News

Lucca Comics 2016, Andrea Castellan: «per disegnare Topolino mi ispiro a Indiana Jones»


Lucca Comics 2016, Andrea Castellan: «per disegnare Topolino mi ispiro a Indiana Jones»

A Lucca Comics 2016 abbiamo incontrato Andrea Castellan, in arte Casty, che ha parlato del suo rapporto con Topolino, della sua arte e di cosa lo rende un autore unico e inimitabile

di Karin Ebnet 7/11/2016

0

http://www.movieforkids.it/wp-content/uploads/2016/11/Casty-andrea-castellan-lucca-comics-2016.jpg

Il fumetto l’ha sempre avuto nel sangue Andrea Castellan in arte Casty. A dieci anni aveva infatti iniziato a scrivere disegnare le sue prime storie con protagonisti topi e paperi, che poi “affittava” agli amici dietro piccolo compenso. 49 anni dopo è uno dei più rinomati disegnatori e sceneggiatori di Topolino grazie al suo stile unico, ricco di dettagli e con una inconfondibile vena avventurosa. Non per niente il Lucca Comics gli ha dedicato quest’anno una bellisima mostra con i suoi schizzi preparatori, le vignette più belle e i poster dei fumetti che Andrea si diverte a realizzare. Sue le storie Topolino e il mondo che verrà, Topolino e l’incubo orbitale, Topolino e la bionda minaccia e Topolino e gli Ombronauti.

Ma non solo. Tra le sue storie più belle c’è anche Topolino e l’isola di Quandomai, presentato durante il Lucca Comics 2016 in una bellissima edizione deluxe in edizione limitata.

Per l’occasione abbiamo incontrato Andrea Castellan per farci raccontare il suo rapporto con il topo più famoso di tutti, con la sua arte e per farci dare qualche consiglio per chi, come lui, sogna già di diventare un fumettista…

sio-simone-albrigi-e-zilvia-ziche-intervista-topolino-e-la-spada-di-ghiacciolo-lucca-comics-2016-meme   Lucca-Comics-and-Games-2016-top-piu-bei-cosplay-disney-meme

Hai la capacità di portare i bambini nel cuore dell’avventura in compagnia di Topolino. A cosa ti ispiri per raccontare le tue storie?
«Per quelle epiche cerco di realizzare i miei sogni di bambino. Mi piacevano tantissimo i libri di Jules Verne come Viaggio al centro della Terra o di Salgari con i pirati. Ora che sono grande ho la possibilità di farlo fare ai personaggi che disegno».

Come trovi le storie?
«L’idea giusta la trovo attorno a me perché cerco di usare la fantasia dando però alle mie storie una base realistica sfruttando misteri già esistenti Per esempio ho letto una volta un articolo che raccontava dell’esistenza di un castello sul lato nascosto della luna. Da spunti come questo mi viene la curiosità di scoprire chi l’ha costruito mandando Topolino alla scoperta del mistero. D’altronde sarebbe bellissimo se fosse davvero così».

casty-topolino-e-l-isola-di-quandomai

Ogni tua vignetta è un mondo a parte. Sono ricchissime di dettagli e parlano già da sole senza bisogno di didascalie. Qual è il tuo segreto?
«Non è facile. Diciamo però che io mi ispiro di più al cinema, a film come Indiana Jones, che al fumetto. E ai videogiochi come quelli di Tomb Raider. Qui si può tuotare l’inquadratura e mostrare la stessa scena da punti di vista differenti. È utilissimo per capire qual è la posizione migliore da cui mostrare un evento o un’azione. Se inquadri un precipizio, cambiando l’angolazione della ripresa puoi amplificare o meno il senso di paura. Mi piace perché mi fa sentire un po’ il regista della mia storia».

Disegni ancora tutto a mano o ti fai aiutare dal computer?
«Ho già tuttoin mente, ma quando disegni scene di azione complicate con tanti personaggi rischi di mettere il protagonista nel posto sbagliato. Per questo faccio una bozza a matita, la scannerizzo nel computer, costruisco attorno tutta l’architettura, metto i personaggi dove voglio, li ingrandisco o rimpicciolisco secondo neccessità e alla fine la stampo. Poi però la ricalco a mano per avere il disegno originale».

topolino-casty-e-il-mondo-che-verra-andrea-castellan

Hai realizzato il tuo sogno da bambino iniziando giovanissimo a disegnare. Cosa consiglieresti a un bambino che ha già iniziato a seguire le tue orme?
«Per prima cosa consiglio di leggere tantissimo. È bello disegnare, ma è la metà della storia. Un fumetto che funziona è fatto da bei disegni, da una bella storia e da una buona sceneggiatura. È molto importnate anche guardate tanti film, aiutano a capire quali sono le inquadrature giuste da fare, cosa mostrare in una vignetta, qual è la struttura giusta da dare a una scena o al singolo disegno. E poi naturalmente allenarsi tantissimo».

Qui sotto le foto della mostra dedicata a Casty e quelle di Andrea Castellan al Palapanini a Lucca Comics 2016:

© Riproduzione riservata


Inserisci un Commento