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40 cose che non sapete su Nausicaa della Valle del vento


40 cose che non sapete su Nausicaa della Valle del vento

Un viaggio alla scoperta di uno dei più visionari film di Hayao Miyazaki. Scoprite tante curiosità su Nausicaa della valle del vento in 40 imperdibili immagini

di Demis Biscaro 22/09/2015

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A più di trent’anni dall’uscita nelle sale cinematografiche giapponesi arriva anche in Italia uno dei più importanti film diretti da Hayao Miyazaki, Nausicaa della Valle del vento.

Il titolo riprende il nome della protagonista, Nausicaä, una giovane principessa che in un futuro post apocalittico si trova a difendere il suo pacifico popolo dall’invasione del bellicoso regno di Tolmekia e dall’avanzare della Giungla Tossica, una fitta foresta di grandissimi funghi abitata da insetti altrettanto giganteschi.

Per prepararsi adeguatamente all’evento abbiamo raccolto 40 curiosità che ripercorrono la storia del film, dalle sue origini agli splendidi acquerelli realizzati dal regista, fino al primo adattamento per il mercato statunitense. Senza dimenticare naturalmente il manga che sta alla base di tutta la storia.

Insomma una vera e propria immersione in uno dei più visionari universi ideati da Miyazaki e in una delle più grandi fiabe ecologiste dei nostri tempi.

Potete forse perdervela?

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Qui sotto la gallery con le 40 curiosità su Nausicaa della Valle del vento:

(Le didascalie non si visualizzano da smartphone. Trovate tutte le curiosità senza foto in fondo alla news)

 

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Curiosità senza foto:

  1. Contrariamente a quanto molto spesso si sente dire, Nausicaä  della Valle del vento non è un film dello studio Ghibli benché sia stato prodotto da Isaho Takahata e diretto da Hayao Miyazaki. Al contrario è proprio grazie al successo di questo film che appena un mese dopo l’uscita nelle sale, Miyazaki e Takahata possono fondare uno studio di animazione indipendente, che chiamano Nibakiri. E finalmente un anno dopo danno vita allo Studio Ghibli.
  2. Nausicaä, la protagonista del film, nasce principalmente dall’unione di due personaggi molto cari a Miyazaki. Il primo di questi è proprio Nausicaä, l’omonima principessa dei Feaci che, come raccontato nell’Odissea, presta per prima soccorso a Ulisse naufragato sulla loro isola.
  3. Il secondo personaggio che ha ispirato l’eroina di Miyazaki è invece una ragazza di nobili origini, protagonista di un racconto popolare giapponese, ‘La principessa che amava gli insetti’. Aristocratica e anticonformista era una fanciulla che anche in età da marito amava uscire nei campi e osservare gli insetti, e per questo era considerata piuttosto strana dalla gente dell’epoca.
  4. Nausicaä della Valle del vento uscì nelle sale giapponesi l’11 marzo 1984. In Italia fu trasmesso in TV per la prima volta il 6 gennaio 1987 su RAI 1. Solo il 31 ottobre 2010 fu proiettato sul grande schermo del Festival del film di Roma, in versione originale sottotitolata secondo un nuovo adattamento curato da Gualtiero Cannarsi, curatore del doppiaggio di quasi tutti i film dello Studio Ghibli. Il 5, 6 e 7 ottobre il film approderà finalmente anche nei cinema italiani con un nuovo doppiaggio.
  5. Il film è la trasposizione dei primi due volumi dell’omonimo manga scritto e illustrato da Miyazaki stesso. La pubblicazione dell’opera iniziò nel 1982 e si protrasse per ben dodici anni.
  6. Miyazaki ottenne di sospendere la pubblicazione del manga durante la realizzazione del film. In seguito la pubblicazione del fumetto riprese regolarmente ma per il regista non fu facile tornare a alla matita: ‘Per me la fine del film è la fine di tutto, quindi, sinceramente, non volevo più disegnare Nausicaä.’
  7. Tuttavia, negli anni successivi Miyazaki ammise che c’erano molte cose che non era riuscito a mosrare nel film e che per questo era determinato a proseguire con il manga. Così il fumetto si arricchì di altri 5 volumi oltre ai primi due, furono introdotti personaggi e interi popoli estranei alla storia raccontata nell’anime e anche il personaggio di Nausicaä andò incontro a una profonda evoluzione. In Giappone la pubblicazione del manga si concluse nel marzo del 1994, dodici anni dopo l’uscita del primo episodio.
  8. La lavorazione del fumetto si protrasse per un arco temporale così esteso anche perché subì nel corso degli anni molteplici interruzioni, per consentire a Miyazaki di portare a compimento vari film per lo Studio Ghibli: Laputa – Castello nel cielo, Il mio vicinno Totoro, Kiki – Consegne a domicilio e Porco Rosso.
  9. All’origine della storia di Nausicaä c’era l’intenzione di Miyazaki di realizzare un dramma storico: ‘Volevo creare un film d’azione ambientato in Giappone, con un ragazzo come protagonista…Al contempo, ero molto interessato anche a La bella e la bestia. Pensai che forse avrei potuto fare qualcosa combinando i due temi.’
  10. Da principio Miyazaki tentò di trasporre sullo schermo Rowlf, un fumetto autoproddotto da Richard Corben, un disegnatore underground americano. Protagonista era un cane lupo trasformato da un demone in una creatura mezzo uomo e mezzo cane che alla fine riesce a conquistare l’amore della principessa sua padrona.
  11. Successivamente però il regista capì di voler dare più importanza alla figura della principessa, di renderla più attiva e dunque si concentrò sulla figura di una ragazza di natura allegra e vivace ma costretta dagli eventi ad assumere su di sé l’impegno di governare il suo popolo.
  12. Nel passaggio dal manga al film alcuni nomi sono stati cambiati: il Gigante Titano è diventanto il Guerriero Invincibile, il Mar Marcio si è trasformato nella Giungla Tossica e i Vermi Re sono diventati i Mostro Tarli.
  13. L’idea del Mar Marcio (o Giungla Tossica) fu ispirato a Miyazaki dal lago di Siva, un bacino realmente esistente che si trova nella penisola di Crimea. ‘Ero molto affascinato da quel luogo.’ dichiarò il regista ‘Il mare si era prosciugato lasciando una palude con una forte presenza di sostanze alcaline che rendono impossibile qualsiasi forma di vita.’ Inoltre d’estate l’acqua si riscalda emanando uno sgradevole odore, da cui il nome di Mar Marcio.
  14. Al momento di attribuire il nome giapponese al Mar Marcio, Miyazaki era incerto se utilizzare l’ideogramma di ‘mare’ o quello di ‘mondo’. Chiese allora consiglio a Shu Kameyama, un ex editor della rivista Animage, il quale gli rispose che preferiva quello di ‘mare’ e così fu.
  15. Un elemento caratteristico della Valle del vento sono i mulini. Questo tipo di costruzione era molto cara a Miyazaki che, oltre ad amare il vento, ha dichiarato di aver sempre provato un senso di stupore nei confronti delle persone capaci di costruire macchine per sfruttare il vento a favore dell’uomo.
  16. L’espressione ‘domatrice del vento’ con cui viene chiamata Nausicaä proviene dai romanzi della Saga di Terramare di Ursula Le Guin, gli stessi libri da cui sarà tratto il film I racconti di Terramare, diretto da goro, il figlio di Hayao Miyazaki. In questi volumi compare l’espressione ‘Maestro del vento’ che affascinò fin da subito il regista: ‘Mi sembrava che avesse un suono bellissimo, ma non potevo di certo usarla così com’era. Così la cambiai in domatrice del vento.’
  17. Inizialmente Miyazaki aveva pensato Kushana, la combattiva principessa di Tolmekia, come la padrona di un gigantesco dragone, dotata di ‘uno spirito pieno di odio distruttivo’. Quest’ultima caratteristica in parte la avvicinava, secondo lo stesso Miyazaki, ai personaggi e alle atmosfere del film Principessa Mononoke, che avrebbe visto la luce solo dieci anni dopo. Nell’anime Kushana comanderà invece non un drago ma un ben più terribile Guerriero Invincibile.
  18. Nel film compaiono degli animali dalle fattezze di grandi uccelli, utilizzati come cavalcature (ad esempio da Lord Yupa). Miyazaki li ideò pensando che forse, essendo bipedi, sarebbero stati più facili da disegnare. Inoltre era curioso di vedere l’effetto che sortivano all’interno della storia dei grossi uccelli simili a dei dodo.
  19. Diversamente dalle altre eroine degli altri suoi film, Miyazaki decise di dare volutamente a Nausicaä un fisico più formoso, probabilmente influenzato dalla principessa protagonista del fumetto Rowlf.
  20. Nausicaä della Valle del vento segna anche la prima collaborazione tra Miyazaki e il compositore giapponese Joe Hisaishi, che negli anni successivi firmerà le musiche di tutti i film del regista.
  21. Nel corso degli anni, Miyazaki realizzò molte illustrazioni supplementari dedicate a Nausicaä, spesso su richesta della rivista Animage che pubblicava il manga. Miyazaki, che avrebbe voluto dedicarsi esclusivamente allo sviluppo della storia, non di rado disegnava queste immagini controvoglia: ‘Ancora oggi mi vergogno da morire delle illustrazioni che sono state usate come copertine della rivista, inclusa questa. Le ragioni sono diverse. Le immagini di cover dovrebbero attirare lo sguardo dei lettori. Io, che non ho mai desiderato guadagnarmi da vivere disegnando illustrazioni di questo tipo, mi ero ritrovato a doverlo fare per forza. Come risultato questi disegni mi suscitano una certa sensazione di resa e di vergogna.’
  22. Miyazaki si rivela piuttosto autocritico nei confronti della sua arte: ‘In genere non mi piace disegnare illustrazioni che sembrino spot pubblicitari del tipo ‘Io sono proprio da copertina!’ o ‘Comprate questo volume!’ Quando mi capita di doverne realizzare, provo un certo senso di vergogna e umiliazione. Sono severo con me stesso, vorrei saper disegnare meglio.’
  23. Per fare più in fretta Miyazaki realizzò questa illustrazione in dimensioni appena sufficienti per la stampa: ‘Non ne avevo voglia e cercai di scamparla facendo un po’ di scene, ah ah!’.
  24. Alcune illustrazioni non piacevano a Miyazaki perché non erano aderenti all’indole del personaggio: ‘Nausicaä che sorride guardando dritta in faccia i lettori mi sembrava assai poco realistica. Nausicaä non è un personaggio del genere.’
  25. Dopo Nausicaä, il personaggio che stava più a cuore a Miyazaki era Kushana. Con questo disegno l’intenzione del regista era quella di trasmettere una sensazione di austerità. Ma anche stavolta il risultato non era all’altezza delle aspettative: ‘Non sono riuscito a disegnarlo bene.’ ha dichiarato. Se lo dice lui…
  26. Questa immagine fa parte di un gruppo di illustrazioni che avrebbero dovuto essere usate come copertine per l’anime comic, una riduzione a fumetti tratta dai fotogrammi del film. Anche in questo caso Miyazaki dichiarò di averle realizzate controvoglia: ‘Ricordo che l’editor della Kodansha [la casa editrice N.d.R.] fu molto tranquillo con me, nonostante io borbottassi.’
  27. In questo è presente un dettaglio tecnologico a cui Miyazaki teneva molto: la pala di un mulino ‘a persiana’. Grazie a questo accorgimento anche in caso di forte vento il mulino poteva funzionare senza pericolo di danneggiarsi perché quando la rotazione delle pale si stabilizzava le persiane potevano aprirsi lasciando passare l’aria in eccesso.
  28. Di tanto in tanto anche Miyaaki si dichiara soddisfatto del proprio lavoro. E’ il caso di questa illustrazione, che inserisce tra le sue preferite perché rende bene l’idea del carico di responsabilità che grava su Nausicaä. ‘Avevo il presentimento che Nausicaä, carica di fardelli sulle spalle, non potesse solo volare nel cielo a cuor leggero, ma dovesse anche arrancare a fatica sulla Terra.’
  29. Questa immagine è stata realizzata prima che tutti gli sviluppi della trama fossero chiari al suo autore, per questo il volto del Guerriero Invincibile è leggermente diverso da quello che avrà nel manga e nel film.
  30. ‘Odiavo disegnare immagini come questa, che non hanno niente a che vedere con la storia.’ Parola di Miyazaki.
  31. ‘Ho disegnato quest’illustrazione convinto che Nausicaä non avrebbe mai potuto assumere una posa del genere.’ In questo caso non facciamo fatica a credergli, in effetti qui non sembra tanto una domatrice del vento con un regno da governare quanto piuttosto un’adolescente vamp…
  32. Questa invece è un’immagine simbolo del personaggio di Nausicaä, molto vicina agli insetti e immersa anima e corpo nella vitalità della Giungla Tossica: ‘Mi faceva molto piacere disegnare illustrazioni che entrassero approfonditamente nella storia.’
  33. Tra tutte le illustrazioni, questa è quella che forse si avvicina meglio di ogni altra al cuore del personaggio. Miyazaki stesso ne va molto fiero: ‘Questa immagine mi piace molto, l’ho disegnata con tutto il mio impegno. Quando Nausicaä è sola, credo che abbia sempre un’espressione che la rende difficile da avvicinare. Non perché faccia paura, ma perché è solitaria e silenziosa, come se non appartenesse affatto al luogo in cui si trova.’
  34. Gli arazzi che nei titoli di testa illustrano la storia dalla guerra dei Sette giorni del fuoco e la successiva nascita della Giungla Tossica sono stati progettati e dipinti da Miyazaki, grande appassionato di storia e affascinato dalle figure stilizzate di questo tipo.
  35. Prima dell’uscita del film Miyazaki realizzò questa illustrazione per il primo poster pubblicitario. Anche se poi effettivamente ne venne utilizzata un’altra (si veda immagina successiva), il regista ha sempre considerato questo poster come il suo preferito.
  36. Questo è stato il primo poster utilizzato per la promozione del film, realizzato da Miyazaki a partire da uno schizzo di Kaoru Masano, mentre i colori sono opera di Koki Nakamura. Stranamente tra i personaggi rappresentati compare uno dei preti-condottieri di Dorok (l’uomo calvo col volto coperto da un fazzoletto), figure chiave nel manga ma del tutto assenti nel film.
  37. Il primo adattamento del film per l’America fu eseguito sotto la supervisione di Roger Corman per il mercato home video destinato ai bambini. Per esaltare la componente avventurosa vennero tagliati oltre venti minuti di dialoghi e il titolo fu cambiato in ‘Warriors of the wind’ (Guerrieri del Vento). E anche il doppiaggio non fu dei migliori. Dopo aver appreso dell’irrispettoso ‘adattamento’ americano Miyazaki non esitò a definirlo ‘una presa in giro’ e da allora si rifiutò di vendere altri film al mercato occidentale a meno che non fosse garantita una distribuzione nelle sale cinematografiche.
  38. Il nome giapponese dei Mostri Tarlo è ‘Ohmu’ e Miyazaki stesso ha rivelato che il termine deriva in parte dall’espressione ‘Sando Waamu’ (o ‘Sando Uomu’), che sta a indicare il Verme delle sabbie della saga fantascientifica Dune. Nausicaä delle Valle del vento oltretutto uscì nei cinema lo stesso anno del film Dune di David Lynch.
  39. Hideaki Anno, all’epoca regista di ‘Nadia e la pietra azzurra….’ e futuro regista di Evaneglion, chiese a Miyazaki di poter scrivere una storia che avesse per protagonista Kushana, la principessa di Tolmekia. Miyazaki rifiutò sostenendo che sarebbe stata una storia noiosa, incentrata esclusivamente su guerre e battaglie e perciò sostanzialmente inutile.
  40. Grazie alla forza del suo messaggio pacifista ed ecologista, il film ‘Nausicaa della Valle del vento’ è stato oggetto di studi a livello universitario, volti a esplicitarne le potenzialità educative.

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