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Mila, il corto animato creato da 250 artisti volontari


Mila, il corto animato creato da 250 artisti volontari

Un corto d'animazione in 3D, diretto da Cinzia Angelini, attraverso una produzione rivoluzionaria. Scoprite tutto su Mila

di Alessia Pipitone 13/04/2016

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Mila, è un corto animato in 3D, creato da ben 250 volontari sparsi in 25 paesi diversi, diretti da Cinzia Angelini via web. Il progetto ambizioso e rivoluzionario, per quel che riguarda la produzione, dovrebbe vedere la luce la prossima estate. In attesa dell’arrivo del primo trailer sabato, vi raccontiamo quello che sappiamo su questo emozionante corto.

Gli artisti provenienti da tutto il mondo lavorano insieme per creare un corto che racconti gli effetti collaterali della guerra sui bambini. Sebbene sia raro che l’animazione prenda in considerazione temi così seri e complessi come la guerra, il team di Mila crede che l’animazione sia il mezzo perfetto per raccontare una storia come questa. La tragedia della guerra purtroppo non finisce con i bambini della seconda guerra mondiale ma tantissimi bambini continuano a soffrire dei danni della guerra in tutto il mondo. Ed è proprio questa situazione che spinge i volontari a completare questo progetto. Questo corto però non è incentrato su una storia di guerra basata su armi, soldati, generali o battaglie, ma basata su chi spesso viene trascurato, appunto i bambini.

Il team di Mila lavora insieme da 5 anni, sviluppando il progetto in uno studio virtuale, che funziona benissimo attraverso email, Google Docs, Skype, Slack, Box e molte altre piattaforme. Usando questo metodo, il team mantiene un alto livello di comunicazione e rimangono sempre aggiornati sul lavoro di tutti, sebbene collaborare con fusi orari completamente diversi rappresenti comunque un’enorme sfida.

Qui potete vedere il primo teaser trailer:

La regista, Cinzia Angelini, racconta «Mila è ambientato nella mia città natale, a Trento, in Italia, e racconta la storia di una bambina e due donne, catturate durante il bombardamento di Trento nel 1943. Voglio mostrare l’impatto del conflitto sulle persone innocenti, e, in particolare, sui bambini. Soprattutto, cerco di raccontare la loro forza, la loro resistenza e la speranza a cui si aggrappano mentre combattono per la loro stessa sopravvivenza. La ragazza, ora donna, che mi ha spinto a raccontare questa storia era una bambina durante la seconda guerra mondiale. Ed è anche mia madre.»

Ecco la sinossi ufficiale: Mila è la storia di una bambina che perde la sua famiglia durante la guerra a Trento, in Italia. Grazie a una giovane donna che l’aiuta, Mila sopravvive a un bombardamento devastante ma perde anche la casa che la ospitava. Mila allora stringe forte tra le mani gli ultimi resti del suo passato: un cappello ormai logoro e un biglietto del carosello ridotto a brandelli. Nella casa la bambina trova conforto in un cavallo a dondolo e in un carillon. Entrambi ricordano a Mila la madre, e le fanno esplodere l’immaginazione. La donna ripara come può il cappello di Mila, e così si cuce anche il loro rapporto. Donna e bambina così sopravvivono alla notte devastata dalla guerra e al mattino dopo risorgono per testimoniare l’inizio della fine della guerra. Con le loro perdite e il loro calvario, trovano insieme la salvezza e il conforto l’una con l’altra, e iniziano a costruire una nuova vita insieme.

Il cortometraggio di Mila sembra davvero essere un progetto molto interessante!

 

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