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Giffoni 2013, a tu per tu con Logan Lerman e Alexandra Daddario


Giffoni 2013, a tu per tu con Logan Lerman e Alexandra Daddario

I due attori hanno parlato di Harry Potter, di Stanley Kubrick, delle paure del futuro e... del primo bacio.

di Karin Ebnet 23/07/2013

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Alla Cittadella del Cinema del Giffoni Film Festival oggi è stata la giornata di Percy Jackson. Migliaia di ragazzi di ogni età si sono accalcati nella piazzetta per accogliere Logan Lerman e Alexandra Daddario, i protagonisti di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: Il mare dei mostri, in uscita in Italia il 12 settembre. Secondo capitolo della saga iniziata nel 2010, il film segue i nostri eroi alla ricerca del vello d’oro in un’avventura ricca di colpi di scena, creature mitologiche ed effetti speciali. I due attori hanno parlato di Harry Potter, di Stanley Kubrick, delle paure del futuro e… del primo bacio.

Come spiegate il successo mondiale della saga di Percy Jackson?
Logan Lerman: «Quando ero piccolo sono cresciuto con Harry Potter, una saga che ha molto in comune con Percy Jackson. In entrambe delle persone ordinarie vengono a contatto con eventi straordinari. Percy in particolare è dislessico, ha problemi e finisce in situazioni eroiche. Questa è sicuramente una delle attrattive più forti del film».
Alexandra Daddario: «Penso che prendere dei ragazzi con dei problemi e dimostrare loro che possono diventare importante è una realtà con la quale tutti possono relazionarsi. Anche perché tutti vogliono trovare il modo di farsi valere nella vita».

Non solo Harry Potter, anche di Twilight Percy Jackson è in qualche modo erede. Pensando alle carriere dei protagonisti di queste saghe e pensando al vostro futuro, che idea vi siete fatti del vostro futuro?
Alexandra Daddario: «Percy Jackson è stato per me un trampolino di lancio, mi ha aiutato ad aprire alcune porte e a guardare il futuro con uno sguardo più positivo. Spero ovviamente di continuare la mia strada e di continuare a girare film».
Logan Lerman: «Quando avevo quattordici anni ho girato un film che amo molto e pensavo che mi avrebbe aperto tutte le porte. Successivamente infatti avevo letto quattro sceneggiature ed ero convinto che avrei girato tutti i film. Invece ho incontrato registi che non erano pronti a investire sulla mia persona e che non hanno creduto in me. Oggi, grazie a Percy Jackson, per fortuna non è più così. Percy Jackson forse non è all’altezza di Harry Potter e Twilight, ma è stata una grande spinta che mi ha permesso di essere preso in considerazione per molti altri progetti, e non solo grandi produzioni ma anche piccoli film indipendenti».

Essere un attore non è esattamente la stessa cosa di essere una star. Sentite la pressione di essere all’altezza del pubblico e avete qualcuno che vi aiuta a tenere i piedi per terra?
Logan Lerman: «Nel nostro lavoro c’è molta incertezza. Il non sapere cosa succederà dopo aver girato un film, se verrai chiamato a recitare ancora e per che cosa, da una parte mi crea problemi dall’altra mi piace. Questa condizione crea ansia ma è anche una delle cose più eccitanti del nostro lavoro. A tenere i piedi per terra mi aiutano mio fratello e i miei amici, che sono anche i miei peggiori giudici. Mi consigliano sui nuovi progetti e giudicano il mio lavoro. Tengo molto alla loro opinione».
Alexandra Daddario: «Come ha detto Logan, lavorare come attore può creare molta ansia per l’incertezza sul futuro, ma è uno stato d’animo che si può superare, insieme al fatto di venire rifiutati. Non tutte le porte si aprono, alcune ti si chiudono proprio sul naso, l’importante è non prendere nulla sul personale ma prendere il rifiuto come uno spunto per migliorare e per andare avanti verso altri progetti».

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Lavori a Hollywood e hai una brillante carriera davanti. Come ti rapporti alla crisi che invece impedisce a molti giovani come te di trovare lavoro?
Logan Lerman: «Conosco molto bene la realtà dei nostri giorni. Mi sento molto strano di fronte a questa realtà, sono consapevole di essere in una condizione privilegiata, ma ho un fratello e degli amici che vivono quotidianamente le difficoltà per affermarsi. L’unica cosa che mi sento di consigliare è di cercare di essere innovativi e di mettervi in gioco, anche se è difficile».

Qual è stata la cosa più coraggiosa che hai fatto?
Logan Lerman: «Il primo bacio. Perché è una grandissima incognita. Non sai mai cosa può succedere».

Chi sono i tuoi eroi?
Logan Lerman: «I miei idoli personali sono le persone che ammiro e nel mio piccolo sono alcuni dei più grandi registi cinematografici al mondo come Stanley Kubrick e David Fincher che ispirano ogni giorno il mio lavoro».

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Il film parla di mitologia, conoscevi già la storia degli dei prima di girare Percy Jackson?
Logan Lerman: «Ho studiato mitologia, anche quella greca, a scuola e mi appassionava molto. Percy Jackson è stato l’occasione per dare una rispolverata ai libri di scuola. Penso che Percy Jackson sia un film molto importante da questo punto di vista perché portare la mitologia ai giorni nostri permette a molti giovani di imparare nozioni importanti. Io poi mi sono divertito moltissimo».

Qual è stata la scena de Il mare dei mostri che avete preferito girare?
Logan Lerman: «Posso dire tutte? A dover scegliere direi quella in cui mi confronto con un enorme Polifemo, è stato fantastico»
Alexandra Daddario: «Io ho amato molto quella in cui Percy scopre di avere un fratellastro. È stato molto divertente».

Da piccolo hai girato un film difficile come Butterfly Effects, in cui tornavi indietro nel tempo per punire un pedofilo. Ti sei reso conto di quello che stavi girando?
Logan Lerman: «In tutta onestà no, non avevo idea di quello che stavo facendo. Avevo soltanto nove anni e non mi rendevo conto di essere immerso in quella realtà. Per me era solo un hobby divertente».

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Che consigli ti senti di dare a un ragazzo che vorrebbe seguire la tua strada?
Logan Lerman: «In questo lavoro, che ho iniziato a praticare da giovanissimo, l’importante è seguire il proprio istino e credere nelle proprie capacità. Se un ragazzo vuole diventare un attore deve recitare, ovunque riesca, a scuola, a teatro, in famiglia. Non deve assolutamente avere paura e si deve buttare».

Puoi parlarci di Noah, il kolossal biblico che hai girato con Russell Crowe ed Emma Watson?
Logan Lerman: «Ho le labbra sigillate. Per non finire nei guai posso solo rivelare che interpreto Ham e che si tratta di un progetto gigantesco, enorme e bellissimo».

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Guardate le foto dell’incontro con Logan Lerman e Alexandra Daddario:

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Cliccate sul poster per andare alla scheda del film con trailer e foto:

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