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Ritorno al futuro, 10 curiosità che non conoscete sul film


Ritorno al futuro, 10 curiosità che non conoscete sul film

Il futuro è oggi. Festeggiamo il 21 ottobre 2015, ovvero il Ritorno al futuro Day con 10 curiosità sul film che forse non sapete

di Redazione 21/10/2015

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21 ottobre 2015. Il futuro è adesso.

Quest’anno Ritorno al futuro, una delle saghe più amate, compie 30 anni. Ma non solo. È anche l’anno – il mese – il giorno in cui Marty McFly arriva dal passato.

Grazie a i69 festeggiamo il Ritorno al Futuro Day con 10 curiosità che non conoscete sul film, tutte tratte dal volume We Don’t Need Roads scritto da Caseen Gaines  (inedito in Italia) che racconta tantissimi aneddoti sul celebre cult.

Curiosi di scoprire qualcosa di più su questa saga?

Vi ricordiamo che oggi i film di Ritorno al futuro sono al cinema mentre domani, a partire dalle 19.25, potrete rivederli comodamente a casa su Italia1:

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Curiosità senza foto:

  1. Incredibile, ma Zemeckis ha fatto fatica a trovare uno Studio che voleva finanziare Ritorno al futuro. Il regista voleva infatti riuscire a portare avanti il progetto senza l’aiuto di Steven Spielberg per dimostrare di essere in grado di camminare sulle sue gambe senza doversi appoggiare al suo mentore. Ma tutti gli Studios rifiutavano il copione che ritenevano non sufficientemente volgare. Erano gli anni’80 e i film che incassavano di più erano Porky’s, Furoi di tsta e Risky Business, mentre film come I banditi del tempo, Countdown – Dimensione zero e Ovunque nel tempo erano stati dei colossali flop. Solo Disney ha accettato di produrre Ritorno al futuro, ma non senza qualche tentennamento. All’inizio infatti per la Casa di Topolino il problema era proprio il contrario, non voleva realizzare un film dove un ragazzo problematico si trovava a baciare sua madre. È stato solo dopo il successo di All’inseguimento della pietra verde di Zemeckis che Disney ha cambiato idea.
  2. Incredibile, ma Zemeckis ha fatto fatica a trovare uno Studio che voleva finanziare Ritorno al futuro. Il regista voleva infatti riuscire a portare avanti il progetto senza l’aiuto di Steven Spielberg per dimostrare di essere in grado di camminare sulle sue gambe senza doversi appoggiare al suo mentore. Ma tutti gli Studios rifiutavano il copione che ritenevano non sufficientemente volgare. Erano gli anni’80 e i film che incassavano di più erano Porky’s, Furoi di tsta e Risky Business, mentre film come I banditi del tempo, Countdown – Dimensione zero e Ovunque nel tempo erano stati dei colossali flop.
  3. Il ruolo di Marty McFly, il protagonista, era stato scritto pensando proprio a Michael J. Fox. L’attore però, impegnatissimo sul set del telefilm Casa Keaton, non era disponibile. Zemeckis allora, scartando anche Johnny Depp, John Cusack e Charlie Sheen, prese Eric Stoltz, che però dimostrò una scarsissima verve comica. A quasi metà delle riprese l’attore venne licenziato e la produzione riuscì ad avere Michael J. Fox in cambio però di regole ferree. L’attore girava di giorno il telefilm e solo la sera e nei weekend poteva dedicarsi a Ritorno al futuro. Ecco perché nel film compaiono così tante scene in notturna.
  4. All’inizio la macchina del tempo di Ritorno al futuro non sarebbe dovuta essere una macchina. Nelle 40 versioni della sceneggiatura che sono state scritte (sì, avete capito bene), l’oggetto usato per viaggiare nel tempo è cambiato ogni volta assumendo forme diverse. Tra le varie opzioni c’era anche quella di un vecchio frigorifero, ma Spielberg era contrario all’idea perché aveva paura che poi i bambini per emulazione si sarebbero chiusi all’interno dei frigoriferi di casa.
  5. Zemeckis non aveva nessuna intenzione di girare un sequel di Ritorno al futuro. Cambiò idea quando gli Studios gli dissero che i sequel si sarebbero fatti con o senza di lui. I film però non ebbero lo stesso successo di botteghino, risultando, rispetto ai costi di produzione, dei flop.
  6. All’inizio per il personaggio di Doc erano stati pensati altri attori, come Jeff Goldblum, John Lithgow e Dudley Moore. Per fortuna poi andò a Christopher Lloyd, che lo interpretò magnificamente. L’unico problema è che l’attore era troppo alto, così per tutto il film dovette recitare a spalle curve, tanto che dava l’impressione di avere la gobba.
  7. Ve lo ricordate il simpatico Einstein, il cane di Doc? Ecco, pensate che sarebbe potuto essere una scimmia. Nelle prime stesure della sceneggiatura infatti l’amico di Doc doveva essere un orango, ma poi sarebbe stato complicato farlo agire in scena. Ecco perché la produzione ha declinato sull’amico più federe dell’uomo: il cane.
  8. Biff Tannen è l’odioso bullo di Ritorno al futuro. Il suo nome fu scelto da Zemeckis e Bob Gale per “ringraziare” a modo loro il produttore esecutivo di Universal Ned Tanen, che si era comportato in maniera particolarmente sgradevole con i due durante la lavorazione di un altro film: 1964: Allarme a Hollywood.
  9. Quando il protagonista del film era interpretato da Erick Stolz, Jennifer, la fidanzata di Marty McFly, era interpretata da Melora Hardin (Jan di The Office). Quando Stoltz venne licenziato e sostituito con Michael J. Fox anche l’attrice venne licenziata perché “troppo alta”. E venne sostituita da Claudia Wells.
  10. Nel film compare un omaggio a Stanley Kubrick, regista di riferimento di Robert Zemeckis. Nel garage di Doc si può notare un amplificatore che è contrassegnato con l’etichetta numerata “CRM114”. Non è un numero qualunque, è la cifra dell’equipaggiamento radio presente ne Il Dottor Stranamore, uno dei film preferiti di Zemecks, oltre che in 2001: Odissea nello spazio, è il numero dell’esplorrer di Giove.

 

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