di ascoltare la gente cantare le mie canzoni. Per il momento mi sto dedicando alla recitazione e quindi ci vorrà ancora del tempo, ma prima o poi arriverà il mio momento. Non ho fretta. So che tutto mi condurrà lì».

Qui sotto tante foto di Ruggero Pasquarelli a spasso per Milano con Karol Sevilla, che nella serie tv interpreta Luna:

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