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Il libro della giungla, le 10 curiosità sul film live-action


Il libro della giungla, le 10 curiosità sul film live-action

Dobbiamo ancora aspettare un po' per vedere Il libro della giungla al cinema, ma vi sveliamo in anteprima qualche curiosità sull'adattamento live-action

di Alessia Pipitone 23/02/2016

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Quanti di voi hanno amato il film d’animazione della Disney Il libro della Giungla? Quest’anno tornerà sul grande schermo per un adattamento live action che, dai trailer e dagli spot che abbiamo visto fino ad ora, sembra essere ricco di azione e sicuramente ci farà trattenere il fiato in più di una scena.

Il film, adattamento live action del romanzo senza tempo di Rudyard Kipling e ispirato al classico d’animazione Disney, sarà un’epica avventura che vede protagonista Mowgli, un bambino cresciuto da una famiglia di lupi. Mowgli è costretto a lasciare la giungla quando la temibile tigre Shere Khan, segnata dalle cicatrici dell’uomo, giura di eliminarlo per evitare che diventi una minaccia. Costretto ad abbandonare la sua unica casa, Mowgli s’imbarca in un avvincente viaggio alla scoperta di se stesso, guidato dal suo severo mentore, la pantera Bagheera  e dallo spensierato orso Baloo. Lungo il cammino, Mowgli s’imbatte in creature selvatiche non proprio amichevoli, tra cui il pitone Kaa, che lo ipnotizza con il suo sguardo e la sua voce seducente, e il suadente ma viscido Re Luigi, che tenta di costringere Mowgli a rivelargli il segreto del mortale e sfuggente fiore rosso: il fuoco.

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Ma per farvi sapere qualcosa di più, vi abbiamo cercato 10 curiosità per conoscere com’è stato il percorso e qual è l’intento del film diretto da Jon Favreau.

Su Smartphone non vengono visualizzate le didascalie, per questo potete trovare tutte le curiosità anche in fondo alla gallery:

  1. Il regista Jon Favreau e il presidente della Walt Disney Studios, Alan Horn, hanno legami diversi con Il libro della giungla, il primo è cresciuto con il classico Disney, mentre il secondo con la raccolta di racconti di Rudyard Kipling. Con punti di vista diversi, erano concordi sul voler riportare sul grande schermo il carattere, l’emotività e la grandezza di questa grande storia tra le più amate dal pubblico.
  2. Jon Favreau si è trovato a far fronte con due grandi difficoltà: portare un bambino nel mondo animale, e rendere gli animali stessi parlanti. Ma non con un film d’animazione, dove è più facile rendere realistico qualcosa che non lo è, ma con un live-action. La soluzione è stata trovata con l’utilizzo della CG, tecnica che non era tra le preferite del regista.
  3. Dopo aver esaminato 2000 bambini per il ruolo di Mowgli è stato scelto Neel Sethi, a New York. Mowgli è un personaggio coraggioso e un po’ spavaldo e il piccolo attore ha portato queste caratteristiche nel ruolo. Perchè i bambini non hanno ancora un bagaglio di esperienze sufficiente per l’interpretazione, quindi devono trasmette certe caratteristiche semplicemente dalla loro fisicità.
  4. Per gli animali, invece, inizialmente esistevano solo degli artowork, che poi, una volta scelti gli attori per il doppiaggio, sarebbero stati realizzati per esaltare l’anima, il carattere e la personalità dell’attore. Tutto questo ovviamente mantenendo il realismo degli animali. I principali sono Bill Murray per Baloo, Ben Kingsley per Bagheera, Idris Elba per Shere Khan, Christopher Walken per King Louie, Scarlett Johansson per Kaa e Lupita Nyong’o per Raksha.
  5. Nel film d’animazione originale della Walt Disney erano inclusi animali che non vivono nella giungla come ad esempio l’Orango. Gli artisti e il team degli effetti speciali hanno dovuto così intraprendere una ricerca per trovare un animale simile originario di quella zona. Hanno così trovato il Gigantopiteco che è l’il più simile all’Orango e che è considerato come una sorta di Yeti.
  6. Jon Favreau affascinato dagli effetti visivi di Gravity, ne ha preso ispirazione per girare Il libro della Giungla. Ma non solo, il regista crede che il livello di 3D raggiunto con Avatar non sia mai stato superato, così ha girato il live-action con il 3D nativo, ma utilizzando tutte le potenzialità dell tecnologie odierne.
  7. Il film è stato girato su due stage. Così era possibile preparare due set contemporaneamente, e passara dall’uno all’altro velocemente.
  8. Jon Favreau era stato contattato dalla Disney per girare Magic Kingdom, un film in cui i parchi tematici prendevavo vita. Per capire come poterlo realizzare, entrò in contatto con Rob Levato, e anche se quel progetto non venne mai realizzato, i due unirono le forze per Il libro della giungla.
  9. Il film utilizzerà l’ultima tecnologia Dolby x-tended dynamic range, che però non sarà disponibile in tutti i cinema.
  10. Anche se non è un musical, la musica sarà presente nel film e sarà molto importante. Il regista ha quindi voluto portare la sua esperienza e le sue influenze alle nuove generazioni.

Anche voi non vedete l’ora di vedere Il libro della giungla al cinema il 14 aprile?

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