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Heidi Bienvenida intervista, Chiara Francia e Marcela Citterio sulla nuova serie di Rai Gulp


Heidi Bienvenida intervista, Chiara Francia e Marcela Citterio sulla nuova serie di Rai Gulp

Abbiamo incontrato la giovane attrice Chiara Francia e la sceneggiatrice Marcela Citterio per parlare di Heidi Bienvenida intervista, la nuova serie tv teen in arrivo su Rai Gulp

di Karin Ebnet 27/04/2018

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Dal 30 aprile arriva su Rai Gulp una nuova storia a base di amicizia, amore e musica che promette già di incantare bambine e ragazzine di tutte le età: si tratta di Heidi Bienvenida, serie tv che ha fatto impazzire l’America Latina e che ora si appresta ad arrivare anche in Europa. Il nome della protagonista non è casuale: si tratta di una reinterpretazione in chiave moderna del romanzo Heidi di Johanna Spyri, che tutti conosciamo soprattutto per l’iconico anime giapponese con la sigla di Cristina D’Avena.

Stavolta Heidi è cresciuta e noi l’abbiamo incontrata per la nostra Heidi Bienvenida intervista. A raccontarci la nuova serie sono infatti Chiara Francia, la giovane protagonista qui al suo primo ruolo importante, e sua madre Marcela Citterio, una vera e propria star del genere che ha dato vita come creatrice e sceneggiatrice a tantissime serie latinoamericane di successo, tra cui Il mondo di Patty, Chica Vampiro e Io sono Franky.

Heidi Bienvenida andrà in onda tutti i giorni da lunedì 30 aprile su Rai Gulp (canale 42 del DTT), dal lunedì al venerdì alle ore 18.25.

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Heidi Bienvenida intervista 

L’intervista alla creatrice e sceneggiatrice Marcela Citterio

Com’è nata l’idea di prendere un libro conosciutissimo come Heidi e trasformarlo qualcosa di completamente diverso?
Marcela Citterio:  «Quella di Heidi è una storia che mi è sempre piaciuta, in particolare ho associato il personaggio a mia figlia Chiara che è una ragazzina allegra, ottimista e piena di voglia di vivere proprio come la Heidi del romanzo. Al momento di adattare la storia, ho voluto però scrivere qualcosa di diverso e di più vicino al mondo di oggi. Per esempio ho inserito il tema dell’emigrazione, di persone si spostano da un posto all’altro, oltre ai classici valori dell’amicizia e della famiglia che sono molto importanti».

Ci sono in effetti delle differenze importanti rispetto al libro, per esempio Clara non è più una ragazza sulla sedia a rotelle. Quali altri novità ci saranno?
«Nel caso di Clara ho voluto cambiare il tipo di disabilità di cui soffre il personaggio, che non è più fisica ma psicologica. La nostra Clara infatti soffre di agorafobia, che è un problema in cui si rivedranno tanti ragazzi di oggi. Inoltre questa scelta è stata lo spunto per molte scene comiche, perché Heidi farà davvero di tutto per portare Clara fuori di casa, per provare a farla uscire e farla stare in mezzo agli altri. L’altra grande novità è che Heidi non ha più 8 anni come nella storia classica, qui ne ha 14 e dunque è nell’età in cui nascono i primi amori. Ci sono ovviamente anche tanti nuovi personaggi che nel libro non sono presenti, del resto avevamo 60 episodi dunque la storia è stata ampliata. Infine, altro elemento importantissimo è l’inserimento della musica».

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Heidi e i suoi amici quindi canteranno?
«Esatto. Heidi ama cantare e fonderà una band insieme ai suoi amici. Si può dire che i personaggi racconteranno la loro storia attraverso le canzoni: la serie è una storia di amicizia che viene rafforzata proprio attraverso la musica».

La magia nella serie è solo quella dell’amore o ci sono davvero elementi fantastici?
«Heidi è una ragazzina magica per tanti motivi. L’elemento magico vero e proprio è il suo coniglietto che la salva da un incidente e da allora diventa il suo migliore amico, con cui lei può interagire. L’amore è invece la magia in senso figurato, non quella da fattucchiera ma la magia dei primi batticuori».

Nella serie ci sarà la signorina Rottermeier?
«Sì, ci sarà, anche se non sarà così terribile come quella del libro. Stavolta anche lei ha un cuore: è innamorata segretamente del signor Sesemann, il papà di Clara. Non riuscendo a dichiarargli i suoi sentimenti si inventerà una sorta di alter-ego, un personaggio completamente diverso con cui spera di conquistarlo. La cosa bellissima è che sul set, oltre i due personaggi, si sono innamorati anche i due attori nella vita reale!»

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La vostra passione per la moda si vede anche dai vestiti che indossa Heidi, che sono veramente pazzeschi. Vi siete fatti aiutare da qualche stilista?
«La disegnatrice che ha ideato i vestiti di Heidi è María Pryor, che è la stilista numero uno in Argentina. Contrariamente a quello che succede in altre serie, dove normalmente sono i brand che già esistono che offrono i vestiti per portarli sul set, qui invece tutto il vestiario utilizzato è stato appositamente creato per la serie di Heidi Bienvenida».

Da Il mondo di Patty ad oggi le serie sono cambiate molto, così come è cambiato anche il pubblico delle ragazzine. Come vi siete riadattati a trovare il linguaggio giusto per parlare alle nuove generazioni?
«Ovviamente per capire i ragazzi bisogna stare con i ragazzi. Io non solo osservo i miei figli, ma anche i loro amici, oppure i nipoti e cerco di tenere sott’occhio tutto il mondo degli adolescenti. Sicuramente il maggior cambiamento è legato alle nuove tecnologie, che abbiamo necessariamente dovuto integrare alla serie perché la lingua dei ragazzi oggi è quella del web e delle chat. Però ci sono cose come l’amore che sono intramontabili. L’emozione di pensare al ragazzino che ti piace e non sapere se ricambia o no… ci sono cose che non cambiano mai».

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L’intervista a Chiara Francia, interprete di Heidi

Questo è il tuo primo ruolo da protagonista. Com’è stato iniziare la tua carriera in una serie praticamente in famiglia, con papà, mamma e fratellino sul set? È stato difficile interagire con i genitori anche sul lavoro?
«Per me non è stato difficile, sia perché la nostra famiglia è molto unita, sia perché effettivamente al lavoro siamo tutti in sezioni diverse e non ci vediamo tutto il tempo. Papà lavora alla produzione in un altro piano degli studios, mamma scrive, mentre io e mio fratello (che interpreta Diego, il fratello di Pietro e Emma) siamo sul set a recitare. Questo se vogliamo ci ha aiutato addirittura a rafforzare il nostro legame familiare perché abbiamo sempre qualcosa di nuovo da raccontarci».

Svelaci qualcosa di te e dei tuoi gusti: cosa ti piace, cosa non ti piace, qual è l’ultimo libro che hai letto o il film che hai visto…
«
Quello che mi piace di più in assoluto sono le serie tv, potrei passare ore e ore davanti alla tv. Adoro osservare come un attore possa cambiare registro tra una serie e l’altra interpretando diversi personaggi. Poi sono una grandissima fan di Harry Potter, è il mio film preferito e anche il mio libro preferito. Amo la cucina italiana, dagli spaghetti alla pizza. Mi piace andare a cavallo, vado a lezione di canto e sto studiando italiano».

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Cosa sai dire in italiano?
«So dire: “Ciao il mio nome è Chiara e sono molto felice di essere qui a Milano. Questo è il mio sogno!”».

E qual è davvero il tuo sogno? Dove vuoi arrivare?
«Voglio fare l’attrice, magari proprio in Harry Potter 8!».

Come riesci a conciliare la vita lavorativa con quella di una normale teenager di oggi?
«La cosa più importante è avere buoni amici che ti sostengano. È capitato che per impegni di lavoro non potessi partecipare alle feste e ai compleanni, ma i veri amici mi sono stati vicini lo stesso. La realtà è che non ho molto tempo libero, l’unica cosa che riesco a fare è guardarmi nei ritagli di tempo le mie serie preferite su Netflix».

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Il futuro della serie Heidi Bienvenida

In Sud America la serie è già diventata uno spettacolo teatrale. Pensate di fare anche un tour internazionale?
Citterio:
«Sarebbe un sogno! Speriamo di poterlo fare, soprattutto in Italia. Mi piacerebbe molto portare qui tanti altri ragazzi del cast, anche perché molti non sono mai stati qua in Italia. Sarebbe l’occasione perfetta per fargli visitare questo paese, grazie proprio al tour di Heidi».

Il pubblico italiano ha amato molto le serie sudamericane come Chica Vampiro, Io sono Frankie, Il mondo di Patty… secondo voi da cosa dipende e cosa vi aspettate con questo nuovo lavoro?
Citterio: 
«Ovviamente ci si aspetta sempre di più, il sogno diventa sempre più grande. Il motivo del successo potrebbe essere che italiani e latinoamericani hanno radici comuni: parlando di Buenos Aires, metà delle persone sono italiane e l’altra metà sono spagnole. Anche io stessa ho origini italiane perché il mio cognome è Citterio. Mi sono molto emozionata quando arrivati in Europa ho sentito i ragazzi cantare in spagnolo le canzoni de Il mondo di Patty».

Il successo in Sud America è stato davvero grande. Chiara è praticamente già una star…
Citterio: «Abbiamo viaggiato molto per promuovere la serie, ma non direi che Chiara sia una star affermata. Il prodotto ha ottenuto una buona risposta dal pubblico, ma è ancora nuovo: i ragazzi hanno bisogno di tempo per affezionarsi alla serie e ai personaggi».

Avete già in cantiere nuovi progetti?
Citterio: «Abbiamo in mente di continuare con Heidi per molti anni. Abbiamo appena terminato di registrare la seconda stagione e stiamo già lavorando alla terza».

 

Le foto

Poster e posati

 

Cliccate sul poster qui sotto per scoprire tutte le ultime novità sulla serie Heidi Bienvenida:

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